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Versilia

Arte e cultura, due giorni di incontri e riflessioni al Cav

Arte e cultura, due giorni di incontri e riflessioni al Cav

Al Centro arti visive di Pietrasanta direttori di musei, gallerie, associazioni e artisti

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 PIETRASANTA. Un ciclo d'incontri con i protagonisti del mondo dell'arte e della cultura contemporanea a cura del Centro Arti Visive in collaborazione con il Comune di Pietrasanta, l'Accademia di Belle Arti di Carrara e Artigianart e con il supporto della Fondazione Banca del Monte di Lucca.  Domani e venerdì 10 giugno si susseguiranno nel convento di San Francesco, sede del CAV, numerosi incontri. Molti i nomi autorevoli invitati. Apriranno la rassegna domani, dalle 10.30 e per tutto il pomeriggio, Michela Cicchinè del Lucca Center of Contemporary Art, l'artista Hidetoshi Nagasawa, il curatore Marco Meneguzzo (recente la mostra "La scultura italiana del XXI secolo" alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano), il giovane curatore Enrico Mattei e il coreografo Roberto Castello.  Venerdì 10, dalle ore 10.30, il vicedirettore dell'AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani) Riccardo Passoni, il direttore del Centro Luigi Pecci di Prato Marco Bazzini, il direttore del Centro EX3 per l'arte Contemporanea Sergio Tossi, lo storico dell'arte Alberto Mugnaini, l'autore di "Italia Reloaded, ripartire con la cultura" Cristian Calandro, gli artisti Nicola Bolla, Michelangelo Consani e Giuseppe Stampone. La finalità è quella di offrire la testimonianza di un'esperienza professionale, una fotografia della situazione nella quale i professionisti dell'arte e della cultura contemporanea si trovano ad operare, dando una visione di possibili sviluppi e soluzioni praticabili.  L'arte, come le rose, è necessaria come il pane (ricollegandosi allo slogan "we want bread but we want roses too" attribuito alle donne operaie dell'industria tessile a Lawrence in Massachusetts che scioperarono pacificamente nel 1912. Originariamente nel poema di James Oppenheim (1911), questo è l'argomento di partenza dell'iniziativa.  «In una congiuntura economico-politica che vede l'arte e la cultura in ruolo secondario - spiega il direttore del CAV, Alessandro Romanini - avvertiamo la necessità di creare un luogo, in cui si torni a produrre pensiero, una piattaforma di scambio di esperienze nella quale i protagonisti dell'arte contemporanea possano dialogare tra loro, con il pubblico e con gli studenti. Ostacolo per la cultura e l'arte non è semplicemente la mancanza di investimenti, ma soprattutto la povertà delle relazioni. Il ciclo sarà perciò un laboratorio per nuove idee e progetti, un luogo in cui attivare relazioni, proposte e soluzioni che contemplino i vari aspetti della contemporaneità, dai linguaggi alla gestione organizzativa, dalla creazione alla fruizione, dalla conservazione alla comunicazione, dalla didattica all'economia fino ad arrivare alla comprensione dei contenuti e delle interpretazioni del mondo che l'arte costantemente ci propone».  L'ingresso è libero. Per info tel. 0584 792655.

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