Sicurezza
Alga tossica, pesca vietata a Massaciuccoli
Donatella Francesconi
Pericolo per la presenza di un’alga tossica I pescatori: e noi, adesso, di cosa vivremo?
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TORRE DEL LAGO. Si è abbattuta come un tifone, sulla stagione della pesca al latterino che inizia intorno alla metà di agosto, l’ordinanza che vieta di vendere e consumare quanto arriva dal lago di Massaciuccoli. Ad emetterla sono stati i Comuni di Viareggio (19 luglio), Massarosa (20 luglio) e Vecchiano (25 luglio), preso atto di una nota della Asl datata 14 febbraio scorso «nella quale si fa riferimento alla tendenza all’aumento di “Micricystis Aeruginosa” nei pesci della specie latterino, soggetti a pesca professionale nelle acque del bacino del Lago di Massaciuccoli». A dirla proprio tutta, l’allora sindaco di Massarosa Fabrizio Larini, appena avuta la nota della Asl, sul finire di febbraio si era preoccupato di lanciare una richiesta urgente di incontro con gli altri Comuni sulle sponde del lago e con il Parco. Una esigenza che non aveva avuto esito, ma che nasceva dalla doppia preoccupazione: per la salute pubblica e per la vita delle famiglie che intorno alla pesca sul lago vivono.
«Sono arrivato al mercato del pesce - racconta furibondo Andrea Manfredi - con 150 casse di muggini che ho dovuto distruggere perché sono stato informato che la vendita era sospesa dall’ordinanza comunale. E ora, con cosa campiamo?». Sono una settantina i pescatori che esercitano lungo il lago, compresi quelli - continua Manfredi - «che figurano come collaboratori del Parco perché prendono i pesci cosiddetti infestanti come i carassi e i cefali che ci vengono pagati 50 centesimi al chilo». Lo stop alla pesca e commercializzazione del latterino è un duro colpo, soprattutto perché l’ordinanza sembra davvero piombata senza che tra febbraio e luglio niente si stato fatto per preoccuparsi del reddito di queste persone.
Il Comune. «C’è un problema di salute pubblica, compresa quella degli stessi pescatori, che è prioritario». Così Roberto Ferrari, dirigente del settore ambiente del Comune, che continua: «Per quanto riguarda la tossina, siamo fuori da tutti i limiti». Per fortuna, però, quest’anno non si è ancora verificata la caratteristica fioritura di superficie, che può dare problemi e intossicazioni all’apparato respiratorio: «In quel caso, allora, dovremmo vietare anche le attività natatorie sul lago».
I pescatori. «Quest’anno non sarà ancora fiorita - replica Andrea Manfredi - ma nel passato? Eppure non mi risulta che siano stati mai vietati la canoa, il surf, la vela e il Pucciniano. Per non parlare dei ragazzini del canottaggio che si rovesciano nelle acque del Massaciuccoli. Sarebbe bene che il Comune spiegasse, una volta per tutti, quanto e come sono tossiche. Visto che, altrimenti, a rimetterci siamo solo noi». Il clima è incandescente e i pescatori - che per questa mattina hanno un appuntamento con il vice sindaco e lo stesso Ferrari - minacciano di portare le cassette piene sotto il Comune, per protestare contro un provvedimento che li avrebbe colpiti a sorpresa. «Per non parlare del fatto - insiste Manfredi - che quindici giorni fa c’era sul lago la trasmissione “Linea blu” che ha vantato i benefici del gambero killer, con proprietà perfino antitumorali. Una bella presa in giro, non c’è che dire».
I canali. Non è solo la stretta area del lago, quella interdetta alla pesca nell’ambito del Comune di Viareggio. L’ordinanza estende il divieto ai «canali satelliti», sia per la pesca che per la balneazione. Provvedendo all’apposita cartellonistica relativa alla balneazione «presso il Belvedere Puccini, i circoli velici di Torre del Lago e Montramito».
Asl e Arpat. Tra 2004 e 2006 gli studi effettuati hanno rilevato che «anche in presenza di deboli fioriture estive la presenza della tossina nei tessuti e nell’acqua segnalava la necessità - spiegava nel giugno scorso il dottor Goffredo Guglielmone, veterinario Asl - di tenere alta la vigilanza sull’accumulo di tale tossina nei pesci e nei crostacei. In particolare per quelli destinati alla vendita per il consumo umano».
«Sono arrivato al mercato del pesce - racconta furibondo Andrea Manfredi - con 150 casse di muggini che ho dovuto distruggere perché sono stato informato che la vendita era sospesa dall’ordinanza comunale. E ora, con cosa campiamo?». Sono una settantina i pescatori che esercitano lungo il lago, compresi quelli - continua Manfredi - «che figurano come collaboratori del Parco perché prendono i pesci cosiddetti infestanti come i carassi e i cefali che ci vengono pagati 50 centesimi al chilo». Lo stop alla pesca e commercializzazione del latterino è un duro colpo, soprattutto perché l’ordinanza sembra davvero piombata senza che tra febbraio e luglio niente si stato fatto per preoccuparsi del reddito di queste persone.
Il Comune. «C’è un problema di salute pubblica, compresa quella degli stessi pescatori, che è prioritario». Così Roberto Ferrari, dirigente del settore ambiente del Comune, che continua: «Per quanto riguarda la tossina, siamo fuori da tutti i limiti». Per fortuna, però, quest’anno non si è ancora verificata la caratteristica fioritura di superficie, che può dare problemi e intossicazioni all’apparato respiratorio: «In quel caso, allora, dovremmo vietare anche le attività natatorie sul lago».
I pescatori. «Quest’anno non sarà ancora fiorita - replica Andrea Manfredi - ma nel passato? Eppure non mi risulta che siano stati mai vietati la canoa, il surf, la vela e il Pucciniano. Per non parlare dei ragazzini del canottaggio che si rovesciano nelle acque del Massaciuccoli. Sarebbe bene che il Comune spiegasse, una volta per tutti, quanto e come sono tossiche. Visto che, altrimenti, a rimetterci siamo solo noi». Il clima è incandescente e i pescatori - che per questa mattina hanno un appuntamento con il vice sindaco e lo stesso Ferrari - minacciano di portare le cassette piene sotto il Comune, per protestare contro un provvedimento che li avrebbe colpiti a sorpresa. «Per non parlare del fatto - insiste Manfredi - che quindici giorni fa c’era sul lago la trasmissione “Linea blu” che ha vantato i benefici del gambero killer, con proprietà perfino antitumorali. Una bella presa in giro, non c’è che dire».
I canali. Non è solo la stretta area del lago, quella interdetta alla pesca nell’ambito del Comune di Viareggio. L’ordinanza estende il divieto ai «canali satelliti», sia per la pesca che per la balneazione. Provvedendo all’apposita cartellonistica relativa alla balneazione «presso il Belvedere Puccini, i circoli velici di Torre del Lago e Montramito».
Asl e Arpat. Tra 2004 e 2006 gli studi effettuati hanno rilevato che «anche in presenza di deboli fioriture estive la presenza della tossina nei tessuti e nell’acqua segnalava la necessità - spiegava nel giugno scorso il dottor Goffredo Guglielmone, veterinario Asl - di tenere alta la vigilanza sull’accumulo di tale tossina nei pesci e nei crostacei. In particolare per quelli destinati alla vendita per il consumo umano».
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