Il Tirreno

Versilia

Scoperto il covo dei re del falso

Giorgio Billeri

Blitz di polizia, finanza e vigili. Sequestrata merce per 400mila euro

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VIAREGGIO. Quattrocentomila euro sul mercato parallelo. Una fortuna, per l'organizzazione specializzata nel commercio all'ingrosso di merce contraffatta. Un autentico tesoro emerso da un appartamento di Livorno, nella zona antica della Venezia, dove gli agenti del commissariato di Viareggio, la Guardia di Finanza e i vigili urbani sono arrivati seguendo un intricatissimo puzzle investigativo, fatto di confidenze, intercettazioni ed appostamenti. Un'indagine che ha portato alla scoperta di uno dei più grandi stock di «patacche» di lusso mai visti sulla costa toscana: in tutto seimila pezzi.

Con scarpe firmate e Cd musicali a fare la parte del leone. Nei guai sono finiti due extracomunitari: un senagalese con tanto di permesso di soggiorno, residente a Livorno, T.E. di 35 anni e il suo connazionale T.M. di 32, clandestino: per entrambi è stata formalizzata la denuncia per introduzione e commercio di prodotti contraffatti, per il secondo anche l'accusa di presenza illegale sul territorio nazionale. Erano loro a far la guardia al magazzino, ricavato dentro un vecchio appartamento, e a rifornire i «cavalli» che da Livorno partivano diretti prevalentemente a Viareggio e nel resto della Versilia. Proprio uno di questi corrieri è stato intercettato dagli agenti appostati a poche decine di metri, con in mano un capientissimo borsone dal quale facevano capolino decine di paia di scarpe, occhiali, borse e soprattutto compact disc, tutta musica scaricata da Internet e rimessa sul mercato.

Il dirigente del commissariato Vittorino Grillo, il capitano della Finanza Luca Albanese e il maggiore Vasco Comaschi, della squadra annonaria dei vigili urbani viareggini, hanno stimato in 400mila euro il valore al dettaglio di tutto questo ben di Dio. Le scarpe, infatti, erano state falsificate in maniera quasi perfetta con griffe di primissimo livello (accanto alle classiche Nike sono state trovate anche le Hogan, novità assoluta per il mercato del falso) e venivano vendute a un terzo del reale valore; stesso discorso per le borse e gli occhiali, per le cinture e i pantaloni, mentre i cinquemila Cd sequestrati venivano piazzati ognuno a dieci euro: un risparmio, per l'acquirente, di oltre il 100% su titoli appena sbarcati sul mercato ufficiale.

L'indagine era partita da Viareggio la settimana scorsa, quando un primo stock di questa merce fasulla era stata sequestrata in Passeggiata. Seguendo questa traccia, hanno spiegato gli inquirenti, gli accertamenti si sono spostati nelle tre province limitrofe: Massa Carrara, Pisa e Livorno. Ma solo nell'ultimo caso la pista ha prodotto un risultato tangibile.

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