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LA PAROLA AI LETTORI

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La verità su quelle denunce  VIAREGGIO. Alcuni articoli recentemente pubblicati su il Tirreno hanno dato spazio ad opinioni personali della signora Angela Lunardi, presidente dell'Ata, rispetto alle quali è stato purtroppo omesso ogni riscontro circa l'effettiva realtà dei fatti. Nel primo, datato 24 dicembre 2010, dal titolo "Stop alle tratte di cani e gatti", si raccoglie la denuncia che la sig.ra Angela Lunardi ha indirizzato alle altre associazioni animaliste operanti sul territorio versillese.  I termini impiegati - a partire dal titolo - appaiono idonei a suscitare l'allarme dell'opinione pubblica, richiamando impropriamente l'attenzione su una piaga, quale quella del randagismo, che da anni è stata debellata sul territorio della Versilia proprio grazie - fra l'altro - all'operato di molte delle persone oggi facenti parte delle associazioni Asav e Nati Liberi, insinuando nel lettore l'idea che tale fenomeno sia anzi incrementato per effetto delle iniziative da queste ultime intraprese.  Il contenuto delle dichiarazioni della sig.ra Lunardi offende la reputazione delle altre associazioni e ne scredita l'attività in quanto ciò che viene riferito non corrisponde al vero.  I trasferimenti organizzati da Nati Liberi, infatti, si compiono sempre nel massimo rispetto dell'animale e con la serietà e la professionalità che, da anni, impronta l'operato dell'associazione. Gli animali vengono sottoposti ad accertamenti veterinari, fin dal loro arrivo sul territorio, e dati in adozione solo previa effettuazione di rigorosi controlli pre e post affido.  La signora Lunardi è giunta ad insinuare inaccettabili dubbi sulla buona fede di coloro che organizzano simili trasferimenti, arrivando addirittura a far credere che con queste staffette si infliggerebbero colpevolmente ulteriori, gratuite sofferenze ad animali già sfortunati.  A tale intervento, reso più esplicito dalla pubblicazione di alcuni posts su facebook - ove la signora Lunardi, denunciando "attacchi, vessazioni e boicottaggi" asseritamente posti in essere da Asav e Nati Liberi ai danni della propria associazione, giunge a parlare, senza mezzi termini di "importazione selvaggia di animali" - ha fatto seguito la pubblicazione, in data 17 febbraio 2011, di un ulteriore articolo contenente dichiarazioni diffamatorie, dal titolo "Con le staffette più cani randagi". Invero, il titolo e l'immagine pubblicata a corredo di esso appaiono gravemente fuorvianti, in quanto individuano espressamente nelle staffette una causa dell'aumento del fenomeno del randagismo, che - giova ribadire - non ha da tempo niente a che vedere col nostro territorio e che comunque in nessun caso potrebbe essere ricondotto all'operato delle associazioni versiliesi. A conferma di ciò, merita sottolineare che la foto riprodotta, se davvero rappresenta - come annotato - un "branco di cani randagi", non è stata certamente scattata in Versilia.  La smentita più efficace alle accuse della Lunardi proviene, del resto, dalle parole di ringraziamento di Alessia di Benedetto, titolare del Progetto Perreras, con cui da circa un anno l'associazione Nati Liberi collabora per salvare cani destinati alla soppressione: «il progetto Perreras ha trovato un fortissimo alleato nell'associazione Nati Liberi Versilia, in particolar modo il mio grazie va alla Presidente Lori Bottari e alle volontarie Cecilia Menicocci e Michela Bertolozzi! Avete collaborato col progetto Perreras con professionalità effettuando seri controlli sia pre che post affido, comunicandomi passo per passo tutte le vicende relative all'adozione... prenotando solo pochi cagnolini alla volta in base alle preventive richieste di adozione ricevute ed inoltrandomi i dati dei nuovi proprietari, con tanto di foto della nuova sistemazione». Avv. Elena Libone Ecco dov'è finita la lapide Antonini  VIAREGGIO.  In riferimento a quanto pubblicato sulla cronaca locale del 9 aprile circa la domanda di Egisto Passaglia,"Che fine ha fatto la lapide in ricordo degli Antonini", si ritiene opportuno fornire una cronologia dei fatti che forniscono la risposta alla domanda: - Il Commissario Straordinario Giorgio Bonanno, con deliberazione n. 2285 in data 18/12/1992 e facendo riferimento alla precedente deliberazione della Giunta Municipale n. 367 del 8/03/1990, approvò di apporre la lapide, in marmo, in memoria dei capitani Angelo e Antonio Antonini sulla vecchia struttura del Mercato Ittico; - Successivamente, a seguito dei lavori di restauro del vecchio Mercato Ittico per ospitare la sede del Museo della Marineria, la lapide fu rimossa e poi depositata all'interno del Museo stesso; - il 16/08/2005, l'Associazione Nazionale Medaglie d'Oro Lunga Navigazione sez. di Viareggio, a firma del segretario Zeffiro Rossi, propose di istallare, a proprie spese, la lapide sul muretto della piazzetta "Medaglie d'Oro Lunga Navigazione, davanti alla Chiesina del Porto, e la richiesta fu autorizzata con deliberazione della Giunta Municipale n. 745 del 1/12/2005, dove fu collocata e dove attualmente ancora si trova.  Quanto sopra, per evidenziare che risulta quindi senza fondamento il riferimento "a chi opera nel Museo" per la "sparizione" della lapide, e per invitare il signor Passaglia, piuttosto che a rivolgersi "senza indugio alla Procura della Repubblica", a recarsi in darsena, nella piazza davanti alla chiesina del Porto per verificare di persona"che fine ha fatto la lapide in ricordo degli Antonini". Paolo Fornaciari Direttore del Museo della Marineria

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