Il Tirreno

Versilia

IL RICORDO

Pietrasanta piange il poeta Giovanni Giudici

Giuliano Rebechi
Giovanni Giudici
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Giovanni Giudici

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 PIETRASANTA. Profonda commozione ha suscitato a Pietrasanta e in Versilia la notizia della scomparsa a "Le Grazie", nel Comune di Portovenere, di Giovanni Giudici, uno dei massimi poeti viventi dell'Italia contemporanea e del secondo Novecento. Giudici è stato per molti decenni legato alla Versilia e al suo ambiente letterario e culturale.  Nel 1965 vince il Premio "Carducci" con "La vita in versi" (Mondadori), una raccolta che riepilogava una lunga stagione del suo lavoro poetico e che lo impose definitivamente all'attenzione di lettori e critici. E proprio nella giuria del "Carducci" entrò negli anni Settanta per rimanervi, come uno dei più autorevole membri, fino agli anni Novanta.  Nel 1969 si aggiudica il "Viareggio" con "Autobiologia" (Mondadori).  «Giovanni Giudici ha contribuito in modo rilevante a portare l'attenzione sul Premio "Carducci" a livello nazionale" - ha detto il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi - Giudici l'ho conosciuto e potuto apprezzare anche come giurato del Premio, durante le sue visite di lavoro in città. E' stato un grande estimatore e amico del sindaco Rolando Cecchi Pandolfini, con il quale aveva saputo stabilire un fervido rapporto umano, oltre che letterario. Conservo ancora un suo scritto, che mi inviò nel decennale della scomparsa del sindaco Cecchi. Ai famigliari di Giudici esprimo il cordoglio della città intera e mio personale. Con lui se n'è andato un poeta, un uomo di grande sensibilità e di finissima intelligenza».

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