Il Tirreno

Versilia

Il Liberty: disegni e rilievi in mostra

Alessandro Bartolini
Il Liberty: disegni e rilievi in mostra

Palazzo Paolina fino al 12 giugno ospita i lavori dello Scientifico

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 VIAREGGIO. Troppe volte, passeggiando per le vie della città, passiamo davanti ai più belli esempi di stile liberty versiliese, ma distrattamente tiriamo a dritto, senza soffermarsi ad ammirare la bellezza di certi edifici che hanno regalato a Viareggio il fascino tipico negli anni della sua belle èpoque. Ma da oggi fino al 12 giugno potremo inoltrarci alla scoperta della miglior architettura liberty versiliese, recandoci semplicemente a Palazzo Paolina dove è stata allestita la mostra "Architetture Disegnate". Una raccolta grafica di disegni e rilievi frutto del lavoro degli studenti del liceo scientifico "Barsanti e Matteucci" di Viareggio. Venti anni di riproduzioni grafiche in cui si sono cimentati gli studenti che hanno frequentato il corso di Disegno e Storia dell'Arte del professor Stefano Vecoli, curatore della mostra. Quinquennio dopo quinquennio gli studenti del professor Vecoli hanno squisitamente immortalato con matite e poco altro lo stile architettonico delle facciate degli edifici più caratteristici della Passeggiata a Mare. Impossibile elencarli tutti, basta citarne alcuni: il Supercinema Savoia, i bagni Tritone, Amedeo, Martinelli e Felice. Ma se il viale Margherita rimane la punta di diamante del nostro liberty, addentrandoci nelle vie interne scopriamo un tesoro di ville, palazzi e case viareggine che hanno poco da invidiare alle più note strutture della Passeggiata. Sulla facciata di ogni edificio rimane impressa la testimonianza storica dei fasti di una volta e degli innumerevoli stili artistici che hanno impresso la loro impronta sulle ceramiche di Galileo Chini, sui cancelli e le ringhiere in ferro battuto, sulle tettoie e le balaustre in marmo. Il tutto in un armonioso meltin'pot di stili, che spaziano dal liberty, all'art déco, fino ad arrivare a qualche esempio di edifici tipicamente bizantino - veneziani, o addirittura moreschi. L'altissimo livello dei disegni raccolti nella mostra, ci fa immaginare di trovarsi davanti allo stesso splendore degli edifici reali, ridimensionati solamente nella grandezza. Ma i lavori degli studenti non si sono soffermati solo alla realtà viareggina. Le centinaia di ragazzi del professor Vecoli, in questi venti anni, hanno scovato altre perle architettoniche, disseminate tra Forte dei Marmi e Camaiore, soffermandosi in particolar modo su alcuni esempi di architetture religiose.

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