Il Tirreno

Versilia

LETTERE

Il caso della Sea Ambiente

Amando Mancini   dipendente Sea Ambiente

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 Come lavoratore della Sea Ambiente spa il 23 Aprile sono andato al Consiglio Comunale perché l'argomento mi interessa direttamente. Sono uscito molto preoccupato nonostante le rassicurazioni di Santini che hanno contribuito ad appesantire la mia preoccupazione perché la delibera approvata, non ha alcuna rassicurazione scritta in merito alla sorte di Sea Ambiente che,al momento, almeno apparentemente, sembra rimanere immutata ma in realtà cambia eccome. visto che per realizzare il controllo diretto dei Comuni su sea Risorse, si dovrà azzerare il controllo indiretto che attualmente passa per Sea Ambiente. L'unico riferimento alla sorte di Sea Ambiente è contenuto nel paragrafo 6 della premessa che è un generico riferimento alla constatazione che Viareggio è entrato nell'Ato Costa e che L'Ato dovrà occuparsi della raccolta e dello spazzamento, per cui, in virtù di queste affermazioni si dedurrebbe che Sea Ambiente si risolverà nell'Ato ma, mentre alcune aziende del nostro Ato di riferimento, si stanno attivando per costituire un'Ati (associazione temporanea d'impresa) con la quale poter partecipare alla gara per vincere il servizio di smaltimento rsu da Livorno a Massa Carrara, a quanto ci risulta, La Sea Ambiente non sta partecipando attivamente a questa discussione, inoltre il Governo ha abolito gli Ato a partire dal Gennaio 2011 e, a meno che, la Regione, non faccia la gara o l'affidamento alla New Company entro l'anno, mi sembra che non si prefiguri un roseo avvenire, infatti, sul futuro di Sea Ambiente, la maggioranza non ha speso neanche una parola e forse Santini, probabilmente cosciente di questo vuoto, ha teso a rassicurare verbalmente aggravando le mie preoccupazioni ma, a rincarare la dose di incertezza e indefinitezza, vi sono stati i due interventi dell'assessora all'Ambiente Pardini che, prima dell'interruzione, ha evidenziato la configurazione delle quote del Comune di Viareggio e Camaiore in Sea Risorse da cui emerge che il pubblico diventerà socio di minoranza, dopo l'interruzione ha ripreso la parola e ha aggiunto anche la quota di Publiambiente alle quote di Viareggio e Camaiore per cui il pubblico tornerebbe ad essere socio di maggioranza, peccato che tale considerazione non sia scritta nella delibera approvata. In questo confuso susseguirsi di contraddizioni l'opposizione ha chiesto un rinvio per chiarimenti, a niente è valsa la richiesta di rinviare l'approvazione della delibera di qualche settimana per riempire i vuoti e chiarire i contrasti della delibera stessa; la maggioranza è andata avanti con arroganza e all'opposizione non è restato che votare contro. C'è, quindi, più che una buona ragione per preoccuparsi anche per il fatto che con l'attuale legislatura, ci possono essere diversi scenari oltre l'Ato, tra cui, la possibilità che il Comune scorpori raccolta e spazzamento e li metta a gara. In mancanza di una chiarezza preventiva sono ipotesi realistiche visto che l'attuale legislatura lo consente. Insomma ci può stare tutto e il contrario di tutto ma quello che è certo che ne il Comune di Viareggio ne quello di Camaiore, che è l'altro soggetto citato nella delibera, si sono preoccupati di chiamare i lavoratori e spiegare loro cosa avevano intenzione di fare prima di portare la delibera all'approvazione e magari inserendo nella delibera stessa o sottoscrivendo a parte, una serie di clausole di garanzia per il mantenimento dell'assetto occupazionale e contrattuale con accordi precisi, scritti con le parti sociali.  Questa, nella sostanza, è la lettera che ho inviato alla stampa il 24 e il 27 Aprile, nel frattempo è apparsa nella bacheca aziendale la risposta del Santini, con tanto di foto senza che questa lettera sia stata ancora pubblicata. Santini, ingenuamente, nella sua lettera, afferma di aver avuto contatti privilegiati con una delle sigle sindacali componenti l'Rsu aziendale invece che con l'intera Rsu, come dovrebbe fare un amministratore pubblico. Finalmente il 5 Maggio vi è stato l'incontro tra L'amministrazione Comunale, l'Rsu di Sea Ambiente e l'Rsa di Sea Risorse in cui il Comune ha dato, verbalmente, la disponibilità a sottoscrivere un'accordo che è in preparazione, speriamo che non siano parole al vento.

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