Il Tirreno

Versilia

LA PAROLA AI LETTORI

Sara Marcuccetti
Il centro prelievi dell’ospedale Versilia
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Il centro prelievi dell’ospedale Versilia

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I controlli mai fatti sul sociale  VIAREGGIO. Dopo tre anni di governo il sindaco e l'assessore incaricato si accorgono che la gestione del sociale è pessima e che niente è stato fatto per difendere i diritti di chi è veramente in difficoltà. A parte rituali prese di posizione partitico-ideologiche, Viareggio, specchio dell'Italia, appare abituata ad ingoiare tutto senza manifestare un minimo di rivolta, di disgusto, di rabbia.  In un contesto come questo non deve stupire che a guidare la città sia un sindaco, come quello attuale, incapace di assumere una sia pur minima iniziativa (che non sia quella di tagliare nastri inaugurali) per provare almeno a ripristinare equità e giustizia sociale.  Né stupisce il falso e quasi più vergognoso grido di dolore che proviene dalla sinistra viareggina responsabile, per biechi calcoli elettorali, di una gestione vilmente acquiescente durata decenni.  E' questa il fango di una politica cui non importa nulla della povera gente, quella vera, quella che vive con 500 euro al mese, quella che si indebita per aiutare i propri figli senza lavoro, che non ha conoscenze altolocate, che non può evadere le tasse perché ha solo una misera pensione, che non ha case da affittare in nero.  Il problema del sociale, apparentemente irrisolvibile anzi "difficilissimo" come dice il sindaco, può e deve essere di abbastanza facile soluzione: controlli a tappeto da parte del Comune coinvolgendo gli organi a ciò preposti (Finanza, enti previdenziali, agenzia delle entrate, forze dell'ordine, Associazioni di Volontariato, etc.)  La necessità di perseguire questa strada fatta di verifiche coraggiosamente serie ed accurate fu prospettata più volte e nelle più svariate modalità a Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali e relativi padrini politici, già tre anni fa dalla Lista Civica Vivere Viareggio. Per questo l'unica, semplicissima domanda che deve essere fatta ed alla quale amministratori seri e non carnevaleschi dovrebbero rispondere con nomi, dati e fatti è la seguente: perche' non sono stati fatti i controlli? Giancarlo Iannella Nino Sergiampietri Quegli attacchi a Alberto Matteucci  CAMAIORE. Giovedì pomeriggio, al termine del Consiglio Comunale di Camaiore, si è consumato uno dei momenti più brutti della politica camaiorese. Infatti era di scena il dibattito e la votazione del bilancio di previsione del 2011, con gli annessi adempimenti formali. La discussione è avvenuta secondo copione con eccezioni, peraltro modeste, espresse dall'opposizione e plauso, peraltro meritato, da parte della maggioranza.  Voto finale, contraria l'opposizione, astensione del Fli, motivata da un non coinvolgimento nelle scelte, favorevole la maggioranza compatta. Fin qui poco da segnalare, se non si fosse sottolineato, da parte di un consigliere dell'opposizione, che la discussione era avvenuta civilmente, democraticamente, nel rispetto dei ruoli, con un Sindaco disponibile al dialogo, elogiato a più riprese per questo atteggiamento e anche per quello che ha fatto e che farà, evidenziando che ha ancora oltre un anno di amministrazione davanti.  Motivo di tali riflessioni la non presenza in aula del Capogruppo del Pdl Alberto Matteucci, unico assente nelle file della maggioranza perché appena dimesso dall'ospedale a seguito di un gravissimo infortunio occorsogli durante la partita di beneficenza tra nazionale cantanti e rappresentativa versiliese di sabato 26 marzo.  Senza essere mai nominato (non si è avuto nemmeno questo coraggio), Alberto Matteucci è stato accusato di essere l'elemento agitatore dei rapporti politici tra maggioranza e opposizione, il destabilizzatore della discussione consiliare, l'anti democratico.  