Il Tirreno

Versilia

PietraMarina, un trionfo... programmato

Michele Morabito

Entusiasmo e risultati: la nuova società centra il bersaglio al primo colpo. Il ds Pantera: «Ora il difficile è confermarci»

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Il PietrasaMarina vola in Eccellenza. E' il trionfo del cuore, quello dei tifosi e dei ragazzi, ma soprattutto dei programmi. Promozione doveva essere e promozione è stata: e al primo anno non è mai banale, né scontato soprattutto per una squadra nata da una fusione che ha bisogno di scaldare subito i cuori di chi le è intorno per convincere tutti della bontà del progetto. Il PietraMarina si presenta con un nome ingombrante da onorare, ma fa le cose come si deve. Il Marina porta un settore giovanile all'avanguardia, il Pietrasanta il prestigio della sua storia quasi centenaria. La società è un modello di funzionamento, ognuno al suo posto, ognuno con la sua funzione specifica: il patron Coluccini porta la sua esperienza, i vice presidenti Cardini e Ciaponi, danno il loro contributo, Nicola Bertoni ci mette la sua imprenditorialità che si riflette non solo nelle scelte tecniche, ma anche nella gestione societaria e nei rapporti con gli sponsor e con la stampa. Insieme ad Elena Francesconi cura il mensile “In campo” e aggiorna quasi giornalmente il sito internet.

Bertoni costruisce una squadra giovane, con poco peso in avanti ed allora si punta su Bertaccini, l'ariete che trascina la squadra in Eccellenza a suon di gol. Nel finale insieme a Ivo Vergazzoli guida dalla panchina la squadra. Dario Pantera, il direttore sportivo del settore giovanile, fa quello che deve fare ovvero continuare il trend positivo degli ultimi anni e le sue squadre si confermano al vertice in Toscana. Nella vittoria c'è qualcosa anche di Pier Giuseppe Mosti che si dimette dopo la sconfitta di Lunezia, una partita sciagurata che il PietraMarina conduce per 2 a 0 a venti minuti di follia e poi perde. Gli piovono addosso delle critiche e lui, da signore, lascia. Ma c'è qualcosa anche del suo vice Adriano Pasquini, cresciuto nella società e che si dimette, per correttezza anche lui insieme al suo capo allenatore.

Ora si pensa già al futuro. «Chi non vive questa realtà - commenta il ds Pantera - non capisce quanto sacrificio ci siano costati questi risultati. Lavoriamo con umiltà e grinta per acquisire sempre nuovi traguardi, ma a quel punto diventa sempre più difficile confermarsi. Domenica scorsa è stata la ciliegina sulla torta di una annata favolosa, un capolavoro. Da stasera si lavora già per la prossima stagione quando l'eco della festa non si è ancora spenta». Chi ha costruito la squadra e l'ha gestita è Nicola Bertoni, direttore generale e mister nel finale di stagione: «E' stata una stagione quasi irripetibile: è un progetto che cresce non solo con la società, ma con i tifosi e la nostra città. Non è facile portare 300 persone in trasferta il 17 giugno. Vuol dire che abbiamo lavorato bene. Tra un po' pensiamo al prossimo anno: è stata la vittoria del gruppo che io confermerei in toto. Più avanti vedremo. L'importante è che il progetto cresce e va avanti. Per noi è una grande soddisfazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa