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I CENTO ANNI DI ALMAVI'
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VIAREGGIO. Almavì Lombardi Palmerini compie oggi cento anni. Da tutti i familiari e gli amici un abbraccio e un saluto affettuoso rileggendo uno dei racconti di "Il focolare della nonna", che nonna Almavì ha pubblicato in «Ricordi e pensieri» edito da Pezzini. La nonna seduta intorno al focolare sta scaldandosi; silenziosa pensa al suo passato; la sua nipotina le va vicino; le dice: «Nonna, hai freddo?». «Sì, sempre io ho freddo, questa è la mia stagione». «Quale nonna delle tue stagioni?». «L'inverno, sono vecchia e questa è l'ultima delle mie stagioni». «Dimmi, nonna, la mia stagione qual'è?». «La primavera, tu sei la primavera, la più bella stagione dell'anno». «Dimmi, nonna, quanto può durare?». «Oh, bambina mia non so, la primavera della vita è una sola, non torna più, sappiala apprezzare perché... non torna più». «Poi, nonna, quale stagione può essere bella?». «L'estate, l'estate da i suoi frutti e tante cose belle. Anche noi diamo i nostri frutti: la donna e le sue creature e l'uomo il suo lavoro, anche noi siamo come le piante». «E poi nonna?». «Oh, poi viene l'autunno che ci dà gli ultimi frutti, cadono le foglie e a noi cadono tutte le speranze». «Poi nonna?». «Viene l'inverno e per noi vecchi non c'è più nulla, finisce qui la nostra stagione». «Nonna, quanto può durare l'inverno?». «Non so bambina mia, può durare poco, come tanto, non posso saperlo». «Ma io nonna ti voglio tanto bene e ti farò tanto fuoco, perché tu ti possa sempre scaldare; il tuo inverno non deve finire mai!».
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