«A 52 anni ho finalmente trovato la strada giusta»
Brosio racconta la conversione in una puntata speciale di Matrix
Roy Lepore
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Paolo Brosio 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Paolo Brosio e la sua devozione alla Madonna di Medjugorie, paese della Croazia hanno trovato ampio spazio a Matrix, che al tema ha dedicato un'intera trasmissione. Nel corso della puntata ci sono state testimonianze di uomini e donne che con problemi personali che dopo un pellegrinaggio hanno trovato benefici. Paolo Brosio ha raccontato la sua storia ripercorrendo le tappe che l'hanno portato ad avvicinarsi alla Madonna. «Fino al momento del richiamo - dice - pensavo di avere avuto tutto: dolce vita, popolarità, ricchezza. Credevo di essere al centro del mondo. Il mio scopo era giocare a tennis, giocare al calcio, andare in bicicletta, correre dietro alle belle ragazze, passare da una festa all'altra, essere invitato da Vip. Credevo che firmare grossi contratti con le televisioni fosse la cosa più importante. Però mi sbagliavo». Brosio ha raccontato che proviene da una famiglia religiosa: «Mio padre e la mamma mi hanno insegnato fin da piccolo la religione. Poi non ho praticato, perchè ero immerso nel mio mondo, ma per fortuna ho trovato a 52 anni la strada giusta, quella che mi ha portato alla Madonna. Una sera nel corso di una festa ho sentito qualcosa che mi veniva da dentro lo stomaco, ho pregato l'Ave Maria decidendo di andare via, perchè avevo bisogno di stare da solo e pregare. Ho trascorso momenti difficili nella mia vita, dalla morte di mio padre, alla separazione con mia moglie, a un attentato ricevuto nel mio locale. Sono felice di avere scoperto la serenità spirituale, ho parlato del fatto che sono stato folgorato dalla Madonna anche con il parroco della chiesa di Forte». Brosio ha confessato che nel periodo nero della sua vita ha conosciuto l'alcol e la droga. «Non sapevo come fronteggiare il dolore che non avevo mai conosciuto. Ora sono felice, perché dentro di me c'è la serenità che volevo e che mi auguro possano trovare tutti quelli che sono in difficoltà. Non tutti quelli che vanno a Medjugorie e sono malati guariscono, però tornano a casa con una forza interiore per poter fronteggiare e saper affrontare dolore e sofferenza».
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