Toscana
Scegliere il medico di base o revocarlo:un'operazione da pochi minuti che, ...
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Scegliere il medico di base o revocarlo: un'operazione da pochi minuti che, in città, si compie al distretto Asl di Torre del Lago, oppure all'ex ospedale Tabarracci. Dove si trovano tre sportelli polifunzionali (più uno per i cittadini stranieri e della Comunità europea) che hanno anche funzione di Centro unico di prenotazione. E dove può capitare che, per l'operazione da pochi minuti, ci sia da attendere oltre un'ora. Prendere o lasciare, dalle 8 alle 12, l'orario più scomodo per chi lavora.
E senza poter almeno impiegare il proprio tempo a scorrere l'elenco dei medici, che è a disposizione degli utenti solo quando si arriva finalmente allo sportello. Ma qui, mettersi a scorrere i nominativi produce un inevitabile allungamento della fila. E allora capita di indicare un nominativo a caso, tra quelli che l'impiegato fornisce come ancora liberi, pensando che poi si può sempre tornare in fila per la revoca. Un meccanismo frettoloso che può suscitare nei più diffidenti il dubbio che, così facendo, si possa finire per privilegiare un professionista a scapito di un altro.
«L'elenco non è disponibile», spiega l'addetta al bancone informazioni, «perché i nostri capi hanno deciso così». La frase migliore per incuriosire il cronista e portarlo a incontrare questi capi. In particolare, il dottor Fabio Michelotti e la dottoressa Carla Selvaggio. «Tanto per cominciare - spiega Michelotti - escluso assolutamente che si “sponsorizzi” un medico, invece di un altro. Poi, a dire il vero, non abbiamo assolutamente dato disposizioni affinché l'elenco non venga esposto. Può essere un buon suggerimento quello di metterlo a disposizione del pubblico, appendendolo dove sia visibile a tutti. Anche perché, come Asl, abbiamo intenzione di fare di più. Per esempio distribuendo agli assistiti una vera e propria carta dei servizi che evidenzi, per ogni medico di base, alcune caratteristiche fondamentali del servizio offerto: se opera in associazione con altri, se l'ambulatorio è informatizzato, se c'è un servizio di segreteria, se è necessario o meno l'appuntamento. Abbiano iniziato con i pediatri e con gli studi associati, ma vogliamo estenderla a tutti».
Novità in arrivo anche per il Centro unico di prenotazione (Cup), vera e propria “croce” soprattutto per i più anziani che non si raccapezzano tra codici e numeri da fornire per la prenotazione telefonica. Tanto che, ad andare per la maggiore per questo tipo di servizio, sono invece le associazioni di volontariato dove il contatto è diretto. Per alleggerire il carico del lavoro ai distretti, la Asl - spiega ancora Michelotti - «sta sperimentando di estendere il collegamento agli studi medici. Così che, una volta terminata la visita, il paziente possa tornare a casa con gli appuntamenti già fissati». Un'idea che è già realtà al “Millennium” di Querceta, mentre si sta attrezzando l'Unità di cure primarie (Ucp) di Pietrasanta: «Il vantaggio - continua Michelotti - è la possibilità di effettuare la prenotazione non nel solo orario 8-12, ma anche nel pomeriggio». La Asl ha offerto venti collegamenti per il primo anno sperimentale, ai medici di base che ne facciano richiesta ma anche agli specialisti: «Al Tabaracci - sottolinea Michelotti - già è possibile per l'ambulatorio odontoiatrico».
E senza poter almeno impiegare il proprio tempo a scorrere l'elenco dei medici, che è a disposizione degli utenti solo quando si arriva finalmente allo sportello. Ma qui, mettersi a scorrere i nominativi produce un inevitabile allungamento della fila. E allora capita di indicare un nominativo a caso, tra quelli che l'impiegato fornisce come ancora liberi, pensando che poi si può sempre tornare in fila per la revoca. Un meccanismo frettoloso che può suscitare nei più diffidenti il dubbio che, così facendo, si possa finire per privilegiare un professionista a scapito di un altro.
«L'elenco non è disponibile», spiega l'addetta al bancone informazioni, «perché i nostri capi hanno deciso così». La frase migliore per incuriosire il cronista e portarlo a incontrare questi capi. In particolare, il dottor Fabio Michelotti e la dottoressa Carla Selvaggio. «Tanto per cominciare - spiega Michelotti - escluso assolutamente che si “sponsorizzi” un medico, invece di un altro. Poi, a dire il vero, non abbiamo assolutamente dato disposizioni affinché l'elenco non venga esposto. Può essere un buon suggerimento quello di metterlo a disposizione del pubblico, appendendolo dove sia visibile a tutti. Anche perché, come Asl, abbiamo intenzione di fare di più. Per esempio distribuendo agli assistiti una vera e propria carta dei servizi che evidenzi, per ogni medico di base, alcune caratteristiche fondamentali del servizio offerto: se opera in associazione con altri, se l'ambulatorio è informatizzato, se c'è un servizio di segreteria, se è necessario o meno l'appuntamento. Abbiano iniziato con i pediatri e con gli studi associati, ma vogliamo estenderla a tutti».
Novità in arrivo anche per il Centro unico di prenotazione (Cup), vera e propria “croce” soprattutto per i più anziani che non si raccapezzano tra codici e numeri da fornire per la prenotazione telefonica. Tanto che, ad andare per la maggiore per questo tipo di servizio, sono invece le associazioni di volontariato dove il contatto è diretto. Per alleggerire il carico del lavoro ai distretti, la Asl - spiega ancora Michelotti - «sta sperimentando di estendere il collegamento agli studi medici. Così che, una volta terminata la visita, il paziente possa tornare a casa con gli appuntamenti già fissati». Un'idea che è già realtà al “Millennium” di Querceta, mentre si sta attrezzando l'Unità di cure primarie (Ucp) di Pietrasanta: «Il vantaggio - continua Michelotti - è la possibilità di effettuare la prenotazione non nel solo orario 8-12, ma anche nel pomeriggio». La Asl ha offerto venti collegamenti per il primo anno sperimentale, ai medici di base che ne facciano richiesta ma anche agli specialisti: «Al Tabaracci - sottolinea Michelotti - già è possibile per l'ambulatorio odontoiatrico».
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