Il Tirreno

Versilia

Pittura. Lanciò l’Astrattismo classico. Suoi lavori si trovano in musei internazionali

Dono di Berti a Viareggio

Martina Ambrogi
Un’opera di Vinicio Berti
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Un’opera di Vinicio Berti

Quaranta opere dell'artista fiorentino regalate alla città

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 VIAREGGIO. Quaranta opere della collezione dell'artista fiorentino Vinicio Berti nella collezione d'arte contemporanea della città. Formalizzata ieri mattina l'accettazione della donazione dei dipinti di uno dei pittori più significativi nel panorama italiano dell'arte astratta grazie alla generosità di Maria Pia Liberia Pini, erede di Berti.  «Era lui che voleva portare una parte dei suoi lavori a Viareggio - spiega la signora Pini - città alla qual era molto legato designandola come luogo di confronto e di stimoli culturali, ed io ho solo fatto da tramite».  Quaranta tele che vanno così ad arricchire il patrimonio culturale viareggino e che rappresentano un vanto per il comune. «Il prima possibile - afferma l'assessore alla Cultura Ciro Costagliola - vogliamo rendere pubblica la donazione dell'artista Vinicio Berti, la cui acquisizione è per noi motivo di soddisfazione e contribuisce alla valorizzazione della collezione artistica della città».  Vinicio Berti è nato a Firenze nel 1921. A partire dal dopoguerra Berti è stato tra i promotori dei movimenti legate alle riviste "Torrente" e "Arte d'oggi" ponendosi contro l'arte «realista-populista antiproletaria» e cercando di rielaborare i linguaggi lanciati dalle avanguardie. Nel 1950 Berti fu tra gli artisti che lanciarono il manifesto dell'astrattismo classico.  Sue opere si trovano in musei americani, tedeschi, brasiliani e in varie gallerie italiane, tra le quali anche gli Uffizi.

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