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Dalla nostra storia al giallo d’autore ecco dieci titoli "local" per un Natale "made in Versilia"

Dalla nostra storia al giallo d’autore ecco dieci titoli "local" per un Natale "made in Versilia"

Per i 200 anni di Viareggio Città spopolano i volumi dello storico Francesco Bergamini. Ma non mancano romanzi da scoprire (o riscoprire)

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Viareggio. Da Ken Follett alla Rowling, da Roberto Saviano a Zerocalcare fino all’immancabile pamphlet di Bruno Vespa, sono tanti i libri usciti nelle ultime settimane che finiranno impacchettati sotto l’albero di Natale di amici e parenti. Noi, però, vogliamo suggerirne dieci che hanno uno strettissimo legame con Viareggio e la Versilia. O per il contenuto, o per l’ambientazione o per il luogo di nascita degli autori.
Nell’anno in cui si celebrano (un po’ in sordina causa l’emergenza Covid, in realtà...) i duecento anni dell’elevazione di Viareggio a Città, la parte del leone non possono che farla i titoli legati alla storia locale. E, su tutti, quelli firmati da Francesco Bergamini, lo storico di Viareggio per antonomasia. Letteralmente a ruba, ad esempio, sta andando la ristampa di «Le mille e una notizia di vita viareggina», andato esaurito da anni e ripubblicato a metà novembre.
Non mancano poi gli autori che in Versilia sono nati (e sono cresciuti) e da qui hanno spiccato il volo diventando penne di punta della narrativa italiana: da Giampaolo Simi a Fabio Genovesi fino all’ultimo arrivato Dario Ferrari, Natale può essere l’occasione per scoprire - o far scoprire ad un amico - una penna di casa nostra.
Ci sono poi i “freschi di stampa” in chiave locale per chi vuol regalare una novità legata al territorio.
Infine non potevamo non segnalare una fiaba nata in Versilia con protagonista uno specialissimo Babbo Natale alle prese con la tecnologia. A voi la scelta...

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Le mille e una notizia di vita viareggina di Francesco Bergamini (Pezzini)

È il libro che rappresenta senza ombra di dubbio il caposaldo della storia di Viareggio. E, nell’anno in cui si ricordano i duecento anni di Viareggio elevata a città, ha rivisto la luce grazie ad una preziosa sinergia fra la Pezzini Editore (che aveva pubblicato il volume nel lontano 1987) e la Fondazione Banca del Monte di Lucca (che ne ha in parte finanziato la ristampa consentendone la vendita ad un prezzo accessibile). Stiamo parlando de Le mille e una notizia di vita viareggina, pietra miliare della storiografia locale scritto dall’apripista degli storici di viareggio: Francesco Bergamini. Un testo esaurito da anni che non dovrebbe assolutamente mancare nelle biblioteche dei viareggini e che racconta come è nata e come è cresciuta fino al 1940 la “perla del Tirreno”.

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Renato Santini di Adolfo Lippi (l'Ancora)

Per gli appassionati d’arte, segnaliamo una monografia che tratta di uno dei pittori più interessanti del Novecento viareggino e che è considerato uno degli allievi prediletti di Lorenzo Viani. È infatti uscito in libreria da poche settimane - scritto dal giornalista, scrittore e regista televisivo Adolfo Lippi - il volume Renato Santini, edito per la collana “I profili” della tipografia l'Ancora. Nel libro si esplora con documenti e fotografie le vicende di una generazione di artisti viareggini, quasi tutti nati dopo gli anni Dieci del secolo scorso, che seppe uscire dalle maglie del provincialismo e imporsi a livello nazionale e di cui Renato Santini - insieme ad altri personaggi di primo piano del panorama artistico versiliese - fu appunto uno dei protagonisti principali.

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A Viareggio con il treno dei ricordi di Francesco Bergamini (Pezzini)

Se «Le mille e una notizia» è il libro che racconta la storia della città attraverso fatti e avvenimenti, A Viareggio con il treno dei ricordi è invece il ricco volume pubblicato dalla Pezzini Editore che narra attraverso quasi 150 foto d’epoca come era la “perla del Tirreno” attraverso scorci che in parte esistono ancora (magari modificati) e in parte sono letteralmente scomparsi. Dalla Torre Matilde alle bilance lungo il Molo, dal tram che percorreva i viali a mare agli stabilimenti balneari ancora in legno, dai primi e ancora artigianali cantieri navali della Darsena alla Piazza Grande prima che vi sorgesse l’orrendo palazzo municipale, scatti d’epoca raccolti e raccontati dallo stesso autore de «Le mille e una notizia»: Francesco Bergamini.

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I giorni del giudizio di Giampaolo Simi (Sellerio)

Giampaolo Simi - come del resto, qui a fianco, Fabio Genovesi - non si può certo considerare un autore locale. Entrato a far parte in pianta stabile degli autori di punta della scuderia Sellerio, i suoi libri - oltre che in Italia - sono stati tradotti in molti paesi. Nonostante la sua caratura, Simi resta comunque uno scrittore che mantiene (a partire dalle storie che racconta) un legame strettissimo con Viareggio e la Versilia. E allora consigliamo volentieri l’ultimo dei romanzi ambientati in zona - I giorni del giudizio (Sellerio) - in cui narra con ritmo incalzante e profonda introspezione psicologica dei personaggi il processo che ruota intorno ad un delitto consumatosi nella Lucchesia. O, in alternativa, il più recente L’estate di Piera scritto con Piera Degli Esposti ma stavolta ambientato a Roma.

