Il Tirreno

Versilia

I carri e le opere di Raffaello Giunta

I carri e le opere di Raffaello Giunta

Al Museo della Cittadella l'omaggio ad uno dei maestri della cartapesta

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 VIAREGGIO. Tanta curiosità per l'omaggio a Raffaello Giunta, celebre carrista, in corso al Museo del Carnevale, alla Cittadella. Una mostra che prosegue il programma di iniziative per la valorizzazione del patrimonio documentale conservato dal Centro Studi del Carnevale, che prevede un ciclo di rassegne dedicate agli artisti che, con le loro spettacolari costruzioni di cartapesta, hanno scritto la storia della manifestazione viareggina.  Dopo Silvano Avanzini, Arnaldo Galli e Carlo Vannucci "Bocco", è la volta di Raffaello Giunta, classe 1930, il cui impegno nel carnevale è stato caratterizzato principalmente dalla realizzazione di soggetti di fantasia e d'evasione, nei quali ha trasposto le sue qualità plastiche e pittoriche, acquisite dopo essersi avvicinato al magico mondo del carnevale e della cartapesta, da giovanissimo, alla corte di Alfredo Pardini, affiancando lo storico "mago" del carnevale negli ultimi anni della sua carriera.  Raffaello Giunta, nel 1955 firma la sua prima mascherata in gruppo "Subacquei all'asciutto", poi, all'inizio degli anni Sessanta, una pausa necessaria per assumere l'incarico di dirigere il carnevale di Strasburgo e la qualificante esperienza francese risulta importante e formativa.  Nel 1977, rientra a tempo pieno nei ranghi del carnevale di Viareggio, realizzando il suo primo carro grande. Da questa data e fino al 1995 partecipa senza interruzioni alle sfilate sui viali a mare di Viareggio, realizzando 19 "carri grandi" e aggiudicandosi il primo premio nel 1982: "Le mosche bianche", 1977, "Giochi di potere", 1978, "Strani uccelli mascherati", 1979, "I dubbi di Amleto", 1980, "Spettacolo con sbandieratori", 1981, "Gli incubi di Spadolini", 1982, "Volo di gabbiani", 1983, "L'Italia in cantiere", 1984, "La voce del padrone", 1985, "Suonatori incompresi", 1986, "Incontri nel cosmo", 1987, "I miracoli della genetica", 1988, "Europa '92", 1989, "Questo è il paese del sole", 1990. "Addio castelli in aria", 1991, "Il Carnevale dei sei grandi più uno", 1992, "L'insetto nocivo", 1993, "Fantascienza", 1994, "Il mostro dei miracoli", 1995. La mostra resterà aperta, ad ingresso gratuito, fino al 19 giugno, con l'orario di apertura del Museo (giovedì-venerdì e sabato, dalle 16 alle 19).

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