Niente di più falso, perché Alberto Matteucci in Consiglio Comunale parla quasi sempre per ultimo, rispondendo politicamente ed amministrativamente a quanto espresso dall'opposizione, senza mai alzare i toni se non provocato, come a volte accade anche con attacchi personali. Mai si era scesi così in basso nella dialettica politica del Consiglio Comunale di Camaiore e in questa occasione l'opposizione di centro sinistra ha gettato la maschera: demonizzare l'avversario perché Alberto Matteucci è il nemico principale, in quanto candidato sindaco del centro destra per le elezioni comunali del 2012, cercare di colpirlo quando non può nemmeno difendersi, promuovere azioni per cercare di dividere il fronte compatto della coalizione di centro destra, non avendo motivazioni politico - amministrative per contrastarne il probabile successo.  Queste sono attualmente le armi che il centro sinistra sta mettendo in campo per una campagna elettorale che sarà lunga e senza scrupoli, almeno per loro, ma che saranno solo elementi di ancora maggiore stimolo per noi in quanto a impegno e determinazione per raggiungere l'obiettivo finale di dare a Giampaolo Bertola la naturale continuità politico - amministrativa, che è rappresentata da Alberto Matteucci. Mauro Santini assessore e esponente PDl Disservizio per il diabete  PIETRASANTA. Mi reco al centro prelievi di Pietrasanta per una curva da carico. Questo esame si fa di routine in gravidanza per sapere i valori di glucosio e quindi capire se c'è diabete. Non sono incinta, ma la curva devo farla per il solito motivo. Il centro apre alle 7,30 e alle 7,30 sono lì a prendere il mio bigliettino. Ho 20 persone davanti a me e cerco di passare il tempo.  Dopo un'attesa di 1 ora è il mio turno e scopro che la curva viene fatta solo all'Ospedale Versilia e solo su appuntamento.  Chiamo per prendere l'appuntamento e la segretaria mi dice che: 1) gli appuntamenti sono dal lunedì al venerdì. Il sabato solo se fossi incinta; 2) per prendere l'appuntamento devo avere i risultati dei valori di glicemia che non devono essere più vecchi di un mese.  Io sono amareggiata dal comportamento dell'Asl.  Cosa impedisce all'Asl di avvertire i medici di base di cambiamenti sulle modalità dei prelievi? C'è tanta pubblicità sul togliere il cartaceo e far pervenire via internet i risultati delle analisi ai medici di base, e allora cosa vi costa avvertirli se cambiano le modalità per poter fare determinate analisi?  E mi chiedo, voi che lavorate al centro prelievi di Pietrasanta, cosa vi costa mettere un avviso che la curva da carico non la fate più? Non vi sarà stato ordinato dall'azienda, ma spero che un po' di umanità l'abbiate. Non solo non ci sono avvisi (no, uno c'è ed è nella stanzina dell'accettazione, ben visibile agli infermieri ma non a noi pazienti), ma non è stato nemmeno tolto quello riguardante le donne in gravidanza. E' lì, visibile ed evidenziato "Le donne in stato di gravidanza che devono fare la curva da carico hanno la precedenza".  E mi chiedo anche,perchè alle donne in gravidanza la fate anche di sabato, mentre a noi comuni mortali no? Sapete cosa mi è stato risposto? Perchè la curva in gravidanza è più veloce, quella che devo fare io è troppo lunga. Ah, grazie.  Ma la sanità non dovrebbe essere al servizio del cittadino? Non si parla di un cittadino qualunque, ma di una persona che non sta bene.  Morale della favola io avevo un appuntamento l'8 aprile in cui mi era stato richiesto l'esito della curva che devo disdire. Devo tornare dal dottore per una nuova richiesta per un nuovo prelievo. Andare a fare il prelievo.  Chiamare per prendere l'appuntamento per la curva. Fare questa benedetta curva e poi poter riprendere l'appuntamento in cui si discuterà della mia salute, di poter o meno attuare una terapia contro il diabete o di contrastare una forma sottosoglia di diabete. Nel frattempo mi arrangio. Così come dovrò arrangiarmi a prendere giorni di permesso non retribuito facendo parte della schiera dei co.co.pro. e mobilitare familiari (che lavorano) per occuparsi del mio bimbo.

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