Sicurezza
Un piccola Mosca nel cuore di Forte dei Marmi
Boom di richieste e un imprenditore vuole costruire un villaggio di residenze sfarzose e super tecno
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FORTE DEI MARMI. Una piccola Mosca vicino al parco della Vittoria. Forte si tinge sempre più di “russo” ed è pronta ad ospitare, tra le sue lussuose braccia, un quartiere ideato per andare incontro alle galattiche esigenze degli investitori degli Urali. Un villaggio composto da una decina di sontuose ville che dovrebbe sorgere a Forte dei Marmi, tra via Carrara e via Volta, nei pressi del bel contesto del parco della Vittoria, l’area verde che il Comune ha allestito per i cittadini e per i turisti. E’ l’idea su cui stanno lavorando due imprenditori, interessati a realizzare il progetto, visto il boom di richieste immobiliari da parte di russi negli ultimi due anni. Si tratta dell’ingegnere massese, molto attivo in territorio versiliese, Federico Marcellusi, amministratore delegato della G.M. Costruzioni e membro della Erika Costruzioni di Massa, e del suo socio, un ricchissimo uomo d’affari russo.
Quest’ultimo è un misterioso magnate, la cui identità, per ora, resta un’incognita. Quel che si sa è che è citato dalla prestigiosa rivista “Forbes”, che lo colloca tra i dieci russi più ricchi del mondo. I lavori, burocrazia permettendo, potrebbero partire già da ottobre per terminare nell’estate 2009. Il progetto. Si tratta di un “Russkiy kuartal”, per dirla in lingua originale, cioè di un quartiere russo, con tanto di ingresso generale comune e sistema di sicurezza centralizzato. «L’idea è di realizzare un’Olgiata in miniatura - così il costruttore, ingegner Marcellusi, dipinge il nuovo agglomerato, facendo riferimento al noto villaggio vip romano - e in versione russo-versiliese, in grande stile e sfarzo. Il lusso farà da padrone e ogni dettaglio sarà studiato. Si consideri che i russi a Forte hanno già comprato una trentina di ville. Di certo non mancherà lo spazio: le residenze che abbiamo in mente sorgeranno su un terreno di 15mila metri quadri». Ciascuna abitazione, divisa in più piani, avrà una superficie interna di 700 metri quadrati, e sarà circondata da un’area di 2000 tra giardino e piscina, copribile e riscaldata.
«Il terreno - prosegue Marcellusi - è stato acquisito dalla “Fdm” (che sta per Forte dei Marmi), una società nata un anno fa a Carpi, vicino Modena, e poi rilevata, al 50% da me e al 50% dal mio socio russo». Il tutto - come spiega l’ingegnere - dovrebbe esser reso possibile grazie a una speciale convenzione edilizia tra la società e l’amministrazione. Niente male per un progetto che è iniziato con un grosso investimento da parte della società, che ha comprato il terreno a 12 milioni di euro. Molto fruttuoso dovrebbe essere il guadagno, se si pensa che una volta finite le ville potrebbero esser vendute, a clienti russi già interessati, a 5-6 milioni di euro. Sicurezza. Uno degli aspetti che più sta a cuore da un lato ai costruttori dall’altro agli acquirenti è la sicurezza. E’ per questo che gli esperti che stanno lavorando al progetto stanno mettendo a punto un particolare sistema di protezione per scongiurare il pericolo furti. In base al piano, per accedere al quartiere generale, quindi, bisognerà passare il vaglio di un casotto di sorveglianza, con sbarre e telecamere, e farsi riconoscere dalla vigilanza.
Una precauzione necessaria, visto il valore delle abitazioni e lo sfoggio di ricchezza che vi si troverà all’interno: numerosi sono infatti i furti in villa nell’appetibile territorio fortemarmino. Ma il sistema di sicurezza non è certo l’aspetto più sensazionale del progetto. La cosa più esclusiva riguarda il melange di sciccheria e tecnologia con cui le ville saranno edificate. Lusso e tecnologia. In Versilia non è ancora stata realizzata una cosa del genere: i due imprenditori vogliono costruire le ville in questione secondo le leggi della domotica. Il che vuol dire che a trionfare nelle fastose residenze sarà la tecnologia. «I nostri clienti - dice Marcellusi - vogliono il massimo, sono persone molto preparate, sempre aggiornate e attente al progresso». Tutti gli impianti presenti nelle abitazioni, da quello di sicurezza a quello di riscaldamento, da quello idraulico a quello elettrico, saranno computerizzati e “satellitarizzati”. Ogni cosa potrà essere controllata a distanza tramite computer e gprs. Risultato?
