Sicurezza
LA PAROLA AI LETTORI
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Quei concorsi senza mobilità Leggo oggi il vostro giornale e vedo in prima pagina la "bufera sul concorso pubblico di 7 posti alla Patrimonio". Mi sorge allora spontaneo uno sfogo personale che di certo non farà notizia ma sfogo sia. Lavoro come informatico cat C alla Provincia di Siena ma da gennaio mi sono trasferita a Lido di Camaiore e sto aspettando una mobilità presso un ente locale della zona. Faccio domanda, tra le varie, anche al Comune di Camaiore che, in barba alla legge, indice a giugno un bel concorso per un informatico di cat C. Cosa ne è della mobilità che il Decreto Brunetta impone agli enti prima di espletare le normali procedure concorsuali???? Mi si dice che la legge non è chiara e loro hanno deciso di fare un concorso, io mando invece il decreto ben evidenziato di cui educatamente mi ringraziano!! Dovrebbero ringraziarmi forse che non sono ricorsa al Tar ma chi ha tanto tempo ed energie per farsi rispettare e vedere giustizia fatta??!! Io no.. Del resto anche i sindacati mi dicono che "preferiscono" i concorsi alla mobilità, quindi, se la legge è un fatto di gusti personali, finirei per lottare contro i mulini a vento. Mi viene anche in mente che al Comune di Camaiore ci sono 2 dipendenti a tempo determinato e quindi concludo che forse è più generoso lasciare a loro il posto a cui saranno sicuramente affezionati. Grazie e mi scusi per lo sfogo chi eventualmente mi leggerà. Monica Aretini Sentieri distrutti da moto e auto Leggiamo con meraviglia la critica del signor Giuseppe Disposito all'ordinanza di chiusura delle strade sterrate collinari ai motocross, quad, enduro, suv e simili. Ci sorprendono particolarmente le motivazioni che lo portano a contestare questa ordinanza della polizia municipale. Molto probabilmente non è mai passato dai sentieri collinari prima e dopo il passaggio dei veicoli a motore, e nemmeno durante. Non mettiamo in dubbio che esistono mezzi regolarmente omologati e che non inquinano, ma la maggior parte sono privi di targa e dal fumo che fanno sicuramente inquinano. Per non parlare dei danni che arrecano ai sentieri, distruggendo cordoli e selciati in pietra, oltre a creare pericolosi rigagnoli che in caso di pioggia si trasformano in canali che portano a valle detriti e spesso creano frane e smottamenti. La richiesta dell'ordinanza di divieto non è nata per uno sfizio o per motivi personali, ma perché le condizioni delle strade percorse dalle moto erano disastrose e piano piano il transito si allargava anche agli altri sentieri, rischiando di distruggere anche quei pochi rimasti intatti. Dopo aver danneggiato i sentieri usuali rendendoli impercorribili anche alle moto, si spostavano su nuovi sentieri per distruggere anch'essi. Vogliamo riocordare che quando la circoscrizione si è mossa, sia nella precedente amministrazione (Circoscrizione n. 4 Frazioni Collinari) che in quella attuale (Circoscrizione n. 4 Seimiglia) ha deciso sempre all'unanimità di tutte le forze politiche (maggioranza ed opposizione), segno di quanto sia sentito il problema nelle frazioni. Invitiamo, piuttosto, il signor Giuseppe Disposito a fare un giro in nostra compagnia sui sentieri collinari e a verificare di persona le condizioni dei sentieri e i danni che i mezzi a motore creano." Andrea Andreini, presidenza circoscriz. 4 Marco Parducci, ex presidente circoscr. 4
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