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LIBRI & INCONTRI
L'esilio dello scrittore iraniano Reza Olia. Dibattito alle Scuderie
Simone Tonini
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SERAVEZZA. Si è svolta alle Scuderie Granducali la presentazione del libro "Il bronzo e l'esilio- 50 anni in Italia", di Reza Olia. Un evento organizzato dall'assessorato alla cultura del comune di Seravezza, assieme alla Fondazione Terre Medicee, per riflettere sull'esperienza di Olia, scrittore iraniano, che ha da sempre combattuto con le sue idee contro il regime dello Scià prima, di Khomeini e dei suoi successori poi. Erano presenti lo stesso Olia, assieme al direttore della Fondazione, Franco Carli, mentre ha coordinato l'incontro Giuliano Rebechi e l'economista Sandro Sabatini. «E' stata una riflessione importante e studio su temi politici e sociali attuali», ha detto l'assessore alla cultura Riccardo Biagi. «Reza Olia è un personaggio di grande spessore: nato nel 1939 a Teheran, in Iran, si trasferisce a Roma nel 1959 per studiare nell'Accademia delle Belle Arti. Si diploma in pittura e scultura assieme a Guttuso e Fazzini. La sua vita è contrassegnata da un pensiero anarchico e l'impegno politico lo coinvolge fin da giovane. Per motivi politici non può tornare in Iran, infatti vive e lavora in Italia».
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