Il Tirreno

Versilia

La terza corsia non scalda i sindaci

Luca Aprea e Francesca Tabarrani

«Se si farà ci vorranno anni, e occhio all'impatto ambientale»

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VIAREGGIO. Terza corsia sì, terza corsia no. Nell'edizione di ieri abbiamo dato notizia del via libera da parte del ministero dell'Ambiente, al progetto di ampliamento dell'A-12 nel tratto La Spezia-Viareggio. Perché l'idea della Salt diventi realtà, però, da Roma richiedono condizioni ben precise: pannelli fonoassorbenti e rotatorie nelle zone interessate per attenuare l'impatto ambientale.

Questo il veto posto alla società autostrade che, prima di qualsiasi intervento, dovrà fare i conti anche con le amministrazioni locali. Sei, per la precisione, i comuni coinvolti: Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Viareggio. Peccato che, ieri, la notizia del sì di Roma (il progetto è in cantiere addirittura dal 2001) sia stata una sorpresa per la maggior parte dei primi cittadini. Ne abbiamo raccolto le prime reazioni tra perplessità, proccupazioni e timidi entusiasmi. Come il sindaco di Seravezza Ettore Neri. «Non sono contrario, però questo è un progetto che non ritengo urgente. La mia preoccupazione è soprattutto per i disagi enormi che i lavori potranno creare al traffico». Al fine di realizzare le opere di mitigazione della viabilità, il Comune di Seravezza ha fatto alla Salt una richiesta di 9 milioni di euro. «La zona più interessata - prosegue Neri - sarà Querceta dove sorgeranno alcune rotonde e altri lavori tesi a snellire il traffico. Abbiamo poi proposto di interrare le linee dell'alta tensione nel tratto La Spezia-Acciaiolo».

Sul possibile allargamento autostradale, il sindaco di Viareggio Marco Marcucci è di poche parole: «È un tema che riguarda la funzionalità autostradale e non il territorio viareggino. Per cui, l'opinione della nostra amministrazione è semplice: mi auguro che questa scelta porti a una maggiore efficienza del sistema, soprattutto per quanto riguarda l'area nord della nostra città». Come presidente della conferenza dei sindaci, Marcucci dichiara che la stessa «non se ne è mai interessata. I Comuni coinvolti sono quelli che hanno già fatto sentire la propria opinione al riguardo».

Scettico, non tanto sulla bontà del progetto ma sulla sua effettiva realizzazione è il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni. «L'ampliamento della A-12 è un progetto che è rimasto bloccato da un anno e mezzo e ho fortissimi dubbi che possa diventare realtà. Se però i lavori riusciranno a partire a me sta benissimo. Il Comune di Pietrasanta del resto ha già pronte tutte le modifiche alla viabilità richieste dall'allargamento dell'autostrada. Saranno realizzati il collegamento, con percorso parallelo a quello dell'autostrada, della via di scorrimento fino a Viareggio e quello alla via Sarzanese nella zona di Dogana, sfruttando la rotatoria del bivio per Monteggiori di competenza del Comune di Camaiore. Altri due importanti interventi saranno la costruzione del ponte sulla via Pisanica che collegherà via Unità d'Italia con l'alta Versilia e l'interramento delle linee Enel lungo il costone di Capriglia».

Cauta, ma non contraria, la posizione del sindaco di Forte Umberto Buratti, che rivendica l'importanza di una valutazione comprensoriale degli effetti sul territorio. «Al di là delle posizioni politiche - ha tenuto a precisare Buratti - il dialogo fra le diverse amministrazioni è fondamentale, soprattutto in un caso come questo che coinvolge ben sei comuni della Versilia. Come sindaco di Forte posso dire che l'aspetto fondamentale da tener presente è quello delle criticità legate all'ambiente. Nel momento in cui si fa un lavoro del genere, bisogna fare analisi metro per metro, comune per comune. Il mio pensiero va alle abitazioni che si trovano nei pressi dell'autostrada: comprendiamo l'urgenza di una terza corsia ma sentiamo la necessità di una valutazione collettiva della situazione».

Per il Comune di Camaiore parla il vicesindaco Alessandro Santini, portavoce di un'opinione «favorevole a metà», come, a metà, secondo lui, sarebbe la risoluzione del problema traffico una volta realizzata la fantomatica terza corsia. «L'aggiunta di una corsia autostradale non migliorerà le cose in assenza della realizzazione della variante Aurelia». Un progetto monco, quindi, di cui il Comune di Camaiore subirà le conseguenze maggiori: «Più corsie - prosegue Santini - significheranno più auto al casello Versilia. Ma senza la variante ciò avrà solo una conseguenza: l'incremento del traffico sulla Sarzanese e sull'Aurelia. La responsabilità in tal senso è della Regione Toscana che ha scisso il progetto senza pensare che di fronte a cambiamenti enormi come questo servono anche opere collaterali di mitigazione traffico».

Il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli ricorda ai sindaci che il progetto «rappresenta una grande opportunità perchè la realizzazione delle opere complementari consente un notevole miglioramenti per la viabilità locale». Baccelli smentisce quanto dichiarato dal presidente Salt Roberto Bertola: «Dire che i lavori dureranno un anno o poco più non è realistico. Non sono un tecnico ma penso che non si potrà finire prima di 2-3 anni. Sulla questione economica - continua il presidente della Provincia- c'è una divergenza valutazioni fra Salt e Regione Toscana. In tal caso siamo pronti a intervenire». Purtroppo, non siamo riusciti a ottenere commenti dagli amministratori di Massarosa, più volte contattati ma senza successo.

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