Il Tirreno

Versilia

Alla firma dell’accordo anche la figlia dell’intellettuale originario di Delia

L'ultimo dono di Russo

Sopra la firma dell’accordo di donazione, accanto la figlia di Luigi Russo, Giuliana, presente alla cerimonia
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Sopra la firma dell’accordo di donazione, accanto la figlia di Luigi Russo, Giuliana, presente alla cerimonia

Regalato al Comune il carteggio del letterato

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 PIETRASANTA. Una giornata di studi ricca di contenuti quella che la città di Pietrasanta ha dedicato, venerdì scorso, a Luigi Russo e che ha visto la firma dell'atto di donazione del suo ricco epistolario da parte degli eredi del grande letterato al Comune di Pietrasanta. Un patrimonio destinato ad arricchire le sale della bibloteca comunale.  Tutto il carteggio, già inventariato, è ordinato alfabeticamente per corrispondenti, circa 4.000, che rappresentano nomi di particolare rilievo della cultura e della società italiana del Novecento.  Ci sono personaggi come Benedetto Croce e Giovanni Gentile, Pietro Ingrao e Eugenio Montale.  Quindi la donazione darà ancora più prestigio alla biblioteca comunale, indicata come sede di conservazione, frequentata da studiosi provenienti da ogni parte d'Italia in virtù di questo prezioso materiale che, insieme al Fondo Russo, ha alimentato e continuerà ad alimentare studi e ricerche.  L'atto è stato formalizzato proprio nel corso della giornata di studi su Russo che ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, da Paola Carlucci della Scuola Normale di Pisa a Stefano Zappoli dell'Università di Bergamo, da Monica Galfrè dell'Università di Firenze a Giuseppe Dolei dell'Università di Catania, da Raffaele Ruggiero dell'Università di Bari a Giuseppe Lo Castro dell'Università della Calabria. A presiedere le due sessioni sono stati i professori Antonio Resta e Luigi Blasucci. Erano presenti anche il sindaco di Delia, città natale di Russo, Calogero Messana e l'assessore alla cultura Vincenzo La Verde.  Pietrasanta accolse Luigi Russo già in età matura, ma costruì con lui un forte legame. «Nel 1981 - ha ricordato il sindaco Domenico Lombardi - l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Rolando Cecchi Pandolfini decise di ricordare la figura del grande intellettuale dedicandogli il polo, per eccellenza, della vita culturale ed artistica di Pietrasanta, diventato un riferimento costante per i giovani di tutta la Versilia che ogni giorno ne vivono le sale e questo suggestivo chiostro per studiare, ammirare mostre, partecipare ad incontri letterari o più semplicemente per incontrarsi. In questo centro, infatti, trovano spazio il Museo dei Bozzetti, la nostra attività espositiva, la biblioteca comunale».  Per la firma dell'atto era presente Giuliana Russo Papp, figlia del letterato. Non era presente invece il figlio Carlo Ferdinando che, novantenne, è rimasto in Sicilia, ma ha seguito convegno e donazione in ogni dettaglio.

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