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Stragi, Sant'Anna di Stazzema partecipa a un convegno all'università di Berlino
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RICORDO. Lossario 1 MINUTI DI LETTURA
SANT'ANNA. Sono passati quasi quattro anni dalla pronuncia della Cassazione sulla strage di Sant'Anna di Stazzema ma i condannati all'ergastolo si trovano ancora in Germania, da uomini liberi. Almeno alcuni di loro, quelli che sono rimasti ancora in vita. E sono in tanti a chiedersi come mai finora non sia stato possibile riportare quella condanna in Germania, oppure aprire un procedimento analogo per avviare un processo nei loro confronti. La questione, delicata, è stata sviscerata in un convegno che si è tenuto presso l'Università Popolare di Berlino al quale hanno partecipato il sindaco Michele Silicani, il presidente dell'Associazione Martiri Enrico Pieri, l'avvocato Gabriele Heinecke, il Capogruppo della Spd nel Parlamento berlinese, Michael Müller. L'evento è stato organizzato dall'associazione'Altritalia' e dalla'Volkshochscule City West', moderata dal Gianfranco Ceccanei e Günter Freier. «Su questo tema deve pronunciarsi la comunità internazionale - ha detto il sindaco Silicani - in primo luogo l'Unione Europea. Verità e giustizia sono alla base della pace e per conseguire questo obiettivo bisogna lavorare assieme. Per Sant'Anna tutti chiedono giustizia: sono serviti oltre 60 anni per aprire il processo, adesso Italia e Germania devono collaborare. Non serve a niente prendere tempo: se non si agisce, i governi giustificano la non imputabilità dei crimini a chi li ha commessi e questo è gravissimo».
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