Gioco
L’Hockey Forte si dissocia: «Solidarietà alla Fondazione Carnevale»
Il presidente della società rossoblù Piero Tosi pensa anche ad una azione legale contro i pirati informatici che hanno hackerato il sito ufficiale del Carnevale di Viareggio
Forte dei Marmi. «Piena solidarietà alla Fondazione Carnevale, che rappresenta una manifestazione che va oltre qualunque confine dettato dal campanilismo e che per tutta la Versilia rappresenta un vanto e un'occasione per il turismo». Sono queste le parole del presidente dell'hockey Forte dei Marmi, Piero Tosi, l'emblema - sportivamente parlando - di tutto ciò che c'è di "anti-viareggino".
Così deve aver pensato anche chi lunedì ha deciso di hackerare il sito della Fondazione postando frasi ingiuriose (in particolare contro Viareggio e i viareggini, più che contro il Carnevale come evento) insieme al logo della società rossoblù, storica rivale del Cgc Viareggio. «Rivale sì, ma solo in pista - precisa il presidente fortemarmino - mi auguro sia soltanto una trovata goliardica da parte di qualche testa calda. Francamente siamo rimasti sorpresi nell'apprendere quanto accaduto perché pur essendo una realtà sportiva importante non c'è paragone con una manifestazione di livello mondiale come il Carnevale. Ad ogni modo, anche se potremmo dirci ironicamente compiaciuti di un tale eufemistico onore, come società ci dissociamo da quest'azione e anzi rinnoviamo la massima solidarietà alla Fondazione che ha subito quest'attacco informatico».
Un'interpretazione dunque - forse un po' eccessiva - del motto che riporta che "a Carnevale ogni scherzo vale". Potrebbe però anche non finire tutto in una semplice risata: da Forte dei Marmi infatti il presidente Piero Tosi chiarisce che la società rossoblù resta «a disposizione per qualunque azione possa essere intrapresa, anche congiuntamente alla Fondazione. Siamo certi - ribadisce - che questo gesto non rientri in un'iniziativa di qualche nostro simpatizzante o tifoso. Anzi, è nostra convinzione che chi ha agito possa aver voluto coinvolgerci proprio per gettare cattiva luce sulla nostra società sfruttando la rivalità sportiva che ci lega a Viareggio: ci riserviamo pertanto di agire eventualmente contro ignoti a tutela della nostra immagine che, dati i toni di un linguaggio che scade nell'offesa, ne potrebbe risultare danneggiata». —
Gabriele Buffoni
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