Il Tirreno

Versilia

Le opere di Massimo Micheli al Paolina

Le opere di Massimo Micheli al Paolina

Domani si presentano la monografia del pittore viareggino e la mostra

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 VIAREGGIO. Domani alle 17,30, a Palazzo Paolina sarà presentata la monografia edita da Alinea Firenze, curata da Cristiana Vettori, che tratta l'attività creativa dell'artista Massimo Micheli, pittore viareggino tra i più sensibili. L'architetto Simone Micheli e il prof. Carlo Alberto Di Grazia esporranno brevemente riflessioni intorno alla sua opera. Nelle sale monumentali del Palazzo sarà inaugurata la mostra di pittura che rimarrà aperta fino al 15 ottobre con orario 15,30-19,30, chiuso il lunedì. Potremo ammirare sei opere tratte dalla collezione privata dell'autore.  Massimo Micheli nato a Viareggio il 21 ottobre 1936, ha insegnato dal 1968 al 1997 al Liceo Artistico Statale di Lucca sez. Accademia. Dal 1952 si dedica alla pittura. Le tecniche preferite sono: la pittura a tempera e l'affresco. Le sue pitture si trovano nelle principali città italiane e all'estero: Parigi, Tangeri, Liverpool. Membro Accademia Tiberina e Legion d'Oro Roma. Membro giudice in numerosi premi a carattere nazionale.  Il Kunthistorisches Institut Archivio per l'arte italiana del Novecento di Firenze, ha raccolto tutta la sua documentazione artisti ca fino al 1992. Mostre personali e collettive In Italia e all'estero dal 1953 al 1986.  Tante le opre pubbliche in Lucchesia: E' di Micheli, ad esempio, la Madonna dal manto azzurro, affresco, lunetta sovrastante nella chiesa di Bicchio (anno 1957); c'è poi il Curatino, tempera su tavola, nella Chiesa della Misericordia a Viareggio o, nella chiesa di Santa Rita a Viareggio, la maternità.  Nella Chiesa del Sacro Cuore a Viareggio ecco Eucarestia, polittico tempera su tavola e la deposizione, Resurrezione di Lazzaro, Maddalena affreschi absidali, ed anche il bacio di Giuda, Gesù e Giovanni affresco, lunette presbiteriali. E ancora la Via Crucis, 14 tegoli toscani affrescati.  Sue opere sono anche nella chiesa della Resurrezione al Varignano dove è possibile ammirare il il Grande Crocifisso tempera su tavola e l'affrescoxcs della Natività, Lazzaro, Pilato, Resurrezione.  A Villa Guelfi a Montecatini Alto, Micheli ha dipinto un affresco sulla Vita nei campi. Per la Curia arcivescovile di Lucca Micheli ha dipinto i ritratti dei monsignori Bartoletti Torrini e Agresti, tempere murali, visibili nel salone delle riunioni. Sempre in tema religioso, ecco il Volto Santo un'opera del 1982 riprodotta poi sul Manifesto ufficiale del XXII Centenario del Volto Santo di Lucca.  Nell'invito alla mostra si legge: «Massimo Micheli, attraverso una voce di grande spessore intellettuale, fatta di colore, materia e forma, ha portato all'attenzione dell'uomo opere di notevole forza contenutistica, ha costruito bidimensionalmente tridimensionalità capaci di far sognare ad occhi aperti. Ha sempre cercato di spostare lo sguardo oltre il reale conosciuto per definire spazi segnici pieni di alternatività, dì rigore, di eleganza, di meraviglia. Ha legato la sua vita alla comprensione della luce e dell'ombra. Adesso che non dipinge più i suoi occhi e la sua mente continuano a indagare in senso contemplativo il circostante».

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