Sicurezza
Tempesta sul Premio ViareggioNervi tesi in Comune: «Interverremo»
Donatella Francesconi
Si fa strada l'ipotesi del commissariamento
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VIAREGGIO. Bufere di fine estate sul Premio Viareggio che a fine mese dovrebbe proclamare i vincitori ma rischia di arrivare al 30 agosto commissariato dal Comune. Un’ipotesi estrema ma concreta, viste le liti in corso tra i diversi schieramenti di giurati e la presidente Rosanna Bettarini. L’assessora alla cultura, Cristina Boncompagni, è categorica: «Il Comune deve assicurare il regolare svolgimento del premio. Nel rispetto più profondo per la giuria, non posso negare che quello di questi ultimi giorni sia un clima che non giova al premio e mi aspetto che finisca il prima possibile. Certo, se non riusciranno da soli a trovare un’intesa, allora il Comune dovrà intervenire». Nessuno pensi - sostiene con forza l’assessora - «di mettere a repentaglio l’edizione del premio, perché a quel punto la garantirebbe comunque l’amministrazione comunale».
Il clima “caldo” al quale fa riferimento Boncompagni è quello da singolar tenzone tra i giurati che si riconoscono nelle posizioni dello scrittore fiorentino Giorgio Van Straten e gli altri, vicini alla presidente. Che ha nominato di fresco quattro nuovi giurati (Giorgio Amitrano, Giuseppe Leonelli, Simona Costa, Mario Graziano Parri), avvalendosi delle facoltà date dallo statuto del premio, «perché - ricorda l’assessora - nella riunione di giugno della giuria il numero legale fu raggiunto a fatica date le numerose assenze». Essendo i giurati, a quella data, inferiori ai 21 previsti, ecco arrivare i rinforzi.
All’indomani di questa decisione, però, proprio Van Straten - che oggi minaccia di lasciare la giuria - scrisse al Comune per mettere nero su bianco di «ritenere tali nomine illegittime ai sensi dello statuto» e chiedere «di ripristinare la corretta gestione del premio». Con lui un gruppo di membri della giuria, tra i quali - ricorda Alba Donati - «io stessa, Elisabetta Rasì che scrisse un’ulteriore comunicazione e Ficara. Tanto per citarne alcuni».
Una posizione che, secondo Donati, «ebbe effetto immediato sul sindaco Marcucci che mandò a dire di essere d’accordo con la posizione di Van Straten». Un’affermazione alla quale risponde così il primo cittadino: «Non ho mai parlato con la signorina Donati e diffido del metodo con il quale si attribuiscono opinioni alle persone per sentito dire. Ho discusso della questione, invece, con l’assessora Boncompagni concordando pienamente con la sua posizione».
Che può essere così riassunta: «Lo statuto garantisce la totale autonomia del premio e della giuria dall’amministrazione in carica. Se ci sono problemi interni devono essere affrontati e risolti nelle sedi opportune che sono le riunioni previste e non le pagine dei giornali». Infine, due cifre: il preventivo 2007 fa una cifra intorno ai 122mila euro. Dei quali, 27.500 per i premi, 30mila per i gettoni dei giurati, presidente compresa, cifra analoga per tutta l’organizzazione e 7mila per affitto e cerimonia di premiazione all’Eden.
Il clima “caldo” al quale fa riferimento Boncompagni è quello da singolar tenzone tra i giurati che si riconoscono nelle posizioni dello scrittore fiorentino Giorgio Van Straten e gli altri, vicini alla presidente. Che ha nominato di fresco quattro nuovi giurati (Giorgio Amitrano, Giuseppe Leonelli, Simona Costa, Mario Graziano Parri), avvalendosi delle facoltà date dallo statuto del premio, «perché - ricorda l’assessora - nella riunione di giugno della giuria il numero legale fu raggiunto a fatica date le numerose assenze». Essendo i giurati, a quella data, inferiori ai 21 previsti, ecco arrivare i rinforzi.
All’indomani di questa decisione, però, proprio Van Straten - che oggi minaccia di lasciare la giuria - scrisse al Comune per mettere nero su bianco di «ritenere tali nomine illegittime ai sensi dello statuto» e chiedere «di ripristinare la corretta gestione del premio». Con lui un gruppo di membri della giuria, tra i quali - ricorda Alba Donati - «io stessa, Elisabetta Rasì che scrisse un’ulteriore comunicazione e Ficara. Tanto per citarne alcuni».
Una posizione che, secondo Donati, «ebbe effetto immediato sul sindaco Marcucci che mandò a dire di essere d’accordo con la posizione di Van Straten». Un’affermazione alla quale risponde così il primo cittadino: «Non ho mai parlato con la signorina Donati e diffido del metodo con il quale si attribuiscono opinioni alle persone per sentito dire. Ho discusso della questione, invece, con l’assessora Boncompagni concordando pienamente con la sua posizione».
Che può essere così riassunta: «Lo statuto garantisce la totale autonomia del premio e della giuria dall’amministrazione in carica. Se ci sono problemi interni devono essere affrontati e risolti nelle sedi opportune che sono le riunioni previste e non le pagine dei giornali». Infine, due cifre: il preventivo 2007 fa una cifra intorno ai 122mila euro. Dei quali, 27.500 per i premi, 30mila per i gettoni dei giurati, presidente compresa, cifra analoga per tutta l’organizzazione e 7mila per affitto e cerimonia di premiazione all’Eden.
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