I proprietari potranno tranquillamente decidere di accendere o semplicemente regolare a proprio piacimento il riscaldamento nella villa fortemarmina da Mosca, prima di prendere l’aereo privato per raggiungere l’Italia, in occasione delle vacanze di Natale ad esempio. Oppure, in estate, abbassare la temperatura in uno dei saloni di casa dalla spiaggia prima di una cena. O, perché no, impostare l’idromassaggio da fuori per trovare già tutto pronto una volta rincasati. “Comodità”, se così si può dire, non da tutti, e che rendono il Forte sempre più esclusivo e i russi sempre più “mitici”. E all’elemento tecnologico si unisce indissolubile quello del lusso. Eccezionale la scelta del materiale per i pavimenti: quando il marmo diventa inflazionato e il cotto decisamente troppo rustico, non resta che optare per il cristallo. Sì avete letto bene: i pavimenti delle ville russe saranno di cristallo. Tanto per non rischiare di esser antiquati o, peggio ancora, non abbastanza prodighi. Lusso e tecnologia dunque: un matrimonio perfetto, da cui non possono che nascere confort, benessere, fantasia... il tutto avvolto da un pizzico di scialo, che tuttavia, nella prospettiva di un multimilionario diventa “stile di vita”.
I servizi optional. Per rendere ancora più confortevole il soggiorno dei russi nelle loro nuove residenze e non lasciare proprio nulla al caso, per i prestigiosi proprietari i pensatori del progetto stanno ideando uno speciale servizio di accoglienza e manutenzione della casa nei momenti di assenza dei proprietari. Ce lo illustra Natalia Palkina, ingegnere russa, compagna di Marcellusi, originaria della Siberia, ma da 15 anni in Italia, residente in Versilia, e molto attenta al fenomeno degli insediamenti russi a Forte. La professionista, infatti, segue da anni le ondate dei suoi connazionali nelle nostre zone. «Il fenomeno dell’arrivo dei russi a Forte è iniziato in misura massiccia cinque anni fa - spiega Natalia - ma è negli ultimi due anni che si è registrato un vero e proprio boom immobiliare grazie alla tendenza sempre più diffusa dei russi di acquistare casa. E’ così che, per aiutare i miei connazionali, ho iniziato per amicizia a seguirli nel loro percorso d’inserimento nel contesto locale, assistendo le famiglie nella ricerca delle case, prima in affitto poi in vendita, dei bagni, dell’assistenza sanitaria e così via.
Finora mi sono appoggiata a Federico, ma ora il mio obiettivo è aprire una società di servizi per i turisti russi, per garantire loro la migliore assistenza possibile sotto ogni profilo». Natalia fa notare che i nuovi russi che acquisteranno le ville che potrebbero sorgere al villaggio della Vittoria avranno l’opportunità di accedere a una serie di servizi. «Sarà tutto superorganizzato - dice la ragazza - servitù, tate per i bambini, spesa, accessori, giardinaggio, manutenzione della piscina e così via. E in inverno, quando i proprietari staranno a lavoro nella loro terra, a badare alla casa e ad ogni evenienza penserà una vera e propria equipe di persone, pagate e istruite ad hoc per questi incarichi».
Quest’ultimo è un misterioso magnate, la cui identità, per ora, resta un’incognita. Quel che si sa è che è citato dalla prestigiosa rivista “Forbes”, che lo colloca tra i dieci russi più ricchi del mondo. I lavori, burocrazia permettendo, potrebbero partire già da ottobre per terminare nell’estate 2009. Il progetto. Si tratta di un “Russkiy kuartal”, per dirla in lingua originale, cioè di un quartiere russo, con tanto di ingresso generale comune e sistema di sicurezza centralizzato. «L’idea è di realizzare un’Olgiata in miniatura - così il costruttore, ingegner Marcellusi, dipinge il nuovo agglomerato, facendo riferimento al noto villaggio vip romano - e in versione russo-versiliese, in grande stile e sfarzo. Il lusso farà da padrone e ogni dettaglio sarà studiato. Si consideri che i russi a Forte hanno già comprato una trentina di ville. Di certo non mancherà lo spazio: le residenze che abbiamo in mente sorgeranno su un terreno di 15mila metri quadri». Ciascuna abitazione, divisa in più piani, avrà una superficie interna di 700 metri quadrati, e sarà circondata da un’area di 2000 tra giardino e piscina, copribile e riscaldata.
«Il terreno - prosegue Marcellusi - è stato acquisito dalla “Fdm” (che sta per Forte dei Marmi), una società nata un anno fa a Carpi, vicino Modena, e poi rilevata, al 50% da me e al 50% dal mio socio russo». Il tutto - come spiega l’ingegnere - dovrebbe esser reso possibile grazie a una speciale convenzione edilizia tra la società e l’amministrazione. Niente male per un progetto che è iniziato con un grosso investimento da parte della società, che ha comprato il terreno a 12 milioni di euro. Molto fruttuoso dovrebbe essere il guadagno, se si pensa che una volta finite le ville potrebbero esser vendute, a clienti russi già interessati, a 5-6 milioni di euro. Sicurezza. Uno degli aspetti che più sta a cuore da un lato ai costruttori dall’altro agli acquirenti è la sicurezza. E’ per questo che gli esperti che stanno lavorando al progetto stanno mettendo a punto un particolare sistema di protezione per scongiurare il pericolo furti. In base al piano, per accedere al quartiere generale, quindi, bisognerà passare il vaglio di un casotto di sorveglianza, con sbarre e telecamere, e farsi riconoscere dalla vigilanza.
