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DOMANI Pomeriggio musicale al Pucciniano  TORRE DEL LAGO. Pomeriggio musicale, domani alle 17, nella sala Belvedere del Gran Teatro, promosso da Fondazione festival pucciniano, su "Franco Calabrese: un basso per tre secoli d'opera". Il repertorio del grande artista, come lo ha definito il direttore d'orchestra Bruno Bartoletti, ha attraversato '700, '800 e'900. Reperto estesissimo, che in molti casi Calabrese aveva contribuito a ricuperare. Come l'opera buffa settecentesca. Ad esempio, fu un ottimo conte Robinson del cimarosiano "Matrimonio segreto" che nel '57 con la Scala portò anche ad Edimburgo, dove fu notata l'eleganza aristocratica del cantante. Era nato a Palermo nel 1927, ma quando aveva 4 anni arrivò con la famiglia a Lucca e lì svolse gli studi all'istituto per geometri "Carrara", e quelli musicali con Pizzorusso e Nistri. Si innamorò dell'opera di Puccini, di cui ha interpretato molti personaggi. Franco Calabrese è morto a Lucca nel '92.  Di Calabrese parleranno la figlia Chiara, il musicologo Renzo Cresti docente dell'istituto Boccherini, autore di una monografia sul cantante (edita da del Bucchia) e Bruno Spoleti esperto di vocalità. L'incontro è curato dal critico musicale Lisa Domenici. TEATRO Tutto esaurito per Rebecca Palagi  VIAREGGIO. Ha registrato il "tutto esaurito" da giorni lo spettacolo "Il segreto della stella", che sarà messo in scena dall'attrice Rebecca Palagi, stasera alle 21,15, al teatro Pacini, in via San Francesco (di fianco alla chiesa), per la regia di Riccardo Mazzoni e prodotto dal Gruppo Editoriale Cinquemarzo. Si tratta dell'ennesimo successo per la piece (che aveva registrato il sold out per 4 sere al teatro Manhattan di Roma), e che l'organizzazione sta valutando di programmarne repliche. La messa in scena è dedicata alla storia della cantante e attrice, osannata in Francia ai primi del Novecento, Yvonne George e al poeta Robert Desnos, che nei suoi scritti ne decantò le lodi da innamorato. La George, nata a Bruxelles nel 1895, si trasferì a Parigi durante la Prima Guerra Mondiale ed entrò in contatto con i surrealisti, tra cui Desnos che nutrì per lei un amore intenso e non corrisposto. La cantante morì a soli 33 anni di tisi, dopo aver condotto una vita dissoluta, intossicata di oppio e morfina. Per 50 minuti Rebecca Palagi, da sola, è capace di riempire il palco, muovendosi tra gli scarni elementi di una scenografia minimalista, narrando in prima persona la vita di Yvonne George, e alternando un libero assemblaggio dei brani che Robert scrisse per lei. Grazie alla collaborazione dell'associazione Terra di Viareggio è stato scelto il teatro Pacini, come intimo spazio dove sarà possibile percepire anche i respiri della protagonista.  Al termine dello spettacolo si potrà acquistare il libretto con i testi di scena e inserti sulla vita della George.

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