Il Tirreno

Versilia

Che dolore vedere la Bussola chiusa

Lara Loreti

Parla il proprietario Gherardo Guidi dopo la chiusura dello storico locale per troppi rumori

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FOCETTE. «Sono molto rammaricato, questo sequestro davvero non me lo aspettavo. Spero che si risolva tutto prima possibile». E’ un Gherardo Guidi sotto tono e addolorato quello che ieri, a 24 ore dal sequestro che ha colpito lo storico locale della Bussola di Focette, da lui gestito, commenta l’inatteso provvedimento emanato dal Gip del Tribunale di Lucca. Alla discoteca, che ha lanciato Mina e sul cui palcoscenico si sono alternati artisti del calibro di Gino Paoli, Renato Zero e Peppino di Capri, giovedì mattina sono stati apposti i sigilli per “disturbo della quiete pubblica”, a causa cioè dei presunti forti rumori emessi dal locale.

Ieri mattina Guidi, assistito dal suo legale Carlo Alberto Antongiovanni, ha presentato al Gip in Procura l’istanza di dissequestro, con la speranza che questo brutto capitolo della gloriosa storia della Bussola si chiuda prima possibile. Il patron Guidi si dice preoccupato soprattutto per il personale della Bussola. «Mi auguro che si arrivi presto a una soluzione e quindi alla riapertura del locale, soprattutto per i miei tanti dipendenti - sottolinea Guidi - Solo alla Bussola lavorano 25 persone, e quindi si tratta di altrettante famiglie che vivono con apprensione queste ore d’angoscia».

Oltre all’aspetto umano, tuttavia, che suscita ansia per i posti di lavoro in bilico, a far tenere il fiato sospeso a Guidi e al suo staff è anche il discorso legato al calendario di eventi previsto in questi giorni, ma che ora rischia di saltare in blocco. Domani sera, infatti, si sarebbero dovute svolgere alla Bussola le prefinali di Miss Toscana e, a seguire, lunedì, era in programma lo show di mister Franco Califano. Eventi di forte richiamo, la cui sospensione porterebbe una perdita non indifferente per le casse del locale, oltre al rammarico dello staff e dei frequentatori. A questo proposito Guidi non ha dubbi: «Purtroppo alcune date salteranno e non sarà possibile recuperarle o spostarle, soprattutto Califano. Questo mi dispiace molto, ma del resto quando si lavora con artisti di un certo livello, che hanno ingaggi quotidiani, non è facile modificare il calendario. Stiamo comunque lavorando per risolvere la situazione». Già trovata invece la soluzione per la serata di domani dedicata alle Miss che si svolgerà alla Capannina, altro storico locale gestito da Guidi. «La serata deve essere recuperata - dice il patron - è per questo che vogliamo spostarla alla Capannina».

A far scattare i sigilli, richiesti dalla Procura, a quattro casse amplificate poste all’esterno della Bussola e ad una consolle posizionata nell’area davanti alla spiaggia, è stato un esposto presentato da privati. E c’è chi dice che il gesto potrebbe esser stato pilotato da qualcuno che ce l’ha con la Bussola e con il suo gestore, il quale in questo caso sarebbe vittima di una manovra pretestuosa. Su questa ipotesi Guidi va cauto e preferisce non esprimersi. «Non posso e non voglio dire nulla su questo aspetto - dice Guidi - posso rispondere solo con un secco “no comment”».

Nei prossimi giorni ci dovrebbero essere novità e si dovrebbe già sapere il destino del locale. «Spero tanto - conclude Guidi - di poter riaprire i battenti la prossima settimana».

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