Il Tirreno

Versilia

Il sogno di una generazione

Simone Pierotti
Il sogno di una generazione

Personaggi e fatti degli 60-70 in tanti clic

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 VIAREGGIO. «Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni» ricorda il mago Prospero in una celebre opera di William Shakespeare. E c'è una generazione che, oggi, è fatta di un sogno cullato nell'arco di un decennio. Un intermezzo onirico poi finito, forse perché è stato un naturale risveglio, forse perché è stato qualcuno a far strillare la sveglia. Oggi, per quindici giorni - dal 10 al 25 settembre -, quel sogno rivive. Perché sabato pomeriggio, al Museo della Marineria, viene inaugurata «Il sogno: storia di una generazione - anni '60-'70», mostra fotografica allestita dal Club Amici di Gastone, e patrocinata dalla Provincia di Lucca, che racconta la Viareggio di quel periodo storico.  Due anni dopo. Dietro quell'etichetta si nasconde un gruppo di vecchi amici cresciuti nella Darsena degli anni Sessanta: il nome con cui si sono battezzati è un omaggio a Gastone Ceragioli, personaggio molto conosciuto nel quartiere che, all'epoca, decise di finanziare le loro attività lasciando un contributo di mille lire. E chissà, avrebbe sicuramente apprezzato l'iniziativa allestita dal club due anni fa: lo scenario era ancora il Museo della Marineria, le foto raccontavano, con tanta dolcezza e un velo di malinconia, la Darsena del dopoguerra, con i suoi luoghi simbolici, le sue mutazioni, le sue figure di spicco. A rendere ancor più nostalgico il quadro c'è l'omaggio che il Club ha voluto tributare all'amico Riccardo Pierotti, scomparso la scorsa primavera, in prima linea quando si trattò di allestire la mostra sulla Darsena.  Contributo popolare. Questa volta gli Amici di Gastone hanno deciso di restituire uno spaccato di Viareggio negli «Anni Irripetibili», due decadi che per un'intera generazione sono diventati un mito. La filosofia è rimasta la stessa: le foto - oltre un centinaio - provengono direttamente dai cassetti di cittadini qualsiasi che sono andati a rovistare tra i loro ricordi, tra i loro sogni che non si sono concretizzati.  Arte e politica. Raccontare gli anni Sessanta e Settanta mettendo da parte l'aspetto politico è come parlarne in termini calcistici senza menzionare la rivoluzione tattica dell'Olanda di Cruijff. Un'ondata turbolenta investì il paese e Viareggio non ne rimase immune: memorabile il comizio elettorale del senatore missino Armando Plebe in Passeggiata, il 22 aprile 1972, sfociato in violenti scontri tra le forze dell'ordine ed i manifestanti. Ma gli anni Sessanta, in riva al Tirreno, furono caratterizzati anche dal fiorire di gruppi musicali, dall'assidua presenza di Dario Fo e Giorgio Gaber e dalla nascita di movimenti artistici. Immagini sbiadite, sogni irrealizzati che, seppur in via effimera, prendono nuovamente vita. Un «come eravamo» indispensabile, per tanti viareggini, per capire «chi siamo».

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