LA VERSILIA IN LIBRERIA
Storia e tesori della Gamc di Viareggio
(a cura della libreria la vela)
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La copertina del libro di Antonella Serafini 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Viareggio e il suo museo, questa la sintesi del libro, di recente pubblicazione, a firma di Antonella Serafini, dove la storica d'arte racconta, a metà fra l'autobiografia e la scienza museale, la sua esperienza di creatrice della Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, la Gamc. Esperienza, che la Serafini non esita a definire un privilegio: «Avere l'incarico di fare un museo è un privilegio. Potere, come è accaduto a me, idearlo, progettarlo e realizzarlo, un privilegio raro. Lo spazio era lì, privo da vincoli, per essere rimaneggiato e liberamente utilizzato; la stragrande maggioranza delle opere in attesa di essere studiate, portate alla luce e rivalutate. Ho pututo guardare, toccare e conoscere ogni singolo pezzo...». Scrive Cristina Acidini nella prefazione: «In questo libro, denso di contenuti e corredato da un'esemplare scelta di immagini, Antonella Serafini racconta con vivacità narrativa e ricchezza di documenti un'esperienza che ha un carattere raro, se non addirittura eccezionale, la progettazione completa di un museo entro un edificio storico, nel cuore pulsante di una città». Il libro spiega nel dettaglio le ragioni che hanno portato alla sua realizzazione, tenendo sempre presenti due esigenze fondamentali, da un lato la necessità che Viareggio riconosce quel museo come proprio e ne andasse fiera e orgogliosa, dall'altra rilanciare, attraverso le preziose collezioni, quel ruolo di protagonista avuto nella prima metà del XX secolo. Il lungo e intenso lavoro si è basato su numerosi e circostanziati studi museali nella corposa bibliografia, le fotografie mostrano il primo ordinamento e allestimento della Gamc oggi non più esistente.
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