Una precauzione necessaria, visto il valore delle abitazioni e lo sfoggio di ricchezza che vi si troverà all’interno: numerosi sono infatti i furti in villa nell’appetibile territorio fortemarmino. Ma il sistema di sicurezza non è certo l’aspetto più sensazionale del progetto. La cosa più esclusiva riguarda il melange di sciccheria e tecnologia con cui le ville saranno edificate. Lusso e tecnologia. In Versilia non è ancora stata realizzata una cosa del genere: i due imprenditori vogliono costruire le ville in questione secondo le leggi della domotica. Il che vuol dire che a trionfare nelle fastose residenze sarà la tecnologia. «I nostri clienti - dice Marcellusi - vogliono il massimo, sono persone molto preparate, sempre aggiornate e attente al progresso». Tutti gli impianti presenti nelle abitazioni, da quello di sicurezza a quello di riscaldamento, da quello idraulico a quello elettrico, saranno computerizzati e “satellitarizzati”. Ogni cosa potrà essere controllata a distanza tramite computer e gprs. Risultato?
I proprietari potranno tranquillamente decidere di accendere o semplicemente regolare a proprio piacimento il riscaldamento nella villa fortemarmina da Mosca, prima di prendere l’aereo privato per raggiungere l’Italia, in occasione delle vacanze di Natale ad esempio. Oppure, in estate, abbassare la temperatura in uno dei saloni di casa dalla spiaggia prima di una cena. O, perché no, impostare l’idromassaggio da fuori per trovare già tutto pronto una volta rincasati. “Comodità”, se così si può dire, non da tutti, e che rendono il Forte sempre più esclusivo e i russi sempre più “mitici”. E all’elemento tecnologico si unisce indissolubile quello del lusso. Eccezionale la scelta del materiale per i pavimenti: quando il marmo diventa inflazionato e il cotto decisamente troppo rustico, non resta che optare per il cristallo. Sì avete letto bene: i pavimenti delle ville russe saranno di cristallo. Tanto per non rischiare di esser antiquati o, peggio ancora, non abbastanza prodighi. Lusso e tecnologia dunque: un matrimonio perfetto, da cui non possono che nascere confort, benessere, fantasia... il tutto avvolto da un pizzico di scialo, che tuttavia, nella prospettiva di un multimilionario diventa “stile di vita”.
I servizi optional. Per rendere ancora più confortevole il soggiorno dei russi nelle loro nuove residenze e non lasciare proprio nulla al caso, per i prestigiosi proprietari i pensatori del progetto stanno ideando uno speciale servizio di accoglienza e manutenzione della casa nei momenti di assenza dei proprietari. Ce lo illustra Natalia Palkina, ingegnere russa, compagna di Marcellusi, originaria della Siberia, ma da 15 anni in Italia, residente in Versilia, e molto attenta al fenomeno degli insediamenti russi a Forte. La professionista, infatti, segue da anni le ondate dei suoi connazionali nelle nostre zone. «Il fenomeno dell’arrivo dei russi a Forte è iniziato in misura massiccia cinque anni fa - spiega Natalia - ma è negli ultimi due anni che si è registrato un vero e proprio boom immobiliare grazie alla tendenza sempre più diffusa dei russi di acquistare casa. E’ così che, per aiutare i miei connazionali, ho iniziato per amicizia a seguirli nel loro percorso d’inserimento nel contesto locale, assistendo le famiglie nella ricerca delle case, prima in affitto poi in vendita, dei bagni, dell’assistenza sanitaria e così via.
Finora mi sono appoggiata a Federico, ma ora il mio obiettivo è aprire una società di servizi per i turisti russi, per garantire loro la migliore assistenza possibile sotto ogni profilo». Natalia fa notare che i nuovi russi che acquisteranno le ville che potrebbero sorgere al villaggio della Vittoria avranno l’opportunità di accedere a una serie di servizi. «Sarà tutto superorganizzato - dice la ragazza - servitù, tate per i bambini, spesa, accessori, giardinaggio, manutenzione della piscina e così via. E in inverno, quando i proprietari staranno a lavoro nella loro terra, a badare alla casa e ad ogni evenienza penserà una vera e propria equipe di persone, pagate e istruite ad hoc per questi incarichi».
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