Il Tirreno

Versilia

Il «Suggeritore» di Carrisi vince il premio Massarosa

Lo scrittore Donato Carrisi vincitore del Massarosa col sindaco Mungai; a destra Benedetta Tobagi
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Lo scrittore Donato Carrisi vincitore del Massarosa col sindaco Mungai; a destra Benedetta Tobagi

Battuto per un voto il libro sul terrorismo di Benedetta Tobagi

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 MASSAROSA. E' Donato Carrisi con "Il Suggeritore" edito da Longanesi il vincitore della 24ª edizione del Premio Letterario Massarosa. L'autore, vincitore già del Bancarella nel 2009, ha staccato di un solo voto la 2ª classificata. Un testa a testa, nello spoglio delle schede dei giurati popolari, davvero avvincente.  Carrisi non ha certo bisogno di presentazioni. Giovanissimo (37 anni), laureato in Giurisprudenza con tesi sul "mostro di Foligno", sceneggiatore, si è affermato nel panorama letterario nazionale con la sua opera prima, "Il Suggeritore". Un thriller mozzafiato e denso di colpi di scena. Che, oltre al Bancarella lo scorso anno, si era aggiudicato il Premio Giallo di Camaiore.  «Oramai mi sento molto legato alla Toscana - ha dichiarato Donato Carrisi alla consegna del premio - una terra, dalla quale vengo a prendere spunti per le sue atmosfere. Gli scrittori sono un po' come i vampiri, si trasmettono il bisogno di scrivere. Sarei molto soddisfatto se qualcuno, un giorno, leggendo un mio romanzo, sentisse la necessità di scrivere».  Il giudizio della giuria è stato in bilico fino all'ultima scheda. Carrisi ha, infatti, ottenuto 8 voti, uno in più della 2ª classificata, Benedetta Tobagi, con "Come mi batte il cuore" (Einaudi): un intenso libro sulla morte del giornalista Walter Tobagi (di cui Benedetta è figlia), vista con i suoi occhi di bambina di soli 3 anni (era il maggio del 1980).  Terzo posto per la toscana (è nata ad Empoli nel 1990) Francesca Petrizzo, con "Memorie di una cagna" (Frassinelli): una delle più famose pagine della storia greca, riscritta attraverso gli occhi di Elena di Troia.  A selezionare la cinquina di finalisti (oltre ai tre già citati, Roan Johnson con "Prove di felicità a Roma Est" e Maria Rosa Nuvoletta con "Legami d'amore") era stata la giuria tecnica formata da: Dina Cei, Paolo Ercolini e Renza Romagnoli. Assente, per motivi di lavoro, il presidente Marco Lucchesi. Il voto è avvenuto, come sempre, in diretta: i giurati sul palco ad inserire la scheda nell'urna. Il tutto, alternato dalle interviste agli autori del conduttore Claudio Sottili, la messa in scena di piccoli brani dei libri da parte degli attori di Coqueicot teatro e l'esecuzione di brani musicali interpretati dal Pellegrini Quartet. Scenografie curate da Alberto Magnolfi, utilizzando opere di Gugliemo Malato, e foto di Luca Rossi.

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