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CINEMA ED OLTRE
Faust di Sokurov: inferno terreno
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VIAREGGIO. Ultimo appuntamento del ciclo di dicembre del"Cinema e oltre" questa sera, alle ore 21, al Cinema Eden con "Faust" di Aleksandr Sokurov, Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia. Faust, quarta e ultima parte della tetralogia di Aleksandr Sokurov sulla natura del potere, dopo Hitler (Moloch), Lenin (Taurus) e Hiroito (Il sole). Il regista russo rilegge liberamente tanto l'opera di Goethe che quella di Mann, scegliendo l'ambientazione ottocentesca e l'idea tragica di fondo, per cui la condizione umana consisterebbe in un continuo errare. Sokurov inscena, dunque, questa perseveranza nell'errare costringendo i suoi personaggi a un procedere senza sosta tra boschi, case, lande, ghiacciai. Il protagonista del film non si ferma un istante, tanta è la sua sete di sapere e tanta è la lontananza dalla meta. La gestualità è teatrale, esasperata. La sensazione di brulicante claustrofobia ci riporta alla pittura di Bosch. Visivamente grandioso, il Faust di Sokurov. Il suo dottore è una creatura infelice, non affamato di sola conoscenza ma soprattutto di cibo, di sonno, di denaro e di contatto amoroso. Il cinema ed oltre è promosso dal cinema Eden, con la collaborazione dell'assessorato alla cultura allo spettacolo.
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