Proteste
Forte dei Marmi? Bella cittadina ma che case vecchie!
Lara Loreti
Una milionaria russa parla dei pregi e dei difetti della Perla della Versilia
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FORTE DEI MARMI. «Il posto è meraviglioso e ideale per le nostre vacanze, ma le case che prendiamo in affitto a prezzi da capogiro spesso non valgono la spesa: sono vetuste e non rifinite». Parola di Elena Ionova, una ricchissima moscovita che da anni viene in vacanza a Forte. Certo che, a 70-100mila euro a stagione per l’affitto di una villa, un turista qualche servizio optional se lo aspetta anche. O per lo meno pretende che la casa sia perfettamente funzionale. Be’ si sbaglia. Spesso non è così. La denuncia della turista russa è legata alle condizioni delle case in affitto, da lei viste e selezionate, e che spesso lasciano molto a desiderare. Clima mite, cucina ottima, shopping in bicicletta in eleganti boutiques: le vacanze a Forte dei Marmi sono un sogno per i ricchi turisti russi, abituati ai ritmi serrati della grande e frenetica Mosca. Facoltosi imprenditori disposti a spendere qualsiasi cifra per star bene e trascorrere un’estate di lusso nel miglior modo possibile.
E di certo trovano facilmente commercianti ed esercenti disposti a offrir loro prodotti e servizi esclusivi. Tuttavia, a volte, c’è anche chi è disposto ad approfittarsene. Accade, infatti, che le infinite disponibilità economiche dei russi vengano ricambiate con servizi scadenti. E la cosa succede frequentemente soprattutto nel campo degli affitti immobiliari. Lo testimonia Elena, mamma di tre splendidi bambini di 4, 10 e 13 anni, e moglie di un imprenditore milionario, attivo nel campo immobiliare al livello internazionale. Gentile e sorridente, la donna veste in maniera semplice, con un top nero e pantaloncini chiari, senza gioielli e con un filo di trucco. Arriva a bordo della sua inseparabile bici, munita di un seggiolone. Si siede con garbo vicino la sua amica e interprete Natalia Palkina, della “Locanda del Forte”.
Da quanti anni viene in vacanza a Forte? «Da quando sono venuta in Italia la prima volta, tre anni fa. Ho visitato la Sardegna, Milano e Firenze e altri posti della Toscana, ma ho scelto Forte, città ideale per una vacanza in famiglia. Quando sono in Italia viaggio molto, mi muovo in auto, adoro guidare, gli amici mi chiamano Schumacher. Ma nessuna località regge il confronto».
Cos’ha Forte più di altri posti di mare? «E’ il posto migliore: il clima è mite, la spiaggia è di sabbia, e in più è grande, ben organizzata, e piena di bella gente, educata e composta. Qui è impossibile trovare persone che fanno confusione o disturbano mentre riposi e prendi il sole. E poi qui puoi andare in giro in bici a fare shopping: il che è meraviglioso e inusuale per chi, come la mia famiglia, vive a Mosca dove ti muovi con difficoltà anche in taxi. Basti pensare che d’inverno, per portare a scuola i miei tre figli è necessario organizzarsi bene con gli autisti per abbreviare i tempi. Qui è tutto diverso, la vita è tranquilla».
Molti pensano che i russi amino Forte dei Marmi perché è una città lussuosa e frequentata da vip. E’ così? «Non sono d’accordo. Noi veniamo qui perché ci sono tante comodità: ristoranti dove mangi bene in mezzora a pranzo, e locali eleganti e di qualità per la cena. I bambini, soprattutto i più grandi, Michael e Maria, dopo tre anni, hanno fatto delle amicizie e sono felici di rincontrare gli amichetti. In più, qui c’è il turismo in villa che è favoloso per le famiglie, molto più comodo di quello in hotel. Peccato che le case a volte lascino alquanto a desiderare...».
