Sicurezza
Puccini su Rai Tre con Antonio Pappano
Lisa Domenici
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Ruggero Raimondi e Angela Gheorghiu in Tosca Il celebre direttore: «Festival torrelaghese unico al mondo»
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VIAREGGIO. Di Giacomo Puccini, la "Musica di Rai Tre" si è occupata a due giorni da fine anno, terza tappa di una passeggiata nella storia dell'opera italiana insieme al celebre direttore d'orchestra Antonio Pappano. Che per parlarci del compositore, ha fatto leva sulla quotidianità. Quella che scandisce la giornata ad esempio del giovane Giacomo studente al verde, del conservatorio di Milano e le sue privazioni ispirano "Bohème" tra le opere più rappresentate. Poi la quotidianità racchiusa nelle stanze romane di palazzo Farnese abitate da Scarpia in "Tosca", dove «finito il romanticismo arriva il realismo» e ancora nella seduzione di "Madama Butterfly" nel bellissimo duetto del primo atto. Quindi, si arriva al primo dopoguerra con Gianni Schicchi «un faccendiere molto attuale» che afferma l'italianità e riscatta Puccini da sospetti esterofili. Infine, l'incompiuta " Turandot" (ma la vera protagonista è Liù), dove Puccini esprime il suo bisogno di modernità. Un giro tra cinque titoli pucciniani, corredato da pellicole che riprendono Puccini mentre compone al pianoforte o nel suo giardino coglie un fiore. A fine percorso, abbiamo capito che Puccini ci ha regalato la tragedia, la commedia, l'amore disperato e impossibile, mediante emozioni tenere, poetiche, e violente. A Torre del Lago, ricorda Pappano, le opere di Puccini vanno in scena al festival dedicato al maestro. «Una manifestazione unica al mondo», la definisce con entusiamo. Purtroppo, il festival, per sopravvivere, è costretto a ridurre il cartellone 2011. Pappano ha concluso la sua puntata con un suggestivo "Viva l'opera in italiano", noi suggeriamo, meglio "l'opera italiana". E a proposito: l'opera lirica è di origine italiana, toscana, fiorentina. Toscano, torrelaghese, viareggino è il Festival Puccini. Per queste origini nostrane, crediamo, che anche il Festival Puccini sia una priorità per l'amministrazione viareggina, non solo il Carnevale, come ha dichiarato il sindaco. Allora, se il sindaco tranquillizza i carristi dicendo che l'amministrazione garantirà i contributi, perché non dà la stessa garanzia anche al Festival Puccini?
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