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C@ro Babbo Natale di Cristina Bulgheri (Felici)

Non poteva mancare una fiaba tipicamente natalizia, fra i libri “made in Versilia” da leggere sotto l’albero. Si tratta di C@ro Babbo Natale, un libro della giornalista e scrittrice Cristina Bulgheri pubblicato da Felici Editore (illustrazioni di Daniela Sbrana) che narra delle divertenti vicende di un Babbo Natale molto tradizionale che si trova in grosse difficoltà quando si scontra con il mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie fatto di computer, mail e altre diavolerie moderne. Ma, per regalare la magia del Natale a tutti i bambini, Babbo Natale saprà adeguarsi ai tempi che corrono con un finale a sorpresa a cui non farà naturalmente difetto il lieto fine. Una fiaba per i più piccoli che è stata premiata ad alcuni concorsi letterari e che è diventata anche una rappresentazione.

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I dieci comandamenti del viareggino perfetto di Paolo Bonanni (Cinquemarzo)

Fresco di stampa - e ideale come strenna natalizia per i viareggini “doc” - ecco I dieci comandamenti del viareggino perfetto, libro nato dalla penna di Paolo Bonanni, attore e regista teatrale che alcuni anni fa in molti ricorderanno anche per aver vestito i panni di Burlamacco. Suddiviso in dieci capitoli che rappresentano, appunto, i dieci comandamenti del viareggino perfetto (c’è anche un undicesimo, imprevisto, legato alla pandemia), il volume - edito da Cinquemarzo - è «un atto d’amore verso una città, Viareggio, che è capace di creare dipendenza. Un decalogo scanzonato e irriverente per tentare di comprendere se e quanto sia difficile, al giorno d’oggi, poter affermare con orgolgio di essere un viareggino vero».

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Cadrò, sognando di volare di Fabio Genovesi (Mondadori)

Il suo ultimo romanzo è uscito quest’anno nel giorno in cui Marco Pantani avrebbe compiuto 50 anni. E non è un caso, visto che uno dei protagonisti di Cadrò, sognando di volare è proprio il Pirata del ciclismo italiano. Ma Fabio Genovesi, altro autore ormai conosciutissimo in tutta Italia e anche oltre, resta legatissimo alla sua Versilia. E infatti la gran parte del suo ultimo romanzo pubblicato da Mondadori si svolge fra Forte dei Marmi e un ospizio per preti arrampicato sulle Apuane dove proprio il Giro d’Italia fa da sfondo temporale alla vicenda raccontata quasi come una autobiografia (e non a caso il protagonista si chiama Fabio). Un romanzo in cui si ride e ci si commuove. E, soprattutto, ci aiuta a rialzarci durante le cadute della vita.

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My back pages di Giovanni Braida (Pezzini)

Lui è un conosciutissimo professore del liceo classico «Carducci» di Viareggio. Ma, negli anni, si è rivelato anche come un arguto scrittore, raccontando storie in giro per il mondo (e nei vari periodi storici). Giovanni Braida, torinese di nascita ma ormai viareggino di adozione, è in libreria con un nuovo romanzo dal titolo My back pages (le mie pagine lasciate indietro), ispirandosi al cantante Roger Mc Guinn che nel suo «My back pages» celebrava le pagine lasciate indietro da un mito come Bob Dylan. Nel suo ultimo libro edito da Pezzini, Braida racconta nella cornice degli anni ’70 il suo congedo alla giovinezza mischiando insieme quei sentimenti irrazionali e puri che la caratterizzano: la costante e sfuggente ricerca di una propria identità, la voglia di andare ma spesso senza una direzione e i primi ideali.

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La quarta versione di Giuda di Dario Ferrari (Mondadori)

È l’ultima delle firme viareggine salite alla ribalta della narrativa italiana. Ma il suo debutto è stato subito un successo. Dario Ferrari, trentottenne scrittore nato sulle rive del Tirreno (anche se adesso insegna in un liceo romano e lavora come traduttore), è infatti il brillante autore di La quarta versione di Giuda, avvincente giallo pubblicato da Mondadori. Una storia, quella raccontata nelle pagine del libro, che è ambientata in un gelido gennaio a Viareggio e che vede nei panni di investigatore il commissario Klaus Russo, aspirante giallista che nella risoluzione dei casi si ispira ai romanzi che ha letto e che sogna di scrivere. Un romanzo d’esordio raffinato, un giallo letterario e ironico che ricorda Fruttero e Lucentini. E in cui sfila una galleria di personaggi irresistibili.

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Il figlio del farmacista di Mario Tobino (Vallecchi)

Fra le letture “locali” consigliate sotto l’albero non poteva mancare un romanzo di Mario Tobino, forse l’autore più amato dai viareggini. Non un libro a caso fra i tanti che ha scritto lo scrittore-psichiatra, ma un titolo - Il figlio del farmacista - che proprio poche settimane fa ha rivisto la luce grazie alla casa editrice Vallecchi che ha deciso di ripubblicarlo. Si tratta del romanzo d’esordio di Tobino (in precedenza aveva scritto solo poesie) in cui racconta della sua adolescenza e della sua giovinezza. Una delle opere forse meno note dell’autore de «Il clandestino» o «Sulla spiaggia e di là dal molo» dove però ritroviamo ancora una volta tanta della sua Viareggio di un tempo. E che vale la pena di scoprire. —

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