Il Tirreno

Versilia

Butterfly, il dramma visto da Belasco

Butterfly, un dramma sempre oggetto di ricerca
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Butterfly, un dramma sempre oggetto di ricerca

Se ne parla domani all'auditorium del Festival Puccinano

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 TORRE DEL LAGO. Domani alle 15,30, nell'Auditorium Caruso del Gran Teatro, nell'ambito della manifestazione "Teatro porte aperte", promossa dalla Fondazione Festival Pucciniano, per festeggiare il terzo compleanno del teatro all'aperto, inaugurato nel giugno 2008, sarà presentato il cartellone del prossimo Festival Puccini, che comprende il nuovo allestimento della "Bohème" (15, 24, 30 luglio e 12,20 e 27 agosto), "Turandot" (23 e 29 luglio e 7, 14 e 26 agosto) e "Madama Butterfly" (6, 11 e 18 agosto) un'edizione particolare coprodotta NPO Opera del popolo giapponese.  A proposito di "Butterfly" quest'anno il festival pucciniano, va oltre l'opera lirica e propone il dramma di David Belasco e John Luther Long, ispiratore del lavoro pucciniano.  Di queste due Butterfly, in particolare si parlerà domani, perché si tratta di un'autentica novità del Festival Puccini, che nonostante le mile difficoltà in cui si dibatte, trova entusiamo ed energia per soddisfare il pubblico e rendere omaggio al compositore, a cui è dedicato. "Madame Butterfly" di Belasco andrà in scena il 16, 17 e 19 agosto nell'Auditorium con la regia di Vania Bonetti ed i costumi di Angelo Bertini.  Regista e costumista saranno presenti all'incontro di domani, coordinato dal critico musicale Lisa Domenici e, come sempre, arricchito dagli ascolti curati da Bruno Spoleti, esperto di vocalità.  Nel 1900 Puccini, che si trovava a Londra, per seguire le prove di "Tosca", assistette al lavoro belaschiano e ne rimase talmente colpito, che dopo lo spettacolo si precipitò dall'autore gli gettò le braccia al collo e gli chiese di poter musicare la triste storia di Cio-cio-san. Richiesta, manco a dirlo, immediatamente accettata.  Sarà, quindi, interessante, nell'incontro domenicale, considerare le differenze e le integrazioni di Puccini e dei suoi librettisti, per prepararci a seguire con maggiore consapevolezza i due lavori. La rappresentazione del festival Puccini, sarà il più possibile fedele all'originale, riproducendo anche alcune parti musicali, che accompagnavano il dramma di Belasco, tratte dalla partitura per orchestra di William Furst.  Seguirà, alle 18, il concerto per pianoforte di Laura Helman e Barbara Salani.

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