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Celebrazione stamani alle 9,30 della liturgia del battesimo di Cristo
Messa alla Misericordia per Gesù di Praga
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La chiesa della Misericordia di via Graibaldi a Viareggio 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. In occasione della liturgia del battesimo di Gesù, stamani alle 9,30 sarà celebrata, nella chiesa della Misericordia di Viareggio, in via Garibaldi, la Messa in onore del Gesù Bambino di Praga, che si venera nella Chiesa. La devozione a Gesù Bambino nel convento di Praga fu introdotta nel 1628, per iniziativa di padre Giovanni Ludovico dell'Assunta, poco dopo la sua elezione a priore. Secondo la narrazione del cronista, "Dio gli fece capire quanto importa, ad imitazione di Maria Vergine e Madre, venerare e servire con tutto il cuore, con religiosi e devoti ossequi, il suo Bambino unigenito, nostro salvatore, se non fisicamente, almeno spiritualmente e nelle sue immagini. Per cui, all'inizio del suo mandato, ispirato da Dio, ordinò anzitutto al sottopriore e maestro dei novizi, padre Cipriano di Santa Maria, che, per educare i nuovi religiosi, procurasse una bella statua o un'immagine rappresentante il figlio di Dio in forma infantile e la collocasse nell'oratorio comune, dove i frati ogni giorno, mattino e sera, si dedicavano alla preghiera; in modo che essi, guardando la statua o l'immagine, fossero indotti a comprendere l'umiltà di Gesù nostro salvatore, che è il fondamento principale delle altre virtù con le quali si onora Dio". Il sottopriore trovò nella principessa Polissena la persona che donò al convento la statua desiderata. Era un ricordo di famiglia. Polissena l'aveva ricevuta da sua madre, Maria Manrique de Lara, nel 1587, al momento del suo matrimonio con Vilém di Ropmberk. Anche per Maria era stato un dono di nozze di sua madre Isabella, al momento di partire dalla Spagna per la Boemia quando era andata in sposa a Vratislav di Pern tein. Rimasta vedova, nel 1628, prima di ritirarsi nel suo castello di Roudnice nad Labem, la principessa Polissena di Lobkowicz donò la statuetta di cera di Gesù Bambino al convento, affinché vi fosse degnamente custodita. La statua di Gesù Bambino fu collocata in convento, anni più tardi, nel 1641, su richiesta dei laici devoti, trovò posto in chiesa, offerta alla pubblica venerazione.
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