Il Tirreno

Versilia

Se la cronista diventa macchinista ad honorem

Donatella Francesconi premiata per i servizi del Tirreno sulla strage

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 VIAREGGIO. A volte diventi macchinista anche scrivendo, conducendo con correttezza e coraggio il treno delle informazioni che raccogli e che verifichi. E cercando di portare quel treno fuori da un tunnel, ogni giorno.  Donatella Francesconi, giornalista della redazione del Tirreno di Viareggio, ha ricevuto ieri a Pistoia, nel corso della festa nazionale del macchinista, organizzata dalla storica rivista dei ferrovieri "Ancora in marcia", l'attestazione di "macchinista honoris causa". Si tratta di una onorificenza simbolica che ogni anno la rivista attribuisce a personalità del mondo della cultura, dell'informazione e dello spettacolo che si sono contraddistinti nella difesa dei diritti e delle libertà democratiche. Il riconoscimento le è stato conferito «per il suo contributo all'informazione indipendente sulla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009».  Il disastro ferroviario di due anni fa a Viareggio, è stato ricordato dai macchinisti nel corso della cerimonia, resta una ferita ancora aperta per tutti i lavoratori delle ferrovie impegnati a fianco dei familiari delle vittime per ottenere la verità sulla strage e sempre più sicurezza lungo i binari. Donatella Francesconi «insieme a tutta la redazione del Tirreno ha seguito la vicenda fino dalla notte dell'esplosione».  «La nostra festa è come sempre, oltre che un'occasione di convivialità, anche un momento di riflessione e di discussione sui problemi reali del lavoro e della sicurezza, con particolare riguardo al trasporto ferroviario - si legge in una nota dei macchinisti rivolta alla collega - La strage di Viareggio, che ha colpito così duramente la tua città, ti ha visto protagonista nella complessa e delicatissima funzione dell'informazione all'opinione pubblica di quanto era accaduto, dei limiti delle norme di sicurezza e di quanto sta accadendo nella fase processuale». La nota parla poi della capacità «di saper correttamtne divulgare al'opinione pubblica nozioni di tecnica ferroviaria di per sé molto complesse».  A Donatella le più vive congratulazioni da tutti i colleghi del Tirreno.

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