Campestre in pineta per beneficenza
Gabriele Noli
Un appuntamento per bambini e famiglie per aiutare il Rwanda
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VIAREGGIO. Una corsa campestre, assieme ad un corollario di altre iniziative, per far rivivere uno spazio verde di Viareggio ultimamente ostaggio degli spacciatori, coinvolgendo bambini e famiglie, ma soprattutto per raccogliere fondi da devolvere alla fondazione Onlus "Cristian Larini", che da molti anni aiuta le sfortunate popolazioni del Rwanda. Domenica 5 giugno, infatti, la pineta di Ponente diventerà un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che vorranno passare una giornata diversa, all'insegna del sano divertimento, finalizzato a sostenere una nobile causa. Ad appoggiare la manifestazione è stato il Comune, con gli Assessorati allo sport e alla pubblica Istruzione, l'Acsi, che si è preoccupata principalmente delle coperture assicurative dei bambini, la Misericordia, la Croce Verde, i Vigili del Fuoco, oltre al gruppo delle "Tartarughe lente". Le iniziative. L'evento senz'altro principale di questa giornata sarà dedicato alle corse campestri. Al plurale, perché ce ne saranno diverse in base all'età dei partecipanti. Per ogni categoria è prevista una distanza particolare da percorrere, anche se i tracciati non sono ancora stati disegnati. Campestre, ma non solo. Infatti, oltre a queste gare, che rappresentano il momento di massimo agonistico, sono in programma altre iniziative, come stand dedicati all'apprendimento di tecniche yoga, senza dimenticare ovviamente la danza ed il teatro. Aiuti per il Rwanda. Dopo il genocidio del 1994, lo stato africano del Rwanda, è piombato in una situazione catastrofica: qui manca tutto, a partire dai beni di prima necessità, sino alle più elementari condizioni igieniche. Per questo la fondazione "Cristian Larini" ha deciso di focalizzare il proprio operato verso questa nazione. E' stato costruito un piccolo ospedale pediatrico in grado di curare sino a 30 bambini. E' chiaro però che gli sforzi che questa associazione sta compiendo, pur immensi che siano, non possono bastare da soli per coprire tutte le spese necessarie per proseguire al meglio in questa missione umanitaria. Per questo si cercherà, attraverso la giornata dedicata alla Campestre di fine anno scolastico, di fornire un aiuto concreto a chi ne ha veramente bisogno.
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