Il Tirreno

Versilia

Nuovi strumenti contro gli ubriachi al volante

Claudio Vecoli
Nuovi strumenti contro gli ubriachi al volante

Arriva in dotazione l’alcolblow, diventano rapidissimi e quindi più numerosi i controlli per la sicurezza della circolazione

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VIAREGGIO. Si chiama alcolblow. Ed è una specie di microfono giallo dall’aspetto apparentemente innocuo. In realtà è la nuova «arma» tecnologica in mano alla polizia stradale di Viareggio per scovare (e punire) chi si mette al volante della propria auto dopo aver alzato troppo il gomito. Come fosse il microfono di un karaoke, chi è al volante di un’auto vi parla dentro. E, dopo pochi secondi, una spia luminosa indica se si è in grado di guidare oppure no: se si accende il verde, allora tutto è ok; se si illumina il rosso, allora significa che l’alcool in corpo è troppo. E che quindi si è sforato il limite di 0,5 ml oltre il quale scatta la denuncia per guida in stato di ebrezza. Con tutto ciò che questo comporta. «In realtà questa prova non è sufficiente per far scattare le sanzioni legate alla guida in stato di ubriachezza - spiega il comandande provinciale della postrada, Paolo Di Quattro, nell’illustrare la novità - tuttavia, grazie alla sua rapidità e alla sua semplicità, ci permette di accelerare sensibilmente i controlli».

Con i normali alcotest, infatti, per il controllo di un automobilista si perde fino ad un quarto d’ora. E, quindi, i rilevamenti possono essere necessariamente fatti soltanto a campione. Viceversa, con il nuovo strumento in dotazione alle pattuglie della sezione autostradale della Polstrada, i controlli possono essere molto più estesi. Se poi si trova qualcuno che risulta «positivo», ecco che allora scatta il test tradizionale. Che a quel punto «certifica» lo stato di ubriachezza di chi si trova al volante. «Questi nuovi dispositivi - aggiunge il comandante della sottosezione autostradale di Viareggio, Pietro Merola - saranno in dotazione a tutte le pattuglie di servizio. E ci aiuteranno ad intensificare i controlli. Specie nei fine settimana, quando il contrasto alle stragi del sabato sera è più laborioso».

Gli alcolblow - il cui costo si aggira intorno ai 350 euro l’uno - sono stati acquistati grazie al finanziamento da parte della Salt, la società autostrade liguri-toscane che gestisce i tratti autostradali in cui ha competenza la sottosezione di Viareggio. «Uno dei compiti della nostra azienda - spiega Claudio Farnesi, dirigente area esercizio della Salt - è proprio quello di favorire il più possibile misure che vadano verso una maggior sicurezza della guida in autostrada. Poter aumentare i controlli e quindi renderli più efficaci è certamente un modo per andare in questa direzione».

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