La manifestazione
LA PAROLA AI LETTORI
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Serre, leggi e inquinamento Essendo stato presente all'incontro a cui fa riferimento la denuncia di alcuni cittadini, in merito all'inquinamento che alcune aziende agricole avrebbero creato non rispettando alcune leggi, (fitofarmaci, nyilon bruciato, fumi neri da combustione ecc...) vorrei porre all'attenzione dell'opinione pubblica un'altra parte di verità scaturita in quell'incontro, altrimenti rischiamo di criminalizzare non solo un'economia importante per il nostro territorio, ma di fuorviare l'obbiettivo della denuncia, ovvero "la salute di tutti e la qualità della vita". Quello che interessa non è condannare uno, due o quanti saranno che agiscono non proprio correttamente, qui siamo tutti d'accordo che chi sbaglia, chi inquina, chi non rispetta le leggi deve pagare, ma la cosa più importante è sensibilizzarci tutti e prendere posizioni costruendo una mentalità del ns vivere quotidiano per la salute e la qualità della vita di tutta la società bambini in primis. Allora sbaglia, ed è giusto che paghi quell'azienda agricola, quel cantiere, quell'artigiano che inquina, ma non è giusto pensare che allora tutte la attività economiche non rispettino le leggi. Il problema è della sensibilità dell'individuo, rimettere al centro anche un'etica nella professione, ma non dimentichiamoci del privato, del singolo individuo, del senso del dovere e della collettività, perchè: -il genitore che accompagna il figlio a scuola con l'auto anche quando c'è il sole, e magari a poche centinaia di mt dalla scuola, in fondo all'anno inquina proporzionalmente di più, -oppure, il privato, che viene a buttare il sacchetto dello sporco fuori dal cassonetto, invece di fare la raccolta differenziata, come da reg comunale. -oppure quante caldaie private non a norma ci sono, forse non inquinano di più 100/1000/ caldaie private che di un azienda agricola? -quante case abusive (in origine baracche o box) in zona agricola grazie ai condoni, si sono insediate nelle zona agricole, portando alcune aziende a non continuare la propria attività, facendo scattare delle regole, e perdere dei diritti? qualcuno dirà ma non hanno creato danni a nessuno! Se vediamo il nostro orticello è vero, ma se ci interessa il bene comune, questa è la logica degli abusi o cementificazioni selvagge che hanno causato morti non lontano da noi anche ultimamente con frane e smottamenti, magari le licenze le hanno ottenute non si sa come, ed infine il funzionario pubblico di turno che non si assume le proprie responsabilità non facendo il proprio dovere per il quale è pagato quanti danni alla collettività. Dobbiamo tornare tutti a spostarci in bicicletta, con il cavallo e il barroccio? Dobbiamo tornare al baratto? Può essere un idea, ma che comunque dovrebbe fare tutta l'umanità, un processo culturale che deve essere maturato; questo però non giustifica per niente il lasciapassare ad inquinare, con la scusa che si crea lavoro, però anche se può sembrare una contraddizione, la vita media si è allungata rispetto a 50/100 anni fa quando senz'altro c'era meno inquinamento. Allora dal mio punto di vista, come eravamo rimasti d'accordo a quell'incontro, iniziare un percorso che potremmo definire culturale, di sensibilizzazione, che può essere fatto anche di denunce alle autorità competenti, ma anche di suggerimenti, di individuazione di strade alternative, per far coesistere la residenza privata e le attività economiche della zona, affrontando però la problematica sotto tutti i profili, a 360º, per evitare condanne (chi è senza peccato scagli la prima pietra), criminalizzazioni, strumentalizzazioni ma soprattutto se ci stà a cuore il bene comune e non solo il mio bene, iniziamo a mettere lo stesso zelo, anche quando si affronta un problema che non ci riguarda direttamente. Cerchiamo nell'affrontare i problemi di usare sempre lo stesso metro e non fare una battaglia che spesso cade in valutazioni di tipo ideologico, l'imprenditore contro l'operaio, il privato contro il pubblico, il cittadino contro l'amministratore, siamo tutti sulla stessa barca. Marco Carmazzi Turismo, servono ricette nuove Relazione sul turismo di fine anno 2010 nella provincia di Lucca: ci ritroviamo con un aumento di cassa integrazione dei lavoratori del turismo per la chiusura degli alberghi: da annuale si ritrovano a stagionale per mancanza di clienti per la crisi. Poi la sinistra che governa la provincia di Lucca ci ha messo del suo non creando posti di lavori negando vari opzioni come delle attrazioni per i giovani non volendo un turismo di massa, non facendo una carta unica per tutta la Provincia per avere dei sconti su tutto per i turisti, la Provincia non ha saputo alzare la voce con tutti i comuni che gli eventi sul turismo andavano coordinati uniti, andava fatto subito con gli albergatori e i comuni dei pacchetti di soggiorno inclusi il parcheggio delle auto gratis, La Provincia deve fare dei corsi per coloro che sono nel turismo: conosci la tua provincia per valorizzare il nostro territorio per creare eventi tutto l'anno sono stati sempre sordi a queste richieste le istituzioni. Noi dei Comunisti sinistra popolare Versilia non condividiamo con il PD il modo di pensare sbagliato sul turismo finora attuato che non ha portato nulla di buono. Gli albergatori devono dare qualità- prezzo per tutta la provincia, si devono ristrutturare gli alberghi, i prezzi devono essere unici per tutta la Provincia, creare eventi. Gli alberghi devono lavorare tutto l'anno no chiuderli: un turismo tutto l'anno si può e si deve fare nella provincia di Lucca. Basta volerIo. Savino Lorusso Comunisti sinistra popolare Versilia Grazie per le cure ricevute al Versilia Non solo aspetti negativi dall'ospedale unico Versilia e soprattutto in questo periodo, i ringraziamenti ad un'ostretica da parte di una coppia di neo-genitori sono un bel segnale. Silvia Bianchini e Gabriele Morelli hanno dato alla luce il piccolo Lorenzo ed è con grande emozione che la neo giovane mamma dichiara «vorrei fare i nostri ringraziamenti all'ostetrica Miriam Foccia che durante il parto mi ha seguito con sangue freddo, dolcezza e passione». «Si vede che fa il suo lavoro con amore - ha sottolineato la nonna materna - è stata bravissima e dolcissima e per questo noi tutti vorremmo ringraziarla».
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