Gioco
"La legge sulla prescrizione non si tocca"
Il coordinamento nazionale "Noi non dimentichiamo" a fianco del ministro Alfonso Bonafede
VIAREGGIO. Il nuovo appuntamento tra le forze politiche della maggioranza del Governo Conte è per le 21 di martedì 19 novembre: il confronto/scontro è quello sulla riforma della Giustizia. Il nodo da sciogliere resta quello del blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, che, secondo quanto stabilito dal disegno di legge Spazzacorrotti, entrerà in vigore il primo gennaio 2020. Contrari al provvedimento si sono detti Pd e Italia viva. Ma il ministro Cinque stelle Alfonso Bonafede ha messo in chiaro fin da subito che “abbiamo aspettato troppo tempo e bisogna accelerare”. Per le altre forze politiche di maggioranza, compreso “Liberi e uguali” dell’ex presidente del Senato ed ex magistrato Pietro Grasso, il passo indietro sulla prescrizione viene considerata questione “pregiudiziale”.
“Seguiremo con attenzione il dibattito parlamentare, sostenendo il ministro Bonafede, riservandoci di essere presenti davanti alle sedi opportune, nel caso in cui questo importante risultato venga distorto o perda di credibilità”: è la voce che si leva dal Coordinamento nazionale “Noi non dimentichiamo”, presieduto da Gloria Puccetti. Coordinamento del quale fanno parte: Comitato Matteo Valenti, associazione Vittime della scuola di S.Giuliano di Puglia, Associazione familiari vittime Thyssen Krupp, Associazione 140 familiari Vittime Moby Prince, Comitato familiari Vittime casa dello studente L’Aquila, Il Mondo che vorrei Viareggio, Associazione vittime Salvemini, Associazione 309 martiri dell’Aquila, Comitato ricordo vittime Ponte Morandi, Associazione Ilvadi Taranto, Adele Chiello (crollo torre Genova), Associazione Anna Aloysi incidente ferroviario Andria e Corato, Comitato Emilia Vite scosse, Associazione Il sorriso di Filippo, Fondazione 6 aprile per la vita L’Aquila, Comitato vittime di Rigopiano, Associazione per la memoria del Vajont, Genitori generazione Erasmus 20 marzo 2016. “Ma stanno arrivando email di adesioni da associazioni e singoli genitori, madri, padri che si sono visti crollare il mondo addosso per una delle tante stragi d’Italia”, racconta Puccetti.
La vita – così la nota diffusa dal coordinamento nazionale nato dopo il disastro ferroviario di Viareggio, 32 morti il 28 giugno 2009, - “ci ha messo alla prova togliendoci gli affetti più cari, scomparsi sul lavoro, per l’amianto, sotto le macerie di un terremoto, dentro le loro case incendiate da un treno carico di Gpl, sotto il crollo di un ponte o di una scuola elementare. Passiamo anni dentro le aule dei Tribunali e sopportiamo processi lunghi e dolorosi. Tuttele associazioni che fanno parte della nostra Rete nazionale aspettano una giustizia che stenta ad emergere, un diritto sacrosanto che il nostro Statodovrebbe rispettare perché sancito dalla nostra Costituzione”.
La prescrizione – ricorda il Coordinamento nazionale “Noi non dimentichiamo” – “ha colpito duramente i processi di molte nostre associazioni e lo farà con altre nel prossimo futuro, cancellando di fatto molti capi di imputazione per cui gli imputati dovrebbero essere giudicati. Per i familiari delle vittime questa legge rappresenta un traguardo importante, è una garanzia per il giusto riconoscimento delle nostre ragioni”.
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