Il dolore
La rivolta degli alberghi contro la microcriminalità
Luca Cinotti
Tantissimi scippi e auto scassinate. Il turismo è a rischio. Il Principe e l’Esplanade: vogliamo più luci e più controlli
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VIAREGGIO. Prima ci sono stati gli scippi, poi le auto scassinate per rubare all’interno: prima che la situazione in piazza Puccini precipiti, gli hotel di lusso della zona chiedono interventi risoluti e precisi alle forze dell’ordine. Il Principe di Piemonte, attraverso il direttore Alessandro Augier e l’Esplanade, con l’amministratore Beatrice Taccola (che è anche presidente degli albergatori) sono pacati ma molto fermi nel chiedere rimedi alla microcriminalità dilagante intorno a piazza Puccini. «Pensiamo ad esempio - entra nel concreto Taccola - a luci che illuminino a fondo la pineta, scoraggiando chi è abituato a campeggiarvi all’interno». Perché è proprio dal profondo della macchia («una zona di nessuno») che arrivano i soggetti che più impensieriscono gli albergatori. Ma non solo: a lamentarsi della situazione di piazza Puccini anche il portiere del condominio Margherita, Alessandro Palagi, che racconta l’ennesimo episodio: «A un commercialista che sta nella zona hanno fracassato il vetro della smart e preso le chiavi della Porsche Cayenne».
In questo caso, l’azione dei malintenzionati è andata buca. Ma la preoccupazione, per chi ha un’attività in questo che dovrebbe essere un salotto buono dell’intero lungomare è tanta: «Non solo per i nostri clienti - spiega Augier -: la sicurezza, infatti, deve essere garantita anche per i residenti e per i dipendenti delle nostre strutture». Un’altra proposta precisa è quella di potenziare le pattuglie a cavallo delle forze dell’ordine, per poter arrivare nel profondo della macchia, dove i mezzi a motore devono fermarsi. Un altro antidoto potrebbe essere l’utilizzo intensivo delle telecamere che gravitano intorno a piazza Puccini: «In realtà la inquadrano praticamente tutta - spiega Palagi - ma non registrano. Penso che se ci fosse questa possibilità e fosse indicata con un cartello chiaro, potrebbe funzionare da deterrente». Proposte precise, dunque, che potrebbero anche dare una mano a qui 90 rinforzi che - lo ricordiamo - sono stati inviati per dar man forte alle forze di polizia già sul territorio.
Proposte che gli albergatori (insieme alle altre categorie produttive) potrebbero portare anche all’incontro di benvenuto che avranno domani pomeriggio con il nuovo commissario Leopoldo Laricchia. «Intendiamoci - conclude Augier -: non vogliamo fare allarmismi. A Viareggio la qualità della vita è alta e la sicurezza reale è senz’altro più alta di quella percepita». Ma un problema in questo senso c’è e, per gli albergatori, è impellente affrontarlo: «Perché noi possiamo dare il massimo dei servizi, ma se il nostro cliente subisce qualche furto il ricordo è negativo. E il risultato è che non tornerà più a passare le proprie vacanze a Viareggio».
In questo caso, l’azione dei malintenzionati è andata buca. Ma la preoccupazione, per chi ha un’attività in questo che dovrebbe essere un salotto buono dell’intero lungomare è tanta: «Non solo per i nostri clienti - spiega Augier -: la sicurezza, infatti, deve essere garantita anche per i residenti e per i dipendenti delle nostre strutture». Un’altra proposta precisa è quella di potenziare le pattuglie a cavallo delle forze dell’ordine, per poter arrivare nel profondo della macchia, dove i mezzi a motore devono fermarsi. Un altro antidoto potrebbe essere l’utilizzo intensivo delle telecamere che gravitano intorno a piazza Puccini: «In realtà la inquadrano praticamente tutta - spiega Palagi - ma non registrano. Penso che se ci fosse questa possibilità e fosse indicata con un cartello chiaro, potrebbe funzionare da deterrente». Proposte precise, dunque, che potrebbero anche dare una mano a qui 90 rinforzi che - lo ricordiamo - sono stati inviati per dar man forte alle forze di polizia già sul territorio.
Proposte che gli albergatori (insieme alle altre categorie produttive) potrebbero portare anche all’incontro di benvenuto che avranno domani pomeriggio con il nuovo commissario Leopoldo Laricchia. «Intendiamoci - conclude Augier -: non vogliamo fare allarmismi. A Viareggio la qualità della vita è alta e la sicurezza reale è senz’altro più alta di quella percepita». Ma un problema in questo senso c’è e, per gli albergatori, è impellente affrontarlo: «Perché noi possiamo dare il massimo dei servizi, ma se il nostro cliente subisce qualche furto il ricordo è negativo. E il risultato è che non tornerà più a passare le proprie vacanze a Viareggio».
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