Gioco
La nautica made in Viareggio costruisce un museo a Roma
M.P.
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MAESTRI DELLA DARSENA. Il padiglione costruito degli operai della Darsena 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Uno stretto connubio tra arte, architettura e nautica, quello che si è celebrato a Roma. Alla costruzione di uno dei due nuovi musei inaugurati nella capitale in questi giorni, il Macro, hanno partecipato infatti alcune imprese della darsena viareggina. Si tratta di un'opera di architettura contemporanea (il progetto è dell'architetto Odile Decq) che sostituisce l'ex fabbrica Peroni nel quartiere Nomentano. Un prisma vetrato rompe le facciate di quello che era il complesso industriale. Passando attraverso una corte di specchi si entra nel foyer caratterizzato da pareti nere e passerelle sospese. Due le sale espositive e didattiche, una di 1.500 metri quadri con un'altezza variabile dai 4 agli 8 metri, e una più piccola di 500 metri quadri, alta 4 metri. Al centro del foyer, il protagonista del progetto, il "cuore pulsante" rosso che ospita l'auditorium. Ed è proprio questa struttura rossa (costruita in legno) che è stata realizzata dai nostri imprenditori. A Roma infatti ha lavorato la Femar Group, formata da ItalDarsena Marine e Andrea Bertolucci. Con Federico Pilli, Andrea Bertolucci, Raffaele Benedetti e Carlo Alberto Carrai c'era un team di 20 operai specializzati che ha lavorato ininterrottamente - 24 ore su 24 divisi in tre turni - per 19 giorni. La possibilità di partecipare ad un progetto così importante è un indubbio riconoscimento per le attività della nautica viareggina. «È talmente alta la qualità e la professionalità delle nostre imprese - ha commentato Carrai - che senza difficoltà cominciamo ad accostarla all'architettura all'avanguardia e all'arte. Questo potrebbe essere l'inizio di un percorso interessante e importante per le imprese locali d'eccellenza».
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