Il dolore
LA PAROLA AI LETTORI
Laura Giannecchini
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PREMIO CAMAIORE. Alberto Bevilacqua, Francesco Belluomini e il sindaco 6 MINUTI DI LETTURA
Caro Baccelli, ma il "Camaiore"? CAMAIORE.Egregio presidente Baccelli, ho appreso che si sta lodevolmente adoperando per ricucire lo strappo in atto attorno al Premio Viareggio tra la presidente Bettarini e l'amministrazione comunale. In cui lei, presidente Baccelli, si è offerto come mediatore tra le parti affinché la suddetta manifestazione possa restare nella sua naturale sede cittadina. Niente da eccepire per questo, ritenendo personalmente che sia legittimo da parte sua intervenire in una diatriba incomprensibile par la suddetta storica manifestazione. E se la chiamo in causa è soltanto perché ho constatato che forse si è dimenticato che da trenta anni ha corso corrente un'altro grande premio letterario in Versilia. Il Premio Letterario Camaiore che ha da invidiare all'altro solo l'attenzione politica che si affaccenda da sempre nei suoi riguardi. Politici locali e provinciali e oltre che, al contrario di quelli di Camaiore, ne hanno a cuore le sorti e ne vogliono tutelare l'immagine. Tanto che nell'attuale momento di difficoltà della manifestazione che ho fondato e che presiedo dal 1981, i componenti del Consiglio comunale, salvo un paio di essi esponenti del Fli, si sono distinti per il loro fragoroso silenzio per un premio letterario che, caso più unico che raro, ha sempre goduto di prestigio e di autentica stima nel panorama letterario nazionale e internazionale e tra i cittadini di Camaiore e della Versilia. Un premio letterario che da anni è al massimo della notorietà e del successo e che soprattutto ha svolto da sempre un'intensiva promozione culturale coinvolgendo proficuamente e attivamente le scuole, le famiglie, i villeggianti e gli appassionati, così come ha intessuto rapporti con le ambasciate dei paesi cui sono stati originari i poeti vincitori del correlato premio internazionale, con ambasciatori di riferimento che ci hanno onorato della loro presenza alle nostre cerimonie di premiazione. Come nel 2010 per il Nobel Seamus Haney. Ho scritto questa nota per lei, signor presidente Bacceli perché per essere a capo di un ente pubblico promozionale come la provincia, ho ritenuto poco edificante che lei non abbia mosso un muscolo e non abbia pronunciato una solo parola per far sì di sensibilizzare chi di dovere a favore dello svolgimento dell'edizione 2011 del Premio Letterario Camaiore, come se dovessero contare le affinità ideologiche a scapito del libero pensiero. Francesco Belluomini Caro sindaco, aiuti il "Camaiore" CAMAIORE.Caro sindaco Giampaolo Bertola, le scrivo nella speranza di poter condividere con lei alcune mie brevi riflessioni riguardanti il mancato finanziamento, da parte della sua giunta, del prestigioso Premio Camaiore fondato dal caro amico poeta e letterato Francesco Belluomini e da Rosanna Lupi Belluomini, a cui mi sento particolarmente legato come amico e in qualità di uomo di cultura e di artista. (...) Dalla prima edizione dell'81 ad oggi fra i premiati italiani e stranieri ricordo Giovanni Raboni, Alda Merini, Mario Luzi, Franco Loi, Umberto Piersanti, Alberto Bevilacqua, S.S Karol Wojtila, Lawrence Ferlinghetti, Evgenij Aleksandrovic Evtusenko, così come, proprio l'anno scorso, Il Nobel per la Letteratura Seamus Heaney (...). È per tutto ciò che il Camaiore è stato riconosciuto tra i premi letterari più autorevoli e, divenendo un punto di riferimento per la cultura italiana e straniera, con la sua immagine e contenuto di tutto rispetto, ha contribuito notevolmente ad aumentare la visibilità e notorietà della piccola cittadina di Camaiore nel mondo. Lei alla conferenza stampa del 2010 dichiarò che "Il Premio letterario Camaiore si è rivelato ancora una volta vincente", definendolo un evento "di grande spessore". Ma tant'è che si è deciso di arrestare il corso di un progetto formativo così importante per la sua connaturata vocazione alla promozione, divulgazione ed educazione alla cultura, testimoniata dalla stessa scelta dei suoi fondatori di istituire due giurie: una popolare e una tecnica, nonché una rassegna di poesia per ragazzi. Non conosco i