Sicurezza
LA PAROLA AI LETTORI
Manuela Granaiola senatrice Pd
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L'avidità dei carristi del Carnevale VIAREGGIO. Leggo che i carristi non intendono più parlare con il Santini perché ha proposto una riduzione dei costi conseguenza del minor contributo del canone alla manifestazione. Ma sappiamo noi viareggini di cosa stiamo parlando? Di oltre 2 milioni di euro per ogni anno in passato e si parla di 1,8 milioni di euro per il futuro, sborsati dai viareggini per il carnevale. Negli ultimi 10 anni il contributo è stato di 20 milioni euro più euro meno più l'investimento della cittadella i cui canoni di affitto non riescono a coprire neppure le spese di manutenzione dell'immobile. Già perché non tutti sanno che ai carristi non fa capo neppure la manutenzione ordinaria. Vedrete fra qualche anno cosa occorrerà per la manutenzione! Nessuno di noi viareggini vuol togliere merito e capacità ai nostri carristi ma io penso che occorrerà adeguarsi ai tempi, il che vuol dire alla lunga autofinanziamento della manifestazione, magari programmandolo in un congruo periodo di tempo al quale si dovrà pervenire, con riduzione del numero dei carri, intervento massiccio degli sponsors, liberalizzazione del bando di partecipazione, miglior utilizzo della struttura, adeguamento dei canoni, tanto per fare alcuni esempi, tenendo altresì conto che un contributo da parte del Ministero della cultura come il pucciniano non sarà possibile. Poi ancora una riflessione: cosa avremmo potuto fare con la disponibilità dei 20 milioni di euro ricevuti quale contribuzione pubblica degli ultimi 10 anni? E cosa potremmo fare con i 18 milioni a venire dei prossimi 10 anni? (Totale 38 milioni) Con un carnevale meno imponente, ma altamente qualificato, avremmo potuto recuperare fondi ed energie da investire altrimenti, come ad esempio un centro congressi (gestito magari da quelli di Rimini) capace di allungare la stagione, un miglior decoro urbano, migliore promozione per la città, tanto per fare alcuni esempi. Avremmo in questo modo, senza rinunciare al carnevale (ma riqualificandolo) potuto diversificare gli investimenti pubblici dando più possibilità di lavoro alla città. Un ultima riflessione: ricordate cosa successe all'Ing. Sodini ex presidente del carnevale, costretto a dare le dimissioni perché in qualche modo si pose contro i carristi? Auguriamoci che non si ripeta con Santini. Egregi maghi, con tutto il rispetto per la vostra professionalità e creatività credetemi le situazioni cambiano ed occorre adeguarsi, date correttamente il vostro contributo senza essere avidi, alzate gli occhi e guardate qualche volta anche la luna non solo il dito. Libero Taccola Il fallimento di destra e sinistra VIAREGGIO. La patetica vicenda della fallita sostituzione dei componenti ribelli del Cdi della Fondazione Carnevale, la conseguente e umiliante marcia indietro del sindaco e del Presidente Santini, la sfiducia nei confronti di Renzo Pieraccini del quale, dopo tre anni!, si scopre la elementare incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale, indicano, una volta di più, l'incapacità di questa giunta e,in particolare, di questo sindaco. Sia l'una che l'altro hanno reso e continuano a rendere ridicola l'intera città per la loro povertà culturale, amministrativa, progettuale. La fortuna di questi cosiddetti amministratori sta, esclusivamente, nella totale assenza di ribellione da parte di una città ormai abituata ad ingoiare tutto nel nome di una bellezza forse definitivamente sfiorita, di una fama ormai usurpata, di un nome che non suscita più ammirazione. Ma il vero dramma è un altro e risiede nell'assoluta inesistenza di un'alternativa politica credibile vista l'inettitudine della sinistra locale e la sua tragica impossibilità di mettere in campo nomi capaci di suscitare rispetto e fiducia non solo nel proprio elettorato ma anche, e soprattutto, nella larga massa di cittadini che, almeno a parole, si dichiarano stufi di questa politica. Se a destra si ha il coraggio e la sfacciataggine di ipotizzare un Lunardini-bis a sinistra si vende al popolo, spero definitivamente stanco, l'immagine di un partito degli onesti, dei capaci, come non ribellarsi di fronte all'iniziativa del Pd locale di raccogliere le firme contro l'attuale legge elettorale se proprio il Pd regionale, in pieno e costante accordo con il Pdl, fu promotore della legge attuale in Toscana facendo da battistrada alla vergogna della legge nazionale che ora, ipocritamente si dice di voler abbattere? In questa melma ideologica di destra e di sinistra,in questo contesto così avvilente per ipocrisia e totale disinteresse per i bisogni veri della gente comune, una città fiera del proprio passato e capace di spinte ideali dovrebbe da subito muoversi radunando le proprie forze migliori per abbattere questo sistema e cacciare definitivamente questa classe politica. Ma il vero, grande dubbio è proprio questo: i Viareggini hanno in sè la voglia,la forza ed i requisiti morali per abbandonare la comoda politica del voto di scambio e del "voto lulli' perchè così ha votato sempre la mi nonna" e scegliere le persone chiamate a governarli in base alla loro storia personale, alle loro capacità professionali, alla loro moralità, requisiti che dovrebbero essere indispensabili per essere amministratori pubblici? Gian-Carlo Iannella Vivere Viareggio Turismo versiliese, una unica regia VIAREGGIO. La tassa di soggiorno è il primo frutto diretto della precedete manovra economica e torna prepotentemente alla ribalta con i nuovi tagli della finanziaria che ormai letteralmente soffocano gli enti locali. Comprensibile forse in un momento di crescita economica, ora rischia di essere un balzello che, accompagnato dall'aumento dell'Iva, fa "costare" ancora di più il turismo italiano in un momento in cui dovrebbe invece conquistare nuova competitività. Se proprio si decidesse di applicarla credo sarebbe ragionevole applicarla uniformemente in tutta la Versilia finalizzandola strettamente al sostegno del turismo, dei suoi servizi e a promuovere la qualità del territorio. Si sta ragionando di Unione dei comuni per migliorare l'efficienza dei servizi in Versilia; io credo che al centro di questa proposta ci dovrebbe essere anche l'avvio di una sperimentazione di governo unitario almeno di alcuni temi del turismo versiliese come ad esempio una concreta unificazione dell'offerta culturale e quello della promozione. Iniziative che, tra l'altro, renderebbero veramente incomprensibile la riluttanza degli amministratori viareggini di entrarne a far parte.
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