Sicurezza
«Dresda», quando il cuore del poeta è bombardato
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La copertina di Dresda, libro di poesie di Francesco Bargellini edito da Pizzini 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Rovine, distruzione, solitudine immensa, desolazione tipica da scenario post bellico, proprio come accade all'indomani di un bombardamento. Come quello avvenuto a Dresda nel 1945 ad opera delle truppe alleate, città che dà anche il titolo alla raccolta di poesie. Come Hiroshima, come Nagasaki: macerie ovunque e vittime innocenti. Ma in questo caso, l'inaspettata deflagrazione colpisce e disintegra un cuore - quello del poeta - e manda in frantumi un progetto di vita e con esso i sentimenti umani. Un investimento cospicuo di risorse non andato a buon fine per una donna, che nello scorrere dei versi nelle quattro sezioni, in cui è suddivisa la raccolta di poesie, non troverà più ragione di essere nominata. Dopo la pubblicazione, per la Pezzini Editore, della precedente silloge dal titolo "Il significato" (2009), Francesco Bargellini, pistoiese, classe 1977, docente di materie letterarie negli istituti superiori della sua città, torna in libreria, proprio in questi giorni, con "Dresda", volume numero nove della collana "Pagine d'arte e letteratura" curata da Fabio Flego.
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