Il Tirreno

Versilia

Passeggiata: verande storiche in muratura

Donatella Francesconi
Passeggiata: verande storiche in muratura

L'esempio del recupero di quella di "Olivieri" Ok dalla Sovrintendenza, potrà estendersi alle altre

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VIAREGGIO. Cambio di rotta per il futuro delle verande della Passeggiata. Non più in cristallo, tutte trasparenti infissi compresi, con o senza il tetto a pagoda contestato dagli operatori commerciali quando l’amministrazione comunale ha mostrato loro il progetto elaborato dagli architetti incaricati. Per lo spazio antistante a bar e gelaterie si parla oggi dell’arrivo di tensostrutture, come da progetto che avrebbero messo a punto l’architetto Cordoni. Tensostrutture più o meno grandi, rimovibili, decisamente più economiche del modello annunciato dal Comune che contava di reperire fondi regionali per un contributo ai privati interessati. Dal tempo dei progetti a quello delle necessità quotidiane, nell’attesa il bar “Olivieri” sembra aver bruciato tutti sul tempo. Decidendo di affidare all’architetto Angelo Fornaciari, ex consigliere comunale dei Verdi oggi confluito nel gruppo misto, il recupero della veranda laterale - che prima dei lavori era in vetro - annessa all’edificio datato 1933 per la matita di Carlo Vannoni, scuola razionalista.

Che proprio da questo primo lavoro prese le mosse per la propria carriera. «Un tipo di architettura, quella risalente agli anni ’30 del secolo scorso - spiega Fornaciari - che non è mai stata troppo amata dai viareggini che l’hanno riempita di superfetazioni. Oggi, invece, con il lavoro fatto l’edificio originale sembra nato per la prima volta. Tanto che c’è chi si meraviglia e domanda se ci sia sempre stato». L’operazione è stata concordata - continua l’architetto - «con la Sovrintendenza, e pensando a come sarebbe intervenuto il professionista find all’inizio, con parti in vetro un “ritorno” di fili (allineamento, ndr) che dà il senso di una stessa composizione architettonica». La costruzione in vetro è sparita, mentre è stato recuperato «l’avancorpo in muratura in un tutt’uno con l’edificio». A fare luce la vetrata in mezzo per la quale l’architetto si è richiamato «alle forme e ai colori di viale Marconi». L’idea - ricorda Fornaciari - «è così piaciuta alla Sovrintendenza che ha concesso di rendere la struttura stabile». Con conseguente concessione del terreno da parte del Comune.

Il risultato è stato che a Fornaciari sono arrivate altre commesse da parte dei proprietari degli altri esercizi commerciali della Passeggiata (otto in tutto) dotati di verande cosiddette storiche come quella recuperata. E la prossima trasformazione potrebbe essere quella della “Conca d’oro”: «Quanto realizzato da “Olivieri” - assicura il consigliere comunale - è il primo esempio di riqualificazione urbana in una Passeggiata contrassegnata da edifici storici di pregio, come quelli che ospitano Bertuccelli o Martinelli, che hanno un bisogno immediato di restauro». Tra le peculiarità del recupero, anche la possibilità di utilizzare la terrazza sovrastante la veranda, da parte del propritario del primo piano che ha così acconsentito all’intervento. Fuori, per il momento, tutto resta com’è anche per “Olivieri”. Nell’attesa che operatori commerciali e amministrazione trovino la quadratura del cerchio per l’assetto futuro di quella Passeggiata che il sindaco Marcucci ha più volte definito «moumento cittadino».

Mentre qualcun altro, invece, ha scelto di muoversi in autonomia: la gelateria “Viel” ha appena rinnovato la propria veranda (nella foto in questa pagina) utilizzando vetro lavorato e alluminio. Con buona pace dell’assessore all’urbanistica Fabrizio Manfredi che da mesi annuncia gazebi «tutti uguali, in vetro o cristallo, con misure diverse a seconda che siano posti in facciata o di lato al locale» e senza possibilità di coprire entrambi i lati.

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