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Le Oceaniche di Turcato donate abbandonate nel deposito, il sindaco: "Torneranno in un luogo più visibile" - Video

Donatella Francesconi
Alessandro Santini mostra le Oceaniche di Turcato abbandonate nel deposito comunale ai Macelli
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Alessandro Santini mostra le Oceaniche di Turcato abbandonate nel deposito comunale ai Macelli

L'opera d'arte era stata collocata in Piazza Puccini. La denuncia da parte del consigliere comunale Alessandro Santini: "Trattata come un oggetto del quale ci si voglia disfare"

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VIAREGGIO. Dove é finita l'opera d'arte "le Oceaniche" che Giulio Turcato, maestro dell'astrattismo italiano, ha donato a Viareggio? É la domanda che molti si sono fatti dopo che l'opera é stata rimossa da piazza Puccini ristrutturata.

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Una segnalazione inviata al consigliere comunale della Lega, Alessandro Santini, ha sciolto l'enigma: l'opera d'arte é al deposito comunale nell'area ex Macelli, gettata a terra tra erbacce, cassonetti e materiali vari, in evidente stato di degrado e senza protezione alcuna dalle intemperie. "Trattata come un oggetto del quale ci si voglia disfare", commenta Santini. "A Viareggio non ci s’informa, si insinua, si asserisce, si afferma, anche se non si sa", replica su Facebook il sindaco Giorgio Del Ghingaro spiegando che l'opera è stata rimossa perché i piedistalli avevano bisogno di manutenzione e che sarà sistemata "con tutti i crismi del caso e il tutto riprenderà nuova vita in un luogo più visibile, in maniera da farne risaltare ancora di più la colorata bellezza".

Sull'argomento intervengono anche Massimiliano Baldini e Maria Domenica Pacchini, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale e commissario della Lega a Viareggio.

"Vedere "Le Oceaniche" di Giulio Turcato gettate ed abbandonate fra le erbacce di un deposito comunale - scrivono - in mezzo a vario materiale di risulta, come testimoniato dall'immediato e tempestivo intervento del nostro Consigliere Comunale Alessandro Santini, consegna all'intera città la misura precisa di chi sta governando Viareggio e di quale sia la sensibilità ed il rispetto di questi soggetti per la cultura e la storia della nostra comunità, evidentemente del tutto estranea a chi siede sulle poltrone di questa Giunta e di questa maggioranza scellerata. La Lega non ci sta a subire uno sfregio di questa portata ai danni della nostra città e non si limiterà a chiedere conto di quanto accaduto nelle sedi istituzionali ed attraverso gli strumenti a disposizione dei propri eletti ad ogni livello ma provvederà a segnalare ad ogni Autorità competente - a cominciare dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Lucca - la vicenda che sta riguardando un'opera di straordinario valore artistico e culturale che ha segnato un altro dei tanti rapporti stretti ed intensi fra Viareggio ed i personaggi della cultura mondiale".


"E' evidente - concludono i dirigenti della Lega cittadina - che questa Amministrazione è priva di quella sensibilità, di quegli strumenti necessari, di quella cultura di appartenza che è necessaria ed imprenscindibile per comprendere la gravità di un gesto simile e con esso la distanza che viene marcata rispetto al percorso storico di una comunità, quella viareggina, che non può essere trattata alla stregua di un qualsiasi borgo o frazione di campagna. Non è la prima volta che tali limiti emergono in tutta la loro evidenza ma questo non giustifica il permanere nell'esercizio di ruoli la cui inadeguatezza, se ce ne fosse stato ancora bisogno, è oggi esplosa in tutta la sua evidenza e tristezza".

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Anche il Pd ripercorre la vicenda delle Oceaniche e invita il sindaco Giorgio Del Ghingaro a fare luce sulle intenzioni dell'amministrazione comunale riguardo al futuro dell'opera d'arte di Giulio Turcato.

"Giulio Turcato - scrive in una nota il Pd - riposa nel cimitero della Misericordia. L'artista aveva scelto di vivere a Viareggio, città di origine della moglie, e di donare alla città a sue spese, una  scultura molto originale "Le Oceaniche", che dopo cinque anni di trattative, fu collocata con il benestare della Sovrintendenza, sulla piazza Puccini, lato monte. Era il 1995 e ideatore della donazione fu l'amico Roberto Gigli, che ancora risiede a Forte dei Marmi. Ma "Le Oceaniche" sono sparite da piazza Puccini dopo l'attuale restauro. Per quale motivo? Non è dato saperlo, ma i rumors dicono che il sindaco le ha ritenute inadeguate e dunque saranno ricollocate altrove. Gigli, che dieci anni fa si occupò anche del restauro è stato consultato? La documentazione che vincolava la scultura alla collocazione nella piazza è stata analizzata attentamente? Non ci risulta. La Sovrintendenza ha dato il beneplacito allo spostamento? Tutte domande che riteniamo legittime, perché un sindaco non può permettersi di non rispondere alla sua comunità, come non dovrebbe permettersi di spostare un'opera d'arte di valore da una piazza., perché non è di suo gradimento. Neppure se fosse Vittorio Sgarbi, e non lo è. Perché una scultura informale di sei metri non può essere posta a 'caso', prende valore e respiro, anche dalla sua collocazione. Attendiamo chiarimenti e perciò seguirà un’interrogazione sull’argomento in Consiglio comunale".

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Fra gli interventi sul "caso Oceaniche" c'è da registrare anche quello di Fratelli d'Italia.

"Negli ultimi giorni - si legge in una nota - ci siamo chiesti che fine avessero fatto ‘Le Oceaniche’, un’importante opera che il maestro dell’astrattismo Giulio Turcato aveva donato nel 1990 al Comune di Viareggio. Collocate in piazza Puccini, erano state rimosse durante la ristrutturazione della piazza ma, una volta terminati i lavori, non erano state ricollocate al loro posto. Ebbene, ecco la risposta: incredibilmente, l’opera si trova nel deposito comunale degli ex macelli, smontata e appoggiata a terra sull’erba, dietro alcuni cassonetti. Come si può disprezzare l’arte in questo modo? Come si può offendere il gesto di un artista, che ha voluto omaggiare la città di Viareggio donando una sua opera? Che il sindaco Giorgio Del Ghingaro e l’assessore alla Cultura Sandra Mei facciano quanto prima chiarezza su questa incresciosa e spiacevole vicenda, che sta lasciando di stucco viareggini e non".

 

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