Proteste
Non c'è posto per il Luna park
I giostrai chiedono il parcheggio nuovo della piscina
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Puntuale, come da calendario, è arrivata anche l’estate 2007. Estate che, in una città turistica come Viareggio si ostina ad essere a dispetto dei suoi amministratori, significa vacanza e divertimento. Luna park compreso. Diversivo serale per i più piccoli, luogo da primi amori adolescenziali, fonte di sostentamento per più di una famiglia di giostrai anche viareggini, rischia quest’anno di non avere un luogo dove piazzarsi con giostre, montagne russe, chioschi e attrazioni varie.
La storia, a dirla tutta, inizia l’anno scorso. L’area dell’ex festival Latino americano (Dr12) pronta per accogliere i nuovi cantieri navali, i lavori ad un passo dal partire, e i giostrai alle porte del Comune che chiedono notizie sul luogo loro destinato. Alla fine, lo slittamento nell’inizio della costruzione dei capannoni ha fatto posto al Luna park. Quest’anno, il problema si è riproposto - senza avere più l’ex Latino-americano - e non era difficile prevedere come sarebbe andata: siamo ormai a metà giugno senza che ci siano certezze sulla possibilità o meno di vedere le luci delle ruote panoramiche illuminare la Darsena.
I giostrai, a dire il vero, una proposta alternativa l’avrebbero avanzata: poter collocare il Luna park nel nuovo parcheggio davanti alla piscina comunale, dotato di stalli, aiuole e vegetazione freschi di realizzazione con costi non indifferenti. L’amministrazione comunale offre, in cambio, lo spiazzo oggi asfaltato sul lato del palazzetto che un tempo già ospitava gli spettacoli viaggianti. La cui collocazione naturale era, in origine, proprio il parcheggio davanti alla piscina. Più o meno nello stesso periodo nel quale dovrebbe entrare in funzione il Luna park, nella zona del Palazzetto, si terrà la “Festa dell’Unità e dell’Ulivo per il Partito democratico”. Che, dal 25 luglio al 5 agosto, sarà nazionale a tema, dedicata ai diritti civili e poi proseguirà fino al 19 agosto. Estendendosi tutto intorno alla struttura sportiva, con spazio dibattiti sul campo da basket all’aperto, palco per i concerti, e occupazione anche dell’area dal ristorante “Mezzo marinaio” al Sars.
L’ipotesi percorribile potrebbe essere quella che giostrai e Ds riescano a formulare una proposta congiunta per “coabitare” e si presentino così alla giunta comunale che dovrà dare il via libera al Luna Park. Se non fosse che lo spazio ipotizzato per giostre e affini è davvero risicato. Andrea Antonioli, segretario della Camera del lavoro, si è preso a cuore la peripezia dei giostrai e sostiene l’idea che possano trovare posto nel nuovo parcheggio della piscina comunale, assicurando: «Si impegnerebbero ad evitare danneggiamenti».
Intanto, i rappresentanti dei giostrai hanno parlato con tutti gli assessori in qualche modo interessati al problema. Ma una soluzione ancora non sembra essere uscita dal cilindro. Almeno per quanto riguarda l’immediato, perché per il futuro, invece, l’area destinata agli spettacoli viaggianti sarà quella dove saranno spostati mercato dei fiori e dell’ortofrutta, in zona Comparini. Una soluzione percorribile, è il caso di dirlo, solo quando ci sarà la nuova viabilità comprensiva di asse di penetrazione.
La storia, a dirla tutta, inizia l’anno scorso. L’area dell’ex festival Latino americano (Dr12) pronta per accogliere i nuovi cantieri navali, i lavori ad un passo dal partire, e i giostrai alle porte del Comune che chiedono notizie sul luogo loro destinato. Alla fine, lo slittamento nell’inizio della costruzione dei capannoni ha fatto posto al Luna park. Quest’anno, il problema si è riproposto - senza avere più l’ex Latino-americano - e non era difficile prevedere come sarebbe andata: siamo ormai a metà giugno senza che ci siano certezze sulla possibilità o meno di vedere le luci delle ruote panoramiche illuminare la Darsena.
I giostrai, a dire il vero, una proposta alternativa l’avrebbero avanzata: poter collocare il Luna park nel nuovo parcheggio davanti alla piscina comunale, dotato di stalli, aiuole e vegetazione freschi di realizzazione con costi non indifferenti. L’amministrazione comunale offre, in cambio, lo spiazzo oggi asfaltato sul lato del palazzetto che un tempo già ospitava gli spettacoli viaggianti. La cui collocazione naturale era, in origine, proprio il parcheggio davanti alla piscina. Più o meno nello stesso periodo nel quale dovrebbe entrare in funzione il Luna park, nella zona del Palazzetto, si terrà la “Festa dell’Unità e dell’Ulivo per il Partito democratico”. Che, dal 25 luglio al 5 agosto, sarà nazionale a tema, dedicata ai diritti civili e poi proseguirà fino al 19 agosto. Estendendosi tutto intorno alla struttura sportiva, con spazio dibattiti sul campo da basket all’aperto, palco per i concerti, e occupazione anche dell’area dal ristorante “Mezzo marinaio” al Sars.
L’ipotesi percorribile potrebbe essere quella che giostrai e Ds riescano a formulare una proposta congiunta per “coabitare” e si presentino così alla giunta comunale che dovrà dare il via libera al Luna Park. Se non fosse che lo spazio ipotizzato per giostre e affini è davvero risicato. Andrea Antonioli, segretario della Camera del lavoro, si è preso a cuore la peripezia dei giostrai e sostiene l’idea che possano trovare posto nel nuovo parcheggio della piscina comunale, assicurando: «Si impegnerebbero ad evitare danneggiamenti».
Intanto, i rappresentanti dei giostrai hanno parlato con tutti gli assessori in qualche modo interessati al problema. Ma una soluzione ancora non sembra essere uscita dal cilindro. Almeno per quanto riguarda l’immediato, perché per il futuro, invece, l’area destinata agli spettacoli viaggianti sarà quella dove saranno spostati mercato dei fiori e dell’ortofrutta, in zona Comparini. Una soluzione percorribile, è il caso di dirlo, solo quando ci sarà la nuova viabilità comprensiva di asse di penetrazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google