A proposito delle ville in affitto, ha notato dei disservizi o delle carenze? «Ora vivo in una bella villa. Quando arrivo dalla Russia mi appoggio alla mia amica Natalia che mi fa trovare la spesa e mi aiuta ad orientarmi i primi giorni. La casa è formata da 5 stanze da letto e ha una piscinetta in bagno e non in giardino, per la sicurezza dei bambini. Ora mi trovo bene, ma i primi tempi non è stato facile. Ho visto delle case che, rispetto al prezzo richiesto per l’affitto stagionale, non erano adeguate. A partire dal mobilio vecchio, scadente e malcoordinato fino agli elettrodomestici malfunzionanti come lavatrici e lavastoviglie. Inoltre, pagando cifre esorbitanti, ti aspetteresti di trovare oggetti “banali” e direi scontati come carta igienica o lenzuola. E invece no. Ricordo che la prima volta appena arrivata in casa, i primi giorni furono tremendi. Arrivati dopo un lungo e stressante viaggio speravamo di poterci rifocillare in una casa ben accessoriata. E invece, non c’era nulla: casa vuota, niente lenzuola, niente sapone, niente accendigas, frigo deserto. Un incubo! Ho viaggiato anche in altri paesi d’Europa, e per esempio nelle ville che mi è capitato di affittare in Francia e Grecia c’era un kit del tipo “usa e getta” contenente, ad esempio, una pastiglia per la lavatrice, detersivi e così via. E in più un foglio con numeri utili: taxi, informazioni sui bus, servizio prenotazione per biglietti per teatro e concerti, guardia medica e così via».
A proposito di assistenza sanitaria, crede che la città offra un buon servizio? «In realtà, se si ammala qualcuno in famiglia, io non so da dove iniziare. E non so dove prendere informazioni, non c’è un servizio che illustra ai turisti come fare in caso di bisogno. Mi è successo più di una volta di aver bisogno di un medico, anche di notte, ma mi sono organizzata privatamente, con Natalia e gli altri amici».
Quali servizi, secondo lei, la città dovrebbe offrire ai turisti per rendere più piacevole il loro soggiorno? «Sicuramente migliorare l’informazione sull’assistenza sanitaria, che è un aspetto molto importante, specialmente per chi è straniero e trascorre qui l’intera stagione. Sarebbe anche utile incentivare l’accoglienza, sia in aeroporto sia in città. Sul piano delle ville, invece, i proprietari potrebbero migliorare la pulizia, l’arredamento e gli accessori. Io sono due anni che vado nella stessa villa a Roma Imperiale e ho un ottimo rapporto con la proprietaria della mia casa, ma non sempre è così».
In casa com’è organizzata, ha una servitù? «Sì, la donna delle pulizie è italiana, mentre la baby sitter è russa. Ma ho ingaggiato un tutor italiano per insegnare la lingua ai miei figli. Io e mio marito amiamo la cultura italiana. Lui lavora tutta la settimana in giro per l’Europa per curare gli affari di famiglia, ma appena ha un weekend libero viene a trovarci e così stiamo tutti insieme». Cos’ha di così speciale la cultura italiana? «In Russia è molto di moda: dai ristoranti, alla moda fino alla lingua. Le donne italiane sono molto belle».
Quali sono le maggiori differenze tra Italia e Russia nella vita sociale? «Una cosa che si nota molto è che gli uomini italiani sono molto attenti ai bambini piccoli, giocano con loro, portano il passeggino. In Russia invece gli uomini sono più legati ai figli una volta cresciuti». In Italia si parla molto del turismo dei russi che porta tanti soldi, e c’è anche chi guarda con pregiudizio a questo fenomeno.
Cosa ne pensa? «La Russia è un bellissimo paese, ricco di materie prime come gas e petrolio e così via, e questo dice tutto. E’ facile arricchirsi, lavorando sodo. Basti dire che io passo la maggior parte dell’estate da sola perché mio marito lavora continuamente. A Mosca si vive in maniera stressante ed è davvero dura stare dietro al business. Ora anche le donne lavorano, perciò i bambini vengono affidati alle tate. Io sono fortunata, mi posso permettere il riposo, ma ciò non vale per tutte le donne purtroppo».
Se tra le ricchezze dell’Italia e di Forte dei Marmi volessimo trovarne una che le rende uniche al mondo, quale sceglierebbe? «Indubbiamente il cibo! I russi stanno impazzendo per la cucina italiana e Mosca è ricca di ristoranti specializzati nella vostra arte culinaria e molti chef vengono a studiare qui».
E di certo trovano facilmente commercianti ed esercenti disposti a offrir loro prodotti e servizi esclusivi. Tuttavia, a volte, c’è anche chi è disposto ad approfittarsene. Accade, infatti, che le infinite disponibilità economiche dei russi vengano ricambiate con servizi scadenti. E la cosa succede frequentemente soprattutto nel campo degli affitti immobiliari. Lo testimonia Elena, mamma di tre splendidi bambini di 4, 10 e 13 anni, e moglie di un imprenditore milionario, attivo nel campo immobiliare al livello internazionale. Gentile e sorridente, la donna veste in maniera semplice, con un top nero e pantaloncini chiari, senza gioielli e con un filo di trucco. Arriva a bordo della sua inseparabile bici, munita di un seggiolone. Si siede con garbo vicino la sua amica e interprete Natalia Palkina, della “Locanda del Forte”.
Da quanti anni viene in vacanza a Forte? «Da quando sono venuta in Italia la prima volta, tre anni fa. Ho visitato la Sardegna, Milano e Firenze e altri posti della Toscana, ma ho scelto Forte, città ideale per una vacanza in famiglia. Quando sono in Italia viaggio molto, mi muovo in auto, adoro guidare, gli amici mi chiamano Schumacher. Ma nessuna località regge il confronto».
Cos’ha Forte più di altri posti di mare? «E’ il posto migliore: il clima è mite, la spiaggia è di sabbia, e in più è grande, ben organizzata, e piena di bella gente, educata e composta. Qui è impossibile trovare persone che fanno confusione o disturbano mentre riposi e prendi il sole. E poi qui puoi andare in giro in bici a fare shopping: il che è meraviglioso e inusuale per chi, come la mia famiglia, vive a Mosca dove ti muovi con difficoltà anche in taxi. Basti pensare che d’inverno, per portare a scuola i miei tre figli è necessario organizzarsi bene con gli autisti per abbreviare i tempi. Qui è tutto diverso, la vita è tranquilla».
Molti pensano che i russi amino Forte dei Marmi perché è una città lussuosa e frequentata da vip. E’ così? «Non sono d’accordo. Noi veniamo qui perché ci sono tante comodità: ristoranti dove mangi bene in mezzora a pranzo, e locali eleganti e di qualità per la cena. I bambini, soprattutto i più grandi, Michael e Maria, dopo tre anni, hanno fatto delle amicizie e sono felici di rincontrare gli amichetti. In più, qui c’è il turismo in villa che è favoloso per le famiglie, molto più comodo di quello in hotel. Peccato che le case a volte lascino alquanto a desiderare...».
A proposito delle ville in affitto, ha notato dei disservizi o delle carenze? «Ora vivo in una bella villa. Quando arrivo dalla Russia mi appoggio alla mia amica Natalia che mi fa trovare la spesa e mi aiuta ad orientarmi i primi giorni. La casa è formata da 5 stanze da letto e ha una piscinetta in bagno e non in giardino, per la sicurezza dei bambini. Ora mi trovo bene, ma i primi tempi non è stato facile. Ho visto delle case che, rispetto al prezzo richiesto per l’affitto stagionale, non erano adeguate. A partire dal mobilio vecchio, scadente e malcoordinato fino agli elettrodomestici malfunzionanti come lavatrici e lavastoviglie. Inoltre, pagando cifre esorbitanti, ti aspetteresti di trovare oggetti “banali” e direi scontati come carta igienica o lenzuola. E invece no. Ricordo che la prima volta appena arrivata in casa, i primi giorni furono tremendi. Arrivati dopo un lungo e stressante viaggio speravamo di poterci rifocillare in una casa ben accessoriata. E invece, non c’era nulla: casa vuota, niente lenzuola, niente sapone, niente accendigas, frigo deserto. Un incubo! Ho viaggiato anche in altri paesi d’Europa, e per esempio nelle ville che mi è capitato di affittare in Francia e Grecia c’era un kit del tipo “usa e getta” contenente, ad esempio, una pastiglia per la lavatrice, detersivi e così via. E in più un foglio con numeri utili: taxi, informazioni sui bus, servizio prenotazione per biglietti per teatro e concerti, guardia medica e così via».
A proposito di assistenza sanitaria, crede che la città offra un buon servizio? «In realtà, se si ammala qualcuno in famiglia, io non so da dove iniziare. E non so dove prendere informazioni, non c’è un servizio che illustra ai turisti come fare in caso di bisogno. Mi è successo più di una volta di aver bisogno di un medico, anche di notte, ma mi sono organizzata privatamente, con Natalia e gli altri amici».
Quali servizi, secondo lei, la città dovrebbe offrire ai turisti per rendere più piacevole il loro soggiorno? «Sicuramente migliorare l’informazione sull’assistenza sanitaria, che è un aspetto molto importante, specialmente per chi è straniero e trascorre qui l’intera stagione. Sarebbe anche utile incentivare l’accoglienza, sia in aeroporto sia in città. Sul piano delle ville, invece, i proprietari potrebbero migliorare la pulizia, l’arredamento e gli accessori. Io sono due anni che vado nella stessa villa a Roma Imperiale e ho un ottimo rapporto con la proprietaria della mia casa, ma non sempre è così».
In casa com’è organizzata, ha una servitù? «Sì, la donna delle pulizie è italiana, mentre la baby sitter è russa. Ma ho ingaggiato un tutor italiano per insegnare la lingua ai miei figli. Io e mio marito amiamo la cultura italiana. Lui lavora tutta la settimana in giro per l’Europa per curare gli affari di famiglia, ma appena ha un weekend libero viene a trovarci e così stiamo tutti insieme». Cos’ha di così speciale la cultura italiana? «In Russia è molto di moda: dai ristoranti, alla moda fino alla lingua. Le donne italiane sono molto belle».
Quali sono le maggiori differenze tra Italia e Russia nella vita sociale? «Una cosa che si nota molto è che gli uomini italiani sono molto attenti ai bambini piccoli, giocano con loro, portano il passeggino. In Russia invece gli uomini sono più legati ai figli una volta cresciuti». In Italia si parla molto del turismo dei russi che porta tanti soldi, e c’è anche chi guarda con pregiudizio a questo fenomeno.
Cosa ne pensa? «La Russia è un bellissimo paese, ricco di materie prime come gas e petrolio e così via, e questo dice tutto. E’ facile arricchirsi, lavorando sodo. Basti dire che io passo la maggior parte dell’estate da sola perché mio marito lavora continuamente. A Mosca si vive in maniera stressante ed è davvero dura stare dietro al business. Ora anche le donne lavorano, perciò i bambini vengono affidati alle tate. Io sono fortunata, mi posso permettere il riposo, ma ciò non vale per tutte le donne purtroppo».
Se tra le ricchezze dell’Italia e di Forte dei Marmi volessimo trovarne una che le rende uniche al mondo, quale sceglierebbe? «Indubbiamente il cibo! I russi stanno impazzendo per la cucina italiana e Mosca è ricca di ristoranti specializzati nella vostra arte culinaria e molti chef vengono a studiare qui».
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