Il Tirreno

Versilia

Cesare Sani, eroe di guerra senza macchia

Una bella immagine di Cesare Sani eroe della Seconda guerra mondiale che rifiutò di passare al servizio della Repubblica sociale dopo l’8 settembre nonostante il suo capo fosse il principe nero Borghese
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Una bella immagine di Cesare Sani eroe della Seconda guerra mondiale che rifiutò di passare al servizio della Repubblica sociale dopo l’8 settembre nonostante il suo capo fosse il principe nero Borghese

Giornata in ricordo dell'ex marò della X Mas che rifiutò di servire la Rsi

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 VIAREGGIO. Giovedì alle 10,30 al Museo della marineria l'associazione marinai d'Italia e le medaglie d'oro di lunga navigazione, organizzano in collaborazione con la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, una conferenza in ricordo della medaglia d'oro al valor militare Cesare Sani. Un eroe viareggino, semplice marinaio mai salito agli onori della cronaca, pur decorato al pari dell'Ammiraglio Inigo Campioni.  intervergono il professor Marco Gemignani, docente di storia navale all'Accademia di Livorno, don Daniele Benecchi, cappellano militare del comando gruppo navale La Spezia, e le autorità.  Cesare Sani era nato a Viareggio il 15 gennaio 1918. A soli due mesi, morta la madre, fu affidato alla zia materna a Roma. Giovanetto ritornò a Viareggio per entrare a lavorare come apprendista al Balipedio. Il 1º agosto 1937 fu arruolato nella Regia Marina come allievo motorista navale e inviato alle Scuole Crem di Pola, da dove il 30 ottobre 1937, venne destinato alla base navale di Lero. Alla fine della ferma, anziché essere congedato venne aggregato alla X Flottiglia Mas per far parte della "Colonna giobbe" composta da tre pescherecci con a bordo barchini siluranti. La notte del 31 agosto 1942 nel Golfo degli Arabi, con uno di questi mezzo d'assalto assieme al comandante Carminati affondò un cacciatorpediniere nemico. In quell'eroica azione al Sani fu conferita sul campo la medaglia d'Argento al Valor Militare che nel 1996, riconosciuto il gran valore di quella quell'azione, fu commutata in oro.  Al fatidico 8 settembre 1943, giorno dell'armistizio, Cesare sempre sui mezzi della X flottiglia Mas non aderì al proseguio della guerra a fianco di Junio Valerio Borghese. Si trovò così sbandato sino al 15 settembre 1944 quando si presentò spontaneamente a Maricentro Livorno. Alla fine del conflitto venne congedato il 6 maggio 1946. L'anno da sbandato lo trascorse nella Viareggio disastrata dai bombardamenti e partì sfollato sui monti di Camaiore con la famiglia del fraterno amico e neo laureato dottor Vittore Marcucci, che diventò il direttore della Cassa Marittima Tirrena di Viareggio. Cesare entrò a lavorare all'Arsenale di La Spezia, si innamorò di Ines che sposa nel 1953. Nel mentre arriva la concessione per espatriare in Sudafrica, parte dopo pochi giorni del matrimonio, per farsi poi raggiungere dalla sposa. Si stabilirono a Mooi River Natal dove nascono Paul e Laura. Cesare morì a Durban il 2 agosto 1983, fu cremato e le sue ceneri sparse nella vastità dell'Oceano Indiano. La medaglia d'oro fu appesa al petto della moglie Ines Sani Bertilo il 10 giugno 1996.

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