motivi e le problematiche legate ad una tale scelta da parte della sua amministrazione, posso solo in parte immaginarli. Perciò le chiedo gentilmente un chiarimento, e per quanto nelle sue possibilità che lei si interessi da subito, affinchè una risorsa di tale rilevanza per la crescita culturale e dell'economia turistica Versiliese, Toscana e Italiana non vada perduta per fattori contingenti, che se solo lo si vuole, possono essere superati (...). Flavio Bartolozzi Sbagliato proibire i tavoli elettorali MASSAROSA. E' deprecabile la scelta della giunta comunale di Massarosa di vietare il posizionamento di tavolini elettorali, come è sempre successo in passato, durante la Fiera del Carmine di Massarosa, e come è accaduto durante la campagna elettorale che ha visto vincitore lo stesso sindaco Mungai. E' lampante che per un piccolo partito come Sinistra Ecologia e Libertà, e per piccolo intendo: giovane e con pochi mezzi monetari e logistici, occasioni di visibilità come la suddetta manifestazione, siano vitali e necessarie in particolare per esercitare quel ruolo di servizio al cittadino che la politica dovrebbe dare, ovvero quello di informare, di parlare, di proporre ed esporre le idee elaborate nel programma, o semplicemente per presentare il candidato all'elettorato. Questo divieto ha danneggiato chi come noi non ha ancora sedi o appoggi ufficiosi a Massarosa, al contrario, ha avvantaggiato chi si è presentato usufruendo di locali sfitti in zona fiera o di stand "apolitici", ma che vedevano la costante presenza di candidati al consiglio provinciale. Con questa decisione la giunta e il sindaco hanno precluso, a chi come noi non ha mezzi o amicizie, il diritto a esercitare una libera propaganda politica. Facendo riferimento al richiamo da parte del sindaco e del comandante della polizia municipale del rispetto delle regole, chiedo ufficialmente che siano rimosse le numerose "vele" pubblicitarie che sono parcheggiate sul territorio e tutti i manifesti abusivamente esposti in quelle che non sono sedi di partito, ma muri, vetrine di esercizi chiusi, private abitazioni e quant'altro. Geronimo Madrigali Candidato al Consiglio Provinciale per Sel Grazie ai medici per le cure QUERCETA. Desidero ringraziare tutte le persone che sono state vicine alla mia famiglia durante la malattia del mio babbo scomparso il 20 aprile dopo una terribile malattia, e in particolare: il Dott. Guido Garibaldi per la sua costante presenza ogni giorno, Omar Stagi l'infermiere sempre presente nelle emergenze, il Prof. Paolo Macchiarini per la disponibilità, tempestività e competenza, la Croce Bianca di Querceta che durante i viaggi presso l'ospedale di Careggi (Firenze) ha, con Stefano Pellegrini e gli altri ragazzi, reso meno doloroso il percorso della speranza e donato la solita disponibilità e gentilezza. Grazie anche alla Dott.ssa Masoni dell'Ospedale Unico Versilia, laboratorio farmacologico, per la puntualità e cortesia nel consegnare la nutrizione parentale, la A.s.l. Distretto di Querceta con la capo sala Maria Teresa Rifredi e tutto il gruppo di infermieri che prestavano la terapia e la assistenza al babbo, la Dott.ssa Manzati, assistente sociale sul territorio per avere compreso immediatamente la particolare urgenza della situazione. Un grazie alla Medigas per la fornitura di ossigeno. Un ringraziamento speciale al dottor Aurelio Buono, responsabile della Unità delle cure palliative dell'Ospedale Unico Versilia con le infermiere Chiara e Donatella: grazie a loro è stato accompagnato senza sofferenza alcuna. Tutti loro ci hanno aiutato anche nel farlo rimanere nella sua abitazione negli ultimi momenti della sua vita. Tutte le persone sopra citate oltre che seguire il babbo nella sua malattia hanno dimostrato nei nostri confronti umanità e comprensione in momenti tristi e difficili. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ai funerali, in particolare alla contrada del Ranocchio che lui seguiva e amava e della quale ne avrebbe apprezzato la presenza e anche a chi, non potendo, ha rivolto a lui un pensiero, per me grande dimostrazione di affetto che mi inorgoglisce di un babbo silenzioso, ma disponibile con tutti, amato da tantissimi. Grazie.
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