Finanza
Via dei Lecci, la data non c'è
Valentina Landucci
Nella strada della morte i lavori slitteranno ancora. L'abbattimento del muro (annunciato in autunno) è rinviato a fine anno
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Manca la data, quella della quale si comincia a sentire il bisogno. Non c'è una data per l'inizio dei lavori di ampliamento di via dei Lecci. Forse entro la fine dell'anno si chiuderà la gara d'appalto per l'intervento. Di sicuro le ruspe non entreranno in azione ad ottobre come aveva dichiarato l'assessore all'urbanistica, Fabrizio Manfredi. Manca ancora il nulla osta della Sovrintendenza e, quel che è peggio, restano da fare gli espropri dei terreni dove sarà costruito l'ampliamento della strada.
Il Comune ha messo in bilancio 400 mila euro per acquistare i terreni dei privati necessari alla realizzazione, lato mare, di un nuovo tratto di strada, di uno spartitraffico e di una pista ciclabile. Ma in realtà non ha ancora chiuso l'accordo con i privati proprietari di quei terreni. Il camping Paradiso sembra non abbia avanzato obiezioni all'esproprio e lo stesso il proprietario dell'abitazione che si trova alle spalle di Villa Borbone il cui ingresso si affaccia su via dei Lecci. Nessun confronto è stato invece avviato con il terzo soggetto privato proprietario dei terreni Barsanti. In realtà dovremmo parlare di una pluralità di soggetti, uno dei quali (da noi contattato) conferma quanto l'assessore Manfredi aveva anticipato: non c'è nessuna trattativa in corso. Il che potrebbe allungare ulteriormente i tempi per la realizzazione di un intervento che la stessa amministrazione aveva definito prioritario anche sulla scia della mobilitazione pubblica per la morte, su quella strada, di una giovane di Torre del Lago.
Alla partita degli espropri, poi, si affianca quella delle autorizzazioni. «Abbiamo ottenuto il nullaosta del parco - spiega Manfredi - che prevede anche la sottoscrizione di un accordo per l'eventuale pedonalizzazione di alcune parti di viale dei Tigli». Una contropartita, questa, già annunciata da tempo, sulla quale, tuttavia, non è ancora stata presa alcuna decisione da parte del Comune. «Abbiamo inoltrato la documentazione anche alla Sovrintendenza - continua Manfredi - che potrà rilasciare il nullaosta oppure acconsentire all'intervento con il silenzio assenso». Ma in questo secondo caso l'amministrazione dovrà aspettare ancora: poco meno di due mesi. Anche con le autorizzazioni in mano, però, la gara d'appalto non potrà partire. «Prima di affidare i lavori - spiega l'assessore all'urbanistica - le aree da espropriare devono essere nella disponibilità del Comune». Sfuma così la possibilità di iniziare i lavori ad ottobre. Forse il via libera all'intervento da 1 milione e 700 mila euro arriverà prima della fine dell'anno. Solo a quel punto il muro di via dei Lecci andrà giù facendo posto ad una nuova strada larga almeno 13 metri (marciapiedi compresi) con due corsie da 3 metri e mezzo per le auto, una nuova illuminazione e, lato mare, una pista ciclabile.
Il Comune ha messo in bilancio 400 mila euro per acquistare i terreni dei privati necessari alla realizzazione, lato mare, di un nuovo tratto di strada, di uno spartitraffico e di una pista ciclabile. Ma in realtà non ha ancora chiuso l'accordo con i privati proprietari di quei terreni. Il camping Paradiso sembra non abbia avanzato obiezioni all'esproprio e lo stesso il proprietario dell'abitazione che si trova alle spalle di Villa Borbone il cui ingresso si affaccia su via dei Lecci. Nessun confronto è stato invece avviato con il terzo soggetto privato proprietario dei terreni Barsanti. In realtà dovremmo parlare di una pluralità di soggetti, uno dei quali (da noi contattato) conferma quanto l'assessore Manfredi aveva anticipato: non c'è nessuna trattativa in corso. Il che potrebbe allungare ulteriormente i tempi per la realizzazione di un intervento che la stessa amministrazione aveva definito prioritario anche sulla scia della mobilitazione pubblica per la morte, su quella strada, di una giovane di Torre del Lago.
Alla partita degli espropri, poi, si affianca quella delle autorizzazioni. «Abbiamo ottenuto il nullaosta del parco - spiega Manfredi - che prevede anche la sottoscrizione di un accordo per l'eventuale pedonalizzazione di alcune parti di viale dei Tigli». Una contropartita, questa, già annunciata da tempo, sulla quale, tuttavia, non è ancora stata presa alcuna decisione da parte del Comune. «Abbiamo inoltrato la documentazione anche alla Sovrintendenza - continua Manfredi - che potrà rilasciare il nullaosta oppure acconsentire all'intervento con il silenzio assenso». Ma in questo secondo caso l'amministrazione dovrà aspettare ancora: poco meno di due mesi. Anche con le autorizzazioni in mano, però, la gara d'appalto non potrà partire. «Prima di affidare i lavori - spiega l'assessore all'urbanistica - le aree da espropriare devono essere nella disponibilità del Comune». Sfuma così la possibilità di iniziare i lavori ad ottobre. Forse il via libera all'intervento da 1 milione e 700 mila euro arriverà prima della fine dell'anno. Solo a quel punto il muro di via dei Lecci andrà giù facendo posto ad una nuova strada larga almeno 13 metri (marciapiedi compresi) con due corsie da 3 metri e mezzo per le auto, una nuova illuminazione e, lato mare, una pista ciclabile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google