Il Tirreno

Versilia

Il Lions dona due strumenti al reparto di Cardiologia

Isotta Boccassini

Scompensi cardiaci, sempre più persone interessate e da monitorare con attenzione

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 VIAREGGIO. Una serata dedicata allo scompenso cardiaco, quella organizzata dal Club Lions Viareggio-Versilia Host, al Plaza, per dare il giusto rilievo ad un problema che affligge la popolazione over 65 e che si sta allargando a macchia d'olio in tutta la Toscana, regione con il tasso di anzianità più alto d'Italia, seguita dalla Liguria.  L'argomento è stato trattato dalla cardiologa Rita Mariotti, del dipartimento cardio toracico dell'ospedale Cisanello di Pisa, che ha svolto innumerevoli ricerche sul tema; e dal dottor Giancarlo Casolo, direttore del Reparto di cardiologia dell'Ospedale Versilia.  «Lo scompenso cardiaco sarà l'epidemia del XXI secolo, - afferma la dottoressa Mariotti - è l'ultimo stadio di tutte le malattie cardiopatiche. Spesso vengono effettuati ricoveri inappropriati dei pazienti afflitti da questa malattia, utilizzando energia e denaro che potrebbero essere risparmiati, visto che le nostre esperienze sul territorio dimostrano che, nella maggior parte dei casi, la malattia può essere monitorata direttamente dall'abitazione del paziente, grazie a particolari attrezzature ed a personale infermieristico attivo sul territorio».  Mariotti crede fortemente che sia necessario utilizzare un modello gestionale per il trattamento dello scompenso cardiaco, che permetta di seguire a distanza i casi che non necessitano il ricovero: nel 2000 due infermiere dell'ASL 5 sono riuscite a seguire 500 pazienti sul territorio, e, sempre le solite due ragazze, nel 2009 hanno effettuato più di 1200 accessi, a dimostrazione del fatto che la malattia può essere monitorata anche all'esterno delle strutture preposte, riducendo così le riospedalizzazioni.  Il Club Lions Viareggio Versilia-Host, ha donato due "loop-recorder" al reparto di cardiologia, «dei registratori di elettrocardiogramma - spiega il Dottor Casolo - che ci consentono di monitorare i pazienti da casa, visto che attiveranno il dispositivo non appena avvertiranno il disturbo». Commenta il sindaco Luca Lunardini: «I bilanci delle Asl sono drammatici, e la cardiologia moderna ha bisogno dell'emodinamica per potenziare i propri servizi. Il Lions Club non vuole sostituire i finanziamenti pubblici, ma sostenerli attraverso il dono di attrezzature fondamentali che, in questo caso, permettono di migliorare il servizio di cardiologia».  Non è, infatti, una situazione facile quella del reparto di cardiologia del Versilia, il quale è costretto a rivolgersi ai vicini ospedali di Pisa e di Massa per la mancanza di un laboratorio di emodinamica, necessario per la cura dei pazienti colpiti da